Perché è così difficile smettere di fumare? Perché mi sento depresso dopo aver smesso? Il ruolo dell’enzima MAO-A

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO UOMO ARRABBIATO TRISTE DEPRESSO RABBIA URLO PAURA FOBIA DISPERAZIONE AIUTODire basta alle sigarette è facile o difficile?

Smettere di fumare, secondo una recente ricerca condotta dai ricercatori del Centre for Addiction and Mental Health dell’Università di Toronto, in Canada, guidati dal medico Ingrid Bacher, sarebbe veramente difficile, se non addirittura impossibile. Lo studio che lo ha dimostrato, pubblicato sulla rivista Archives of General Psychiatry, ha preso in considerazione 50 pazienti sani suddivisi in due gruppi di controllo, il primo composto da fumatori veramente incalliti (più di 25 sigarette consumate ogni giorno), il secondo da fumatori un poco meno incalliti (15 – 24 sigarette consumate ogni giorno), ed è riuscito ad evidenziare come nel primo gruppo i livelli dell’enzima MAO-A (monoamina-ossidasi A) fossero notevolmente superiori rispetto a quelli riscontrati nel secondo gruppo.

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Se fumi sigarette “light” ti è più difficile smettere di fumare

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO FUMA SIGARETTA NICOTINA TABAGISMO TOSSICODIPENDENZAGli esperti sanno da tempo che le sigarette “a basso contenuto di catrame” e “light” (che ora hanno preso nome diversi come “Camel blue” e “Marlboro gold”) non sono più sane rispetto alle sigarette normali, ed una nuova ricerca pubblicata in questi giorni per la rivista Tobacco Control, rivela un nuovo aspetto che rende le presunte sigarette leggere altrettanto dannose delle altre: sembra infatti che chi passa alle sigarette light più difficilmente smetterà di fumare. I ricercatori dell’Università di Pittsburgh autori della ricerca, hanno esaminato i risultati di un sondaggio condotto nel 2003 su 30,800 persone negli Stati Uniti fumatori nell’anno precedente.

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Secondo uno studio dell’università di Catania la sigaretta elettronica aiuta davvero a smettere di fumare

MEDICINA ONLINE SIGARETTA ELETTRONICA FUMARE NICOTINA FUMO SMETTEREChi mi segue abitualmente sa che sono un ex fumatore e che non nutro particolare simpatia per le sigarette elettroniche, non ritenendole – parere personale – uno strumento davvero adeguato per smettere di fumare.

Tuttavia non sia mai che una ricerca che contraddice il mio modo di pensare non venga da me riferita: adoro la scienza proprio perché le opinioni e le ricerche sono tante ed a volte contrastanti ed è proprio questa divergenza a spingere l’uomo alla curiosità ed alla conoscenza! Ma veniamo alla nostra cara amata/odiata sigaretta elettronica!

Secondo uno studio dell’università di Catania la sigaretta elettronica aiuta a smettere di fumare: i risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista americana Public Library of Sciences. L’8,7% dei volontari sottoposti ai test ha abbandonato il tabacco, di questi nel giro di un anno tre persone su quattro hanno rinunciato anche alla sigaretta elettronica. Pasquale Capponnetto, psicologo clinico fra gli autori allo studio, ha affermato: “La media italiana di cessazione dal fumo è solo dello 0,02%. Le nostre percentuali rappresentano dunque un grande successo”.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Sigarette elettroniche: preferirle alle sigarette tradizionali o smettere del tutto?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SIGARETTA ELETTRONICA FUMARE NICOTINA FUMO SMETTERELa risposta del sottoscritto è ovviamente: la seconda che hai detto! Chi vi parla è una persona che ha smesso da quasi sette mesi, quindi poco prima che scoppiasse la moda delle sigarette elettroniche. Non nascondo che se fossi stato ancora oggi un fumatore forse un “e-cig” l’avrei acquistata nella speranza di provare a smettere.

Fermo restando che smettere del tutto è SEMPRE l’opzione migliore, si possono comunque considerare alcuni fattori pro e contro la sigaretta elettronica.

Sigaretta elettronica: perché preferirla alle sigarette tradizionali?

1) Il funzionamento dell’e-cigarette non prevede l’inalazione dei prodotti cancerogeni derivanti dal processo di combustione che nella sigaretta elettronica non è previsto: questo dato è certamente importantissimo e rappresenta forse il motivo principale che spinge molti fumatori a passare all’ e-cig.

2) È possibile “caricare” la sigaretta elettronica anche con liquidi privi di nicotina, escludendo anche la sostanza responsabile della dipendenza (anche se non sempre questo è certo!).

3) Pur non potendo essere considerata, allo stato attuale della conoscenza scientifica, un metodo per smettere di fumare, è ragionevole ritenere che l’e-cigarette, in mano a persone dotate comunque di buon senso e ferma volontà di smettere,  possa essere inserita in un più ampio programma di disuassefazione basato su terapie riconosciute e svolto sotto controllo medico.

4) Il costo complessivo dell’uso della sigaretta elettronica è mediamente più basso di quello delle “bionde” tradizionali.

Sigaretta elettronica: perché lasciarle perdere e smettere veramente del tutto

1) Non esistono studi scientifici completi e imparziali riguardanti l’e-cigarette. Perciò non si può sostenere in alcun modo né che sia completamente innocua né che costituisca un modo efficace per smettere col vizio (non è equiparabile a sostituti nicotinici farmacologici come cerotti o gomme da masticare).

2) Per quanto riguarda la versione contenente nicotina, l’assunzione di tale sostanza può comportare il mantenimento della dipendenza, questo è ancor più vero quando si pensa che con l’ e-cig è comunque conservata la componente “gestuale” del fumare. Insomma si pensa di fumarla per smettere ed invece ciò non avviene!

3) A causa della mancanza di un quadro legislativo organico, di una standardizzazione dei processi di produzione e col diffondersi di un mercato clandestino esiste una percentuale d’incertezza sulla reale composizione del prodotto che acquistiamo. In un periodo di profonda crisi economica come questa in cui viviamo sono molte le persone che comprano l’e-cig da rivenditori cinesi improvvisati col risultato di trovarsi in bocca materiali e sostanze chimiche impensabili!

4) Questo è uno dei punti più paradossali dell’intera vicenda: la diffusa percezione di una minore pericolosità di questo prodotto (non supportata da adeguati fondamenti scientifici) può portare a fenomeni negativi come il sovradosaggio o la creazione di un nuovo strumento con cui alcune categorie di persone, soprattutto i più giovani, possono cadere nella dipendenza. Riguardo quest’ultimo punto devo aprire un capitolo a parte che potrete leggere in questo link!

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I benefici dello smettere di fumare dopo giorni, mesi ed anni

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