Il segreto per avere successo nella vita? Non arrendersi mai!

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…e vedere in ogni salita, non una difficoltà, ma una opportunità!

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Il segreto per avere successo nella vita? Essere originali

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Si merita senza dubbio la vittoria!

Ho trovato questa illustrazione grazie ad una persona a me molto cara e ho deciso di condividerla con voi lettori del mio blog. Oltre ad essere molto simpatica ed allegra, trovo anche che trasmetta un messaggio interessante: se vuoi avere successo, devi essere diverso dagli altri. Mai omologarsi, nella vita!

Due strade divergevano in un bosco, ed io presi quella meno battuta E questo ha fatto tutta la differenza 

Robert Frost, The Road Not Taken, 1916

Un augurio di buona serata a tutti!

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Autostima: come ritrovarla dopo un fallimento ed avere successo al tentativo successivo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO FACCIA BARBA CAPELLI FOLTI OCCHI BELLEZZA PELI FELICE CIELO ALLEGRO CONTENTO FELICITA RELAXQuando si fallisce in qualcosa, a prescindere dal tipo di azione o percorso intrapreso, rimane dentro di te quella sensazione di vuoto, di incompiuto che ti porta a pensare di non aver mai fatto abbastanza, di aver perso, senza possibilità di ripresa. Oggi vedremo come evitare questa emozione, come rialzarsi dopo un fallimento, qualsiasi esso sia.

Reazioni diverse al fallimento

Quando si parla di autostima e fallimento devi venire a patto con una realtà ineluttabile: ognuno di noi è diverso e vi sono migliaia di reazioni diverse rispetto quest’ultimo e altrettante migliaia ripercussioni su ciò che pensiamo di noi stessi. La stessa parola “fallimento” può essere applicata in più situazioni: perdere una partita di calcetto è un fallimento, ma anche non riuscire a superare un concorso importante lo è. Tutto ciò passa attraverso il nostro modo di vedere la vita: chi è più ottimista e nella vita ha “fallito poche volte” si riprenderà subito, i pessimisti e chi ha fallito molte volte avranno periodi “peggiori” e nei casi più estremi non si riprenderanno mai del tutto.

I passi da seguire per riprendersi

Piccolo o grande che sia il fallimento, nella maggioranza dei casi – a meno che il paziente non soffra di particolari patologie come la depressione, ad esempio, dove il caso si complica un po’ – la possibilità di riprendere le redini della propria vita e tornare “a vincere” sono alla portata di tutti. Di solito sono pochi gli step che è necessario intraprendere per riprendersi da un fallimento, ma è assolutamente necessario che questi siano affrontati, uno dopo l’altro e senza remore. Per comprendere che, quando si sbaglia, c’è sempre la possibilità di rimediare, partendo però sempre dall’umile presupposto che non sempre si è capaci di riuscire al meglio in qualsiasi campo della vita. Il “metodo” che voglio suggeriti oggi è ovviamente basato su piccoli passi che devi compiere su te stesso aiutato dal pensiero positivo e dalla tua capacità di analisi di ciò che ti accade.

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1) Prendi un bel respiro. Partiamo dal nostro corpo e più in particolare dal nostro apparato respiratorio: la respirazione è un’arma potente a nostro vantaggio, e non solo perché è capace di calmarci e rilassarci, ma perché contribuisce alla nostra ossigenazione e si sa che un cervello ben ossigenato ragiona meglio. Riflettici, fallire in qualcosa non è la fine del mondo. Prenditi un attimo per pensare, cerca di guardare ciò che è accaduto nella giusta prospettiva. Anche il fallimento è una piccola cosa rispetto al grande quadro della vita.

2) Esprimi ciò che senti. Quando fallisci è normale provare dei sentimenti. La maggior parte delle volte si tratta di sensazioni che fanno male, che corrodono l’animo. Trattenerle non può farti bene. E’ meglio tirar fuori tutto ciò che si prova, dare alla propria mente ed a se stessi lo spazio necessario per trovare il modo di reagire. Nascondere le proprie emozioni non aiuta a mantenere alta la propria autostima, ricordatelo. Possono infatti ripresentarsi quando meno te lo aspetti.

3) Ridefinisci il fallimento. Non prenderlo come tale ma vivilo come un semplice feedback della tua esperienza. In questo modo diventa qualcosa dal quale partire per migliorare e non qualcosa sul quale piangere lacrime amare. Non ha fallito la persona, è il metodo che ha fallito e quest’ultimo si può sempre cambiare.

4) Ricordati che il fallimento è una cosa temporanea. Qualsiasi cosa accada la vita va avanti. Ed il fallimento è solo una minima porzione della stessa. Un piccolo frammento dal quale è necessario riprendersi senza perdere la speranza né la fiducia che si ha in se stessi. Non è l’atto del fallire a dire chi siamo ma la capacità che abbiamo di riprenderci da una delusione o di combattere i fatti avversi della vita.

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5) Ricordati che non puoi sempre fare tutto perfettamente. E’ importante ricordare questo: non siamo perfetti e possiamo sbagliare. Ecco perché fallire può essere contemplato nel quadro generale della vita. Senza farsi troppi problemi ma al contempo impegnandoci a non cadere negli stessi errori.

6) Pensa positivo e ricomincia. Altro punto chiave: tira fuori l’ottimismo che c’è in te e rimettiti al lavoro. Pensare positivo è un toccasana, non dimenticarlo! Tuttavia nel rimettersi al lavoro, per minimizzare il rischio di un nuovo fallimento, la cosa migliore da fare è cambiare il metodo!

7) Cambia metodo. Qualsiasi sia l’azione intrapresa risoltasi in un fallimento, cambiare metodo di messa in pratica è sempre un ottimo mezzo per rialzarsi. Devi chiederti cosa puoi fare di differente rispetto a ciò che hai fatto e guardare a chi ha intrapreso quell’azione prima di te per chiedere consiglio e trovare l’ispirazione.

8)Fai il primo passo per ricominciare. E’ la cosa più difficile da fare, per questo l’abbiamo messo come ultimo punto, ma è di primaria importanza compiere questa azione. E’ contemporaneamente un passaggio e l’obiettivo da raggiungere.

Se credi di avere una bassa autostima ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riusciremo insieme a risolvere il tuo problema.

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Essere diversi è una qualità!

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Massaggio Linfodrenante Dietologo LDH Cellulite Calorie Peso Dieta Sessuologia PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino Infezione ESSERE DIVERSI E UNA QUALITABuona domenica a tutti i lettori del blog, e da domani… tutti a dieta per prepararci all’estate!

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La tua vita è difficile? Ti spiego tutti i segreti per ritrovare la fiducia in te stesso ed aumentare la tua autostima

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO DONNA NATURA FELICE LIBERA ALLEGRA FORTE CORAGGIO FIDUCIA SOLE CALDO VACANZA RELAXEsiste un momento nella vita di una persona in cui la fiducia nelle proprie capacità viene messa duramente alla prova. Può trattarsi di un esame difficile all’università, come anche di un nuovo capo (da tutti considerato psicopatico) che vi da da fare un lavoro complesso da gestire, ma le situazioni che sfidano le nostre vite sono infinite. E le sfide, si sa, si possono vincere ma si possono anche perdere. In quest’ultimo caso ognuno di noi può reagire in maniera diversa: c’è chi nella sconfitta trova le motivazioni e la grinta giusta per rialzarsi subito, c’è chi non ne fa un dramma e ci riprova con calma. Purtroppo non tutti reagiscono bene, soprattutto se l’evento scatenante è sentito come particolarmente intenso e se magari già prima l’autostima non era certo ai massimi livelli. Immaginate una ragazza che non ha mai avuto particolare successo con l’altro sesso, poi trova un ragazzo e dopo poco tempo viene lasciata: una già scarsa autostima viene ancor più minata dall’evento e si rischia di cadere in un baratro a “feedback positivo”, ovvero minore fiducia in se stessi porta ad affrontare i problemi in maniera meno efficiente col risultato di non riuscire a risolverli e ritrovarsi ad avere ancora meno fiducia in se stessi, finendo in un circolo vizioso micidiale.

Come uscire dal circolo vizioso?

Scovare qualità, abbinare obiettivi, valutare le strategie per aggirare gli ostacoli: la lista… Ecco come fare.

1) Cominciamo con un piccolo compito che potete svolgere già a partire da adesso. Su un foglio di carta iniziate a stilare un elenco che contenga almeno dieci qualità che ritenete di possedere, onestamente ma senza modestia. Se proprio non vi vengono in mente tutte e dieci, provate a chiedere agli amici e ai parenti (i più onesti che conoscete!). Se non avete dieci qualità, ma ne avete “solo” sette, o cinque, o una soltanto, non importa: scrivetele ugualmente.

2) Per ognuna delle qualità, aggiungete accanto un possibile obiettivo che vorreste raggiungere. Se ad esempio avete scritto di essere persone determinate, un probabile traguardo da prefissarsi potrebbe essere quello di portare a termine un lavoro che vi è stato assegnato nonostante i numerosi impegni. A questo punto accadrà un fatto: vi verranno in mente tantissimi dubbi e molte perplessità circa le possibilità di riuscita del vostro progetto. Niente paura, mettete per iscritto anche le incertezze e le esitazioni.

3) Non resta che affrontare razionalmente le esitazioni che sono via via emerse. Cercate soluzioni reali agli ostacoli che impediscono al vostro obiettivo di concretizzarsi, tenendo sempre presente che a guidarvi non deve essere l’emotività, bensì la logica, il ragionamento rigoroso e sensato, la ragionevolezza e la lucidità. Chiedetevi se la colpa degli insuccessi è vostra o degli altri e rispondete sempre con sincerità. Quando avrete terminato, non dovrete fare altro che prendere solennemente un impegno con voi stessi affinché possiate con fermezza, tenere fede alle promesse fatte.

4) Tenete la lista che avete preparato sempre a portata di mano e di tanto in tanto rileggetela: vi accorgerete che quelle qualità che possedete sono sempre lì e nessuno ve le potrà mai togliere. Questo piccolo esercizio vi farà ricordare che anche gli altri credono in voi perché riescono a vedere dei lati positivi spesso invisibili ai vostri occhi.

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Non pensare di esserlo: CONVINCITI di esserlo!

Ancorare degli obiettivi da raggiungere (compilando una lista, come ho scritto precedentemente), senza sfidare le nostre forze e i nostri limiti, senza porci obbiettivi irraggiungibili, è un ottimo metodo per affrontare la vita. I risultati, sicuramente non tarderanno ad arrivare, e con essi la crescita della nostra autostima. Una volta raggiunti gli obiettivi raggiungibili, passiamo a quelli apparentemente “irraggiungibili”, vi stupirete di quello che siete capaci di fare, se solo riuscite a convincervi di essere in grado di farlo!

Chi siamo? Quali vestiti siamo?

1) Il primo passo importante da fare, è prendere coscienza della nostra personalità, e imparare ad accettarci per quello che siamo, conoscere i pregi dei nostri difetti. Il nostro essere, si distingue da ogni altro, ed è proprio questo valorizza l’essere umano, avere idee diverse, non significa avere idee sbagliate. Quando ci troviamo di fronte ad un discorso, non ci limitiamo ad annuire, ma esponiamo i nostri pensieri anche se sono differenti, senza però né offendere né essere scortese. Proviamo ad utilizzare questa tecnica, con le persone più vicine a noi, come parenti o familiari, poi anche con gli amici e infine al lavoro.

2) Curiamo il nostro look, in base alle nostre esigenze e ai nostri gusti, non copiando le persone che ci affiancano tutti i giorni ma cercando sempre il capo di abbigliamento con cui siamo a nostro agio e che rappresenta il nostro carattere. Non dimentichiamoci di curare la biancheria intima, e non parlo solo di quelle sere in cui prevediamo incontri galanti col nostro partner! Sul lavoro, a scuola, con gli amici, al parco a portare il cane: essere a posto “sotto” e non solo “sopra” vi farà sentire più a vostro agio e più fiduciosi nelle vostre capacità. Ciò vale anche per l’igiene intima.

Voce in capitolo e sassolini nelle scarpe

1) In casa, facciamo valere anche i nostri bisogni, anche nelle scelte più scontate, come quella di quale programma guardare in televisione: non ci facciamo “mettere sempre sotto” ma facciamo presente, in maniera educata e cortese, che anche noi abbiamo “voce in capitolo”.

2) Un altro passo importante, è “toglierci il sassolino dalla scarpa” Cosa vuol dire? Affrontare situazioni scomode, che ci mettono a disagio e che ci alterano l’umore durante la giornata. Mai rimandare inconvenienti, prolungherebbero la nostra ansia Un toccasana, per ritrovare la fiducia in se stessi, è assimilare un pizzico di ironia, saper prendersi gioco di se stessi, sdrammatizzare, ridere e pensare che a tutto c’è un rimedio

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Repetita iuvant, ovvero: ripetitelo tante volte

Ottimo metodo per rafforzare la propria autostima è ripetersi più volte, durante il giorno, che abbiamo le potenzialità giuste per affrontare qualsiasi sfida. Ripeterlo mentalmente se siamo in pubblico, a voce alta se siamo soli e magari di fronte allo specchio: “io non valgo meno degli altri, casomai il contrario!”

Quando mi guardo allo specchio

1) Innanzitutto, se il problema è il vostro aspetto fisico, vi confido un segreto: non lo è! O meglio, non dovrebbe esserlo: smettete di guardarvi allo specchio in continuazione cercando ogni minimo difetto o inestetismo. Il mondo è pieno di persone: belle, brutte, splendide, orribili. Siamo tutti uguali, pur con le nostre diversità. Ciascuno di noi possiede qualcosa di bello e di meno bello. Il mio consiglio è di evitare di focalizzarvi sugli aspetti negativi, privilegiando sempre più quelli che sono i vostri pregi. Un esercizio quotidiano molto semplice consiste nel guardarvi ogni mattina allo specchio, per dieci minuti, allenandovi ad osservare solo quello che vi piace di voi, e cercando di apprezzare sempre più anche quelli che prima consideravate dei difetti. Ricordate sempre che “la vera bellezza è negli occhi di chi guarda”! Se poi il vostro difetto estetico è per voi estremamente  insopportabile, ricordate che la medicina e chirurgia estetica può sempre darvi una mano!

2) Quando vi fanno un complimento, evitate di pensare a quale sia il motivo per cui l’avete ricevuto: prendete e portate a casa! Provate una volta tanto a credere che, se vi viene offerto un complimento, è solo perché davvero ve lo meritate. Al contempo, se qualcuno vi insulta, lasciate correre: molto spesso è tutta invidia, poco ma sicuro, e la brutta figura l’ha fatta l’altro perchè è stato cafone! Ripetete questi semplici passi ogni mattino, ogni pomeriggio, ogni sera come un mantra, fateli diventare parte della vostra vita: forse non guadagnerete la stima di voi stessi da un momento all’altro, ma di sicuro potete provare a costruirla giorno per giorno, imparando a guardare il bicchiere mezzo pieno e chiudendo un occhio ogni volta che ne verserete un goccio! Sapete come dico io? Il bicchiere non solo è mezzo pieno, ma quello che manca me lo sono appena bevuto io!

Siamo solo umani, perdoniamoci ma assumendo la nostra responsabilità

1) Spesso siamo portati a perdonare più facilmente gli errori degli altri rispetto ai nostri: niente di più sbagliato! Siamo tutti esseri umani, ed in quanto tali siamo portati a sbagliare di continuo, fa parte del naturale cammino della vita: si sbaglia, quindi si impara. Quando commettiamo un errore, evitiamo dunque di arrabbiarci con noi stessi, ma cerchiamo piuttosto di capire dove abbiamo sbagliato e perché. Teniamo a freno la rabbia e contiamo fino a dieci. Non abbiamo paura di chiederci scusa. Sono semplici piccolezze, ma possono fare la differenza se ripetute nel tempo: lo scopo è quello di “abituarci” ad apprezzare noi stessi.

2) Il punto 1 però non deve portarvi all’estremo opposto: deresponsabilizzarvi! Una volta che avete preso atto dei vostri fallimenti, abbiate il coraggio di assumervene le responsabilità. Dare la colpa alla sorte di un traguardo non raggiunto forse attenuerà qualche senso di colpa, ma vi collocherà automaticamente in una dimensione di impotenza. La responsabilità di un evento -anche negativo- vi permette invece di considerare l’errore come vostro, spingendovi a non ripetere lo stesso comportamento in futuro. Nessuno è infallibile, e se imparerete a guardarvi intorno potrete vedere come le persone che stimate di più siano tutte accomunate dalla capacità di agire, sbagliare e metabolizzare i propri sbagli. La strada per il successo è disseminata di errori.

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Il futuro non è scritto nel marmo, neanche la nostra autostima

Cercate di accantonare fin da subito l’idea che il vostro livello di autostima non possa cambiare, che sia scolpito nel marmo del vostro patrimonio genetico o nel destino. Non è così. “Autostima” è il nome che diamo all’immagine mentale che abbiamo di noi stessi, e in quanto tale è un’opinione destinata a mutare nel tempo a seconda di varie circostanze. Spesso influiscono su questa immagine circostanze esterne quali i fallimenti passati, le critiche, l’affetto di chi ci sta attorno. Altrettanto spesso, però, questa immagine non ha un reale aggancio con avvenimenti o motivazioni oggettive, che possono essere mal lette dall’interessato, o addirittura non essere reali. Per prima cosa, quindi, chiedetevi quanto di vero ci sia in quello che pensate di voi stessi. Potreste scoprire di essere troppo severi o impietosi nel giudicarvi.

Anche una maratona inizia con un passo

Quando mi sono iscritto a medicina la prima reazione di fronte alla mole di esami, frequenze obbligatorie ed esercitazioni è stata drammatica. Medicina è la facoltà più lunga in assoluto e quando sei al primo semestre del primo anno ti senti spaventato dai sei anni che ti aspettano, dagli infiniti esami che dovrai sostenere, dai libri da 2000 pagine che dovrai imparare a memoria. Il consiglio che proprio oggi ho dato ad alcuni studenti del primo anno che ho incontrato per caso all’Umberto I è stato: affrontate un esame per volta senza pensare agli altri! E quando avrete di fronte un libro da migliaia di pagine, non fatevi bloccare dalla paura: cominciate a studiare il primo capitolo, domani penserete al secondo, dopodomani al terzo e magari in un mese lo avrete comodamente finito! Tutto questo per dirvi che se la vita vi presenta tre o più problemi alla volta, se è possibile non cercate di risolverli tutti nello stesso momento: cercate di capire quale problema ha la priorità sugli altri e cercate di risolvere quello, poi penserete agli altri!

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Un problema tira l’altro

Spesso poi vari problemi sono uno la conseguenza degli altri e risolvere il primo crea le condizioni perché si risolvano gli altri. Un mio amico si ritrova a 30 anni fuoricorso con l’università, convive con i genitori e ci litiga spesso, non riesce a trovare una ragazza, ha problemi di erezione e di salute. I problemi sono irrisolvibili? Forse si, se vengono affrontati tutti insieme. Ma se invece il mio amico (generalizzando) spendesse tutte le sue forze nell’obiettivo di laurearsi forse riuscirebbe a trovarsi un lavoro, col lavoro potrebbe pagarsi un mutuo e lasciare la casa dei propri genitori, smetterebbe di litigarci, non apparendo “mammone” potrebbe avere più successo con le donne. Avendo casa propria non avrebbe problemi ad avere un rapporto sessuale “tranquillo e privato” come invece non accadeva quando viveva coi propri genitori quindi forse i problemi di erezione sparirebbero! E’ una generalizzazione ma è per farvi capire che bisogna sempre scegliere il problema chiave altrimenti il rischio di disperdere le forze tra vari problemi e non risolverne nessuno è alto.

Se credi di avere un problema di bassa autostima e non riesci a gestire da solo o da sola questa situazione, prenota la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, ti aiuterò a risolvere il tuo problema.

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