L’ADHD, acronimo di Attention Deficit Hyperactivity Disorder (in italiano: Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività), è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da una combinazione variabile di disattenzione, iperattività e impulsività. In ambito clinico non viene considerato un semplice tratto temperamentale, né una generica tendenza alla distrazione, ma una condizione che può interferire in modo significativo con il funzionamento scolastico, lavorativo, relazionale e sociale. Secondo il Continua a leggere
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Dipendenze comportamentali: introduzione, tipi, psico-tecnopatologie
Le “dipendenze comportamentali” (anche dette “dipendenze patologiche comportamentali” o “dipendenze da comportamento” o Continua a leggere
Dipendenza dal sesso: definizione, altre denominazioni, storia, diffusione
La dipendenza dal sesso (denominata anche “dipendenza sessuale” o “ipersessualità”, in inglese “sex addiction“, da cui l’acronimo “SA“), comprende un insieme di condizioni psicopatologiche accomunate da Continua a leggere
Impulsività, compulsività, dipendenze comportamentali: cause, farmaci e terapia psicosociale
L’impulsività e la compulsività sono fattori chiave che contribuiscono alle dipendenze patologiche comportamentali. Più precisamente, l’impulsività gioca spesso un ruolo nell’avvio della Continua a leggere
Impulsività e compulsività nelle dipendenze da sostanze e comportamentali
Impulsività
L’impulsività è considerata un concetto dai molteplici aspetti, per cui ha molte possibili definizioni (Robbins, Curran e de Wit, 2012). Nella lingua italiana, il termine “impulsività” indica “tendenza a Continua a leggere
Deficit di attenzione e iperattività nel bambino: cosa fare?
“Non si ferma mai un minuto. Non posso togliergli gli occhi di dosso senza che combini guai. Tocca tutto quanto mettendo sottosopra la casa. Corre e si arrampica dappertutto e quando gli parlo mi sembra di parlare al muro, proprio non ascolta. Le maestre si lamentano in continuazione per il suo comportamento e quasi ogni giorno torna da scuola con una nota sul quaderno. Non so proprio come comportarmi, ho provato con le buone e con la cattive. Non ne posso proprio più”.
La madre in questione ha trascorso anni veramente difficili prima che il problema del bambino venisse chiaramente identificato. Una volta bambini come quello sopra descritto erano etichettati come “caratteriali”, oppure come affetti da “disarmonia evolutiva”. Nel nostro Paese siamo arrivati con un certo ritardo a Continua a leggere
