Come contrastare elusione ed evasione fiscale?

MEDICINA ONLINE SOLDI FARE QUANTITA GRANDE BIG MONEY MAKE MAKING SOLDI VERI TRUE MONEY BANK BANCA GUADAGNARE STIPENDIO RICCO RICH RICCHEZZA DEBITI VITALIZIO MENSILE AFFITTOCome descritto nell’articolo pubblicato ieri su questo sito, in Italia esistono fondamentalmente quattro modi per non pagare una imposta, di cui tre legali ed il quarto illegale:

  • traslazione dell’imposta;
  • rimozione dell’imposta;
  • elusione fiscale;
  • evasione fiscale (NON legale).

Detto questo, cosa può fare lo Stato Italiano per far fronte ai comportamenti dei contribuenti tendenti, legalmente o illegalmente, a non versare i tributi dovuti? Le strategie sono diverse:

Traslazione dell’imposta

La traslazione dell’imposta non è un danno per l’erario, in quanto non diminuisce il gettito complessivo, tuttavia essa può essere rilevante sul piano dell’equità, perché lo stato potrebbe non desiderare che un’imposta fatta per gravare su certe persone o certe regioni ne colpisca poi altre. Può essere utile allora conoscere in anticipo, con opportuni studi economici, quale sarà l’incidenza dell’imposta, ossia su chi andrà effettivamente a pesare.

Rimozione dell’imposta

La rimozione dell’imposta, al contrario della translazione, diminuisce il gettito complessivo per lo Stato. La rimozione può essere prevenuta imponendo tributi su basi imponibili poco elastiche, ossia basi che il contribuente non può o non desidera modificare in seguito all’introduzione dell’imposta.
Per esempio si sa che i consumi di benzina sono piuttosto “rigidi”, ossia tendono a rimanere costanti anche se il prezzo aumenta e quindi un’imposta sui carburanti viene rimossa in parte minima dai contribuenti.  Al contrario un’imposta sui telefoni portatili causa certamente una diminuzione dei consumi (o ne ritarda l’aumento, come è avvenuto in Italia) e quindi riduce la base imponibile. Sfortunatamente i consumi più “rigidi” sono anche quelli più popolari  mentre quelli d’élite sono più “elastici”. In tal modo la necessità di evitare la rimozione si scontra con l’equità fiscale.

Elusione fiscale

Il fenomeno dell’elusione si può ridurre rendendo più trasparenti e semplici le norme fiscali. La “giungla” normativa infatti favorisce le possibilità offerte agli individui (ma soprattutto alle imprese) di modificare continuamente la propria posizione fiscale in modo da assumere il profilo meno gravoso. Le norme fiscali dovrebbero inoltre essere studiate a fondo prima di essere emanate, in modo da prevedere eventuali “scappatoie” e chiudere ogni possibile strada legalmente percorribile per evitare di pagare i tributi.

Evasione fiscale

Sono molti i metodi storicamente proposti per diminuire l’evasione fiscale e nessuno, per la verità, si è rivelato essere finora del tutto efficace in uno stato come l’italia. Secondo alcuni l’evasione si può combattere rendendo più moderno ed efficiente il sistema dei controlli. Tutto ciò ovviamente ha un costo e soprattutto non è semplice da attuare (in effetti tutta la pubblica amministrazione italiana dovrebbe essere resa più moderna ed efficiente, non è un problema che riguarda solo il fisco).
Aumentare le sanzioni per chi non paga i tributi dovuti è uno dei sistemi proposti per combattere l’evasione, ma non serve granché, in quanto è provato che la propensione del contribuente a evadere è molto più limitata dalla certezza della sanzione che dalla sua entità. Tuttavia lo stato può rendere più certa e credibile la propria azione, limitando o abbandonando fenomeni come i condoni fiscali, vere e proprie amnistie per gli evasori.
Secondo alcuni sarebbe anche possibile agire spostando il peso dell’imposizione dai tributi diretti (più facili da evadere) verso quelli indiretti (più difficili da evadere). Alcuni obiettano a questo proposito che così facendo si sfruttano maggiormente imposte (quelle indirette appunto) che sono proporzionali anziché progressive, il che è sfavorevole per i contribuenti più poveri. Secondo altri studiosi l’evasione è talmente elevata e diffusa fra i contribuenti più ricchi che di fatto l’intero sistema tributario italiano è già attualmente non progressivo e quindi il maggior peso attribuito alle imposte indirette non peggiorerebbe le cose.
Esiste infine la possibilità di attribuire maggiore responsabilità fiscale (quindi maggiori percentuali sulle entrate) alle amministrazioni locali (per esempio, i comuni) che hanno notoriamente una maggiore conoscenza e una maggiore efficienza nell’accertamento della propria base imponibile.

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