Intervento per intestino perforato: durata, operazione, post operatorio

MEDICINA ONLINE SISTEMA ROBOTICO CHIRURGIA DE VINCI DAVINCI CHIRURGICO LAPAROSCOPIA INNOVATIVO PRIMO INTERVENTO BISTURI SENZA TAGLI CONVALESCENZA INFEZIONICon l’espressione “perforazione intestinale” (in inglese “ruptured bowel”) in medicina si indica in particolare un tipo di perforazione gastrointestinale che interessa in modo specifico l’intestino, generalmente il grande intestino (intestino crasso”). La perforazione intestinale, oltre che da infiammazioni e tumori, può essere anche causata da trattamenti medici, come i traumi causati da sonda rettale nella colonscopia, o chirurgici, come nel caso di interventi addominali. Le perforazioni intestinali possono essere:

  • acute: la lesione è improvvisa e determina immediatamente una rottura a tutto spessore della parete. E’ spesso causata da traumi di varia natura, ad esempio in caso di incidenti stradali o sportivi, armi, colonscopie e gastroscopie, operazioni chirurgiche, infarto intestinale, occlusione intestinale. Molto pericolosa poiché può determinare emorragie, fuoriuscita di liquidi fecali, acidi o batterici ed infezioni (peritonite) anche mortali;
  • croniche: la lesione è progressiva e determina una rottura a tutto spessore della parete solo dopo un lungo processo erosivo. Rappresenta spesso l’esito di tumori, infezioni ed infiammazioni croniche. Pericolosa, anche se generalmente meno di una perforazione acuta, poiché in questo caso la perforazione sarà probabilmente “coperta”.

Le perforazioni intestinali possono inoltre essere “in cavità libera” o “croniche”:

  • perforazione in cavità libera: nella maggioranza dei casi rappresenta la forma acuta della perforazione. In questo caso il contenuto intestinale (materiale fecale, batteri) si immette nella cavità peritoneale determinando una peritonite;
  • perforazione coperta: nella maggioranza dei casi rappresenta la forma cronica della perforazione. In questo caso il processo patologico a carico del viscere è progredito lentamente, dando tempo perché si formassero delle aderenze infiammatorie tra il segmento malato e gli organi vicini, andando a formare una sorta di copertura del foro.

Cause di perforazione di intestino tenue

Perforazioni dell’intestino tenue sono causate e/o favorite da:

  • infiammazioni intestinali;
  • traumi ad addome;
  • interventi chirurgici;
  • volvolo;
  • aderenze;
  • ischemia intestinale;
  • infarto intestinale;
  • intussuscezione intestinale (invaginazione);
  • diverticolo di Meckel;
  • tumori.

Per approfondire:

Cause di perforazione di appendice vermiforme

Perforazioni dell’appendice vermiforme sono causate e/o favorite da appendicite (infiammazione dell’appendice) e determinano spesso peritonite generalizzata (se la perforazione è in cavità libera), mentre in altri casi si determina la formazione di una “barriera” che circonda l’appendice, costituita dall’epiploon, segmenti intestinali e mesenteri (perforazione coperta). Per approfondire: Appendicite acuta e cronica: cause, sintomi e terapie

Cause di perforazione di colon, retto e ano

Perforazioni di colon ascendente, trasverso, discendente, sigma, retto ed ano sono causate e/o favorite da:

  • colite;
  • diverticoli;
  • polipi;
  • tumori maligni;
  • volvolo;
  • morbo di Hirschsprung;
  • shigellosi;
  • sindrome di Ehlers-Danlos;
  • sindrome di Zollinger-Ellison;
  • intussuscezione intestinale (invaginazione);
  • aderenze;
  • varie malattie infiammatorie (colite ulcerosa e malattia di Crohn);
  • megacolon tossico;
  • traumi ad addome;
  • interventi chirurgici;
  • colonscopia;
  • clistere;
  • rottura manuale di fecaloma.

Per approfondire:

Chirurgia

In caso di perforazione dell’intestino è necessario un intervento chirurgico immediato poiché la mortalità da peritonite aumenta rapidamente quanto più a lungo si ritarda il trattamento. Se si è formato un ascesso o una massa infiammatoria, l’intervento chirurgico può limitarsi al drenaggio dell’ascesso; le eventuali zone necrotiche devono essere asportate. E’ necessario intervenire rapidamente per bloccare le emorragie, sanare le perforazioni e rimuovere il materiale fuoriuscito dal viscere perforato. Un sondino nasogastrico viene talvolta posizionato prima dell’intervento. I pazienti con i segni di ipovolemia (diminuzione del volume sanguigno circolante, con relativa ipotensione arteriosa) e disidratazione devono essere cateterizzati e sottoposti a monitoraggio della diuresi. L’idratazione è mantenuta mediante un’adeguata infusione endovena di liquidi e una reintegrazione elettrolitica. Devono essere somministrati antibiotici per endovena, efficaci contro la flora intestinale (cefotetan o amikacina associato a clindamicina). La durata dell’intervento è fortemente condizionata dal tipo di perforazione, potendo oscillare tra circa un’ora ed alcune ore. Possibili rischi intra e post operatori sono l’allergia all’anestetico e/o ai materiali usati nell’intervento, le infezioni del campo chirurgico, le emorragie e le recidive. La durata della degenza è anch’essa molto variabile e legata al tipo di intervento effettuato, ma generalmente oscilla tra 8 e 15 giorni se non compaiono complicanze.

Mortalità

La mortalità in caso di perforazione colon-rettale è del 6 – 38%. La causa di questo così ampio range di valori dipende fortemente dalla grande quantità di elementi prognostici in gioco, tra cui:

  • tipo e sede della perforazione;
  • età del paziente;
  • condizioni generali del paziente;
  • presenza di eventuali patologie (ipertensione, diabete, coagulopatie…);
  • tempestività di diagnosi e trattamento;
  • tipo di intervento;
  • bravura del medico.

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