Smettere di fumare e cambiamenti del sonno

MEDICINA ONLINE DORMIRE SONNO LETTO NOTTE MATERASSO CUSCINO DONNA SLEEP APNEA OSTRUTTIVA RESPIRARE BITE DENTI RUMORE CERVELLO RIPOSO STRESS SVEGLIA OROLOGIO MELATONINA INTEGRATORE VALERIANANei primi giorni il sonno può rappresentare un vero problema. Alcuni dormono molto poco, svegliandosi ogni ora o non dormendo affatto, e senza per questo sentirsi stanchi. Altri possono dormire 20 ore al giorno e sentirsi lo stesso esausti nelle loro ore di veglia. In ogni caso, il sonno disturbato di quando si smette di fumare tende alla fine a normalizzarsi.

Ma c’è un problema. Non si sa più cosa voglia dire “sonno normale”, cioè com’era dormire prima di diventare un fumatore, con in più gli effetti dell’invecchiamento, per qualcuno si tratta di una situazione che non è più “normale” da decenni.
La nicotina è una droga stimolante e quando la si smette lascia il fumatore in uno stato di depressione psicologica. Per superare questo effetto depressivo il fumatore fuma di nuovo per essere stimolato, e così via in un circolo vizioso che si ripete senza fine. Lo zucchero del sangue e i livelli ormonali schizzano in alto per poi precipitare nuovamente. Alla fine della giornata il continuo su e giù rende esausto l’organismo del fumatore, che deve pertanto adattare il proprio sonno a questi effetti altalenanti.

Quando smettono questo abuso cronico, gli ex fumatori potrebbero riscontrare che dormono meno, talvolta addirittura facendo a meno di ore che credevano dovessero essere dedicate al sonno. Altri diminuiscono il sonno solo per un breve periodo ma si accorgono che al suono della sveglia saltano giù dal letto pieni di energia e pronti a partire, magari svegliandosi a volte anche prima del tempo con energia nuova. Quando erano fumatori, spesso erano esausti al risveglio, odiavano la sveglia e avevano bisogno che le sigarette li facessero alzare e ripartire.

Poche persone hanno bisogno di più sonno quando smettono di fumare rispetto a prima. Si tratta spesso delle persone che fumavano tanto alla fine della loro giornata. I corpi reclamavano il sonno, ma loro continuavano a pompare nicotina per passare sopra ai bisogni dell’organismo. Senza l’uso della nicotina come stimolante, ora devono ascoltare il loro corpo e andare a letto quando sono stanchi. Certo, potrebbero prendere delle metanfetamine per avere lo stesso effetto, ma normalmente capiscono di non potere fare affidamento su di una droga per questo e potrebbero arrivare a pensare che il fumo fosse adatto almeno per questa esigenza. Beh, non lo era. La scadenza di lavoro che stavano rispettando aveva il cartellino del prezzo attaccato e il costo a lungo termine per questo “vantaggio” poteva essere la morte.

In ogni caso, non preoccupatevi per quanto dormite nei primi giorni. Non si tratta della vostra quantità di sonno normale come ex fumatore, quanto quella di chi è in una sindrome da astinenza. Non si tratta di tempi normali e non dureranno nemmeno a lungo. Chiunque affronti questo genere di problemi nel corso della prima o seconda settimana dopo avere smesso sta con ogni probabilità affrontando dei problemi di adattamento. Ma un professionista medico dovrebbe prendere in considerazione questo tipo di compensi solo dopo che è passato più di un mese. Le cause potrebbero essere molteplici: fisiche, psicologiche, reazioni a medicinali e così via. Dare la colpa per questi scompensi al fatto di avere smesso di fumare da pochi giorni potrebbe essere giustificato in molti casi, ma quando questa situazione dura da più tempo l’ex fumatore deve essere più obiettivo e richiedere un aiuto medico professionale.

Alla fine il sonno si stabilizzerà secondo quanto è giusto per un ex fumatore e anche l’invecchiamento porterà il suo contributo alle variazioni che riscontrerete. Sia che si tratti di più sonno o di meno, almeno dormirete più sodo sapendo che non siete più sotto il controllo della nicotina e non siete più esposti ai rischi che correvate quando ancora fumavate. Per dormire più felice, perché sapete che state più in salute e che con ogni probabilità vivrete più a lungo, ricordate sempre quando siete svegli di NON FARE MAI PIÙ UN ALTRO TIRO!

Parti di questo testo, rielaborate dal nostro Staff, sono tratte dal libro “Non fare più nemmeno un tiro” di Joel Spitzer, molto utile sia per chi vuole smettere di fumare che per chi ha già smesso e vuole evitare di “cadere in tentazione”. E’ un libro gratuito, scaricabile legalmente dal link contenuto nel nostro articolo: Non fare più nemmeno un tiro: il libro gratuito per chi ha smesso e per chi vuole smettere di fumare

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Lo Staff di Medicina OnLine

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