Il “trauma cranico” è un qualsiasi tipo di trauma riferito al cranio ed alle strutture in esso contenute (principalmente cervello e vasi sanguigni) che si verifica quando una forza esterna di vario tipo colpisce la scatola cranica in Continua a leggere
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Trauma cranico: ematoma, commotivo, sintomi tardivi, cosa fare
Con “trauma cranico” (anche chiamato “lesione cerebrale traumatica“, in inglese “Traumatic Brain Injury”, da cui l’acronimo “TBI”) si indica in generale qualsiasi tipo di trauma riferito al cranio ed alle strutture in esso contenute (principalmente cervello e vasi sanguigni) che si verifica quando una forza esterna Continua a leggere
Differenza tra commozione cerebrale, trauma cranico e contusione cerebrale
Trauma cranico
Con “trauma cranico” si indica in generale qualsiasi tipo di trauma riferito al cranio ed alle strutture in esso contenute (principalmente cervello e vasi sanguigni) che si verifica quando una forza esterna Continua a leggere
Commozione cerebrale: cos’è, cosa fare, conseguenze, tempi di recupero
La commozione cerebrale (anche chiamata “concussione cerebrale”) consiste in un’alterazione, generalmente temporanea e reversibile, delle funzioni cerebrali causata da traumi cerebrali. Questi traumi generano uno stato confusionale, generalmente reversibile e temporaneo, in cui vengono alterati i centri nervosi che controllano funzioni quali la memoria, l’equilibrio, la coordinazione. La persona può Continua a leggere
Differenza tra elettroencefalogramma e risonanza magnetica
L’elettroencefalogramma (abbreviato “EEG“) è il risultato di un esame diagnostico chiamato elettroencefalografia, effettuato da un apparecchio chiamato elettroencefalografo il quale, attraverso alcuni elettrodi che vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente, misura la Continua a leggere
Elettroencefalogramma: preparazione, alterazioni, costo, rischi
L’elettroencefalogramma (abbreviato “EEG“) è il risultato di un esame diagnostico chiamato elettroencefalografia, effettuato da un apparecchio chiamato elettroencefalografo il quale, attraverso alcuni elettrodi che vengono posizionati sul cuoio capelluto del paziente, misura la sua Continua a leggere
Coma: cause, risveglio, tipi, quanto dura, fasi, segni, irreversibile
Con “coma” (anche chiamato “stato comatoso“) in medicina si indica un profondo stato di incoscienza che non risponde né cessa con stimoli tattili, uditivi o dolorosi, in cui il paziente – chiamato “soggetto comatoso” – non può essere risvegliato, ha gli occhi chiusi, non compie azioni volontarie ed ha perso il ciclo sonno/veglia. Il coma viene trattato inizialmente nei reparti di terapia intensiva, successivamente, se e quando le condizioni del soggetto si sono stabilizzate in uno stato vegetativo o in uno stato di minima coscienza, il paziente viene spostato in corsia e, se la condizione si prolunga, ai domiciliari o in strutture RSA. La parola “coma” deriva dal termine greco “koma” (κῶμα), che significa “sonno profondo”.
Cause di coma
Un coma può essere provocato da svariate patologie che interessano, direttamente o indirettamente, il Continua a leggere
Differenza tra stato vegetativo, di minima coscienza, coma, sonno, morte cerebrale e stato soporoso
Il “coma” è un profondo stato di incoscienza che può essere provocato da:
- intossicazioni: da stupefacenti, alcool, tossine;
- alterazioni del metabolismo: da ipoglicemia, iperglicemia, chetoacidosi;
- danni e malattie del sistema nervoso centrale: da ictus cerebrale, traumi cranici, ipossia.
La gravità dello stato di coma si misura mediante numerose scale di misura, la scala semplificata, le scale a livelli, le scale a punteggio. La più diffusa, tra le scale a punteggio, è la Glasgow Coma Scale Continua a leggere