La dura vita di chi fuma di nascosto…

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Iniziare a fumare perché fuma il ragazzo che ti piace: grandissimo errore

“Non posso venire alle altre sedute del corso antifumo. Nessuno nella mia famiglia sa che ho ricominciato a fumare e se vengo qui le prossime cinque sere, dovrei per forza dire loro dove sto andando. Non potrei guardarli più in faccia”.

Mi è capitato molte volte di avere delle persone che avevano in passato frequentato una delle mie clinic ma che avevano poi ricominciato a fumare. Venivano alla riunione della prima sera per dirmi che dovevano tentare di smettere da soli senza il supporto del gruppo e delle altre sedute, questo unicamente per evitare l’imbarazzo di ammettere la loro ricaduta. Succedeva che qualcuno smetteva dopo la prima seduta, altri invece continuavano a fumare perché semplicemente non ce la facevano a trovare da soli dentro di sé la motivazione per superare la prima fase di astinenza.
Quello che attende questi fumatori “di nascosto” sono delle vite assai più complicate dei fumatori normali.. È assai più impegnativo di correre un rischio per la salute il fatto di dovere anche convivere con una bugia che ci fa sempre temere di essere scoperti. Questo naturalmente riduce di molto il fumo. Il fumatore di nascosto lo fa solo quando ne ha l’occasione. Ma questo significa passare molte ore al giorno e magari interi giorni in uno stato di astinenza costante. Quando hanno finalmente la possibilità di farsi una sigaretta hanno sempre paura che qualcuno li veda. Cosa penserebbe di loro? Lo direbbe a qualcun altro? E se anche nessuno li vedesse, cosa fare con la puzza? Per un po’ il fumatore può dare la colpa al fumo di qualcun altro, ma questo li fa sprofondare ancora di più nell’inganno. Se dovessero essere poi scoperti, tutti capirebbero che tutte le altre volte che erano stati accusati di fumare il loro negare era stato solo una menzogna.
Qualche lettore potrebbe pensare: “Che mi importa di quello che pensano gli altri”, ma occorre capire che per questo genere di persone è estremamente importante l’opinione degli altri riguardo alla forza o all’integrità del fumatore. Se così non fosse, non avrebbero avuto il dilemma iniziale di come venire alla clinic senza ammettere il loro fallimento. Sono costretti a stare in un’astinenza cronica, sempre con il terrore di essere scoperti e tutto questo per il piacere lussurioso di fumarsi una sigaretta qua e là, appena è possibile per alleviare l’astinenza. È ovvio che chi fuma di nascosto non lo fa per piacere. Non possono goderne mentre lo fanno perché hanno paura di essere scoperti. Accendono ogni sigaretta per un motivo molto semplice: il nicotinodipendente ha bisogno della propria dose; una dose che non sarebbe necessaria se solo smettessero di fumare e interrompessero il circolo vizioso dell’astinenza.
L’unica soluzione logica a questo problema è smettere di fumare. Ma anche se chi fuma di nascosto riesce a smettere, visto che per tutti lo avevano già fatto, come spiegheranno quei bruschi sbalzi di umore e gli altri sintomi fisici dell’astinenza (compreso il fatto che sembrano così irritabili e magari irrazionali) dei primi giorni? Anche se confessare può essere imbarazzante, si tratta con ogni probabilità della soluzione migliore. Bisogna ammettere la propria ricaduta e trovare il tempo per partecipare a un gruppo di supporto anti-fumo. Inoltre, fate sapere a chi vi sta vicino cosa state facendo: possono essere di grande aiuto e comprensivi nei vostri confronti, ma solo se sanno che avete bisogno del loro aiuto!
Una volta che avete smesso, cercate di fare di tutto per evitare di dovere farlo ancora. Fumare sarà più costoso di quanto vi ricordate, meno accettabile socialmente, ma ugualmente dannoso per la vostra salute e potrebbe costarvi la vita. Può influire sul vostro livello sociale, facendo sorgere domande riguardo alla vostra sensibilità così come alla vostra mancanza di rispetto nei riguardi dei non fumatori e degli ex fumatori attorno a voi. Se cercate di nascondere il fatto che siete ricascati nel vizio del fumo, vi esponete al rischio di essere colti sul fatto e considerati poi come dei bugiardi e dei millantatori, tutto questo per la “gioia” di una dose di nicotina.

Parti di questo testo, ampliate dal nostro Staff, sono tratte dal libro “Non fare più nemmeno un tiro” di Joel Spitzer, molto utile sia per chi vuole smettere di fumare che per chi ha già smesso e vuole evitare di “cadere in tentazione”. E’ un libro gratuito, scaricabile legalmente dal link contenuto nel nostro articolo: Non fare più nemmeno un tiro: il libro gratuito per chi ha smesso e per chi vuole smettere di fumare

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