Doping in palestra: Monores (clenbuterolo) usato per dimagrire

medicina online monores clenbuterolo posologia effetti collaterali controindicazioni asma bpco serve ricetta medica per dimagrire doping palestra muscoli massa grassa body building funziIl clenbuterolo è un composto broncodilatatore, più precisamente una amina simpaticomimetica, con attività di tipo agonista, a lunga durata d’azione e selettivo sui recettori β2-adrenergici. E’ contenuto nel farmaco che ha il nome commerciale “Monores”, disponibile in compresse o in sciroppo per uso orale, con l’indicazione di profilassi e trattamento dell’asma bronchiale e altre condizioni con ostruzione reversibile delle vie aeree, ad esempio: broncopatia ostruttiva cronica con componente asmatica. E’ un farmaco che richiede ricetta medica. Per leggere il suo foglietto illustrativo, segui questo link: Monores (clenbuterolo) compresse e sciroppo: foglietto illustrativo

Clenbuterolo nello sport

Nel mondo dello sport ed in particolare nel body building, il clenbuterolo è conosciuto soprattutto per le sue proprietà termogeniche e lipolitiche. Un ottimo strumento per monitorare gli effetti termogeni di un farmaco è la misurazione della temperatura corporea. Il grasso corporeo è l’energia che il corpo accumula per farsi trovare pronto in caso di improvvisa carenza di cibo, un meccanismo vitale nella preistoria ma certamente non così desiderato quando si vuole avere % di body fat estremamente basse. Controllori del processo della perdita di grasso (ossidazione dei lipidi) sono i ricettori beta-andrenergici: agendo proprio su questi recettori, inibendoli, il clenbuterolo aiuta nella perdita di grasso. All’inizio della terapia con clenbuterolo si assiste ad un innalzamento della temperatura del corpo,  che si manterrà al di sopra dei valori normali per alcuni giorni. Dopo due o tre settimane di uso continuato tali valori rientrano nel range di normalità, poiché l’organismo sviluppa una sorta di resistenza al farmaco. Per questo l’utilizzo di Clenbuterolo viene ciclizzato solitamente con 2 settimane on e 2 settimane off. Nelle settimane off di solito viene assunto lo stack caffeina ed efedrina per prolungare l’effetto della perdita di grasso.

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Sostanza dopante

Questo farmaco rientra nella lista delle sostanze dopanti stilata dalla WADA, ed è molto ambito non solo in ambito sportivo, ma anche nel campo della moda, dove sembrerebbe molto diffuso tra i modelli, e del cinema, tra gli attori. Il ciclo Clenbuterolo alternato ad efedrina + caffeina, unito ad una dieta chetogenica (bassissimo apporto di carboidrati) uno o due mesi prima di uno shooting fotografico fa arrivare i modelli/e asciuttissimi all’appuntamento e con i muscoli ben definiti. In alcuni studi condotti su animali questo farmaco ha dimostrato anche proprietà anaboliche degne di nota se assunto a dosi massicce > 200mg/day. Quando un atleta, un bodybuilder, in prossimità della competizione, interrompe l’utilizzo di steroidi anabolizzanti per risultare negativo ai test antidoping, sostituisce questi prodotti con il clenbuterolo. Questa strategia viene adottata per limitare la perdita di massa muscolare e migliorare la definizione.

Ricetta medica, effetti collaterali e controindicazioni

Per ottenere il clenbuterolo in farmacia, viene venduto sotto diversi nomi ma il più famoso è il Monores è necessario avere una ricetta medica, anche se capita purtroppo spesso che alcuni farmacisti rilascino questo farmaco senza fare troppo domande, pensando ad una urgenza di asma. Il clenbuterolo può causare effetti indesiderati come irrequietezza, tremori, insonnia, mal di testa e tachicardia. Non solo, se assunto ad alte dosi per lunghi periodi, sembrerebbe aumentare il rischio di cardiomegalia (aumento patologico delle dimensioni del cuore) compromettendone la funzionalità fino a favorire l’arresto cardiacoNonostante il clenbuterolo sia un farmaco promettente (per la sua capacità di influenzare positivamente la composizione corporea, riducendo il grasso e aumentando le masse muscolari) la presenza di gravi effetti collaterali dovrebbe far desistere chiunque dall’idea di utilizzarlo.

Gli effetti indesiderati del clenbuterolo possono essere distinti, in base alla frequenza, in comuni e non comuni.

Effetti indesiderati COMUNI (da ≥1/100 a <1/10)

  • PATOLOGIE CARDIACHE: palpitazioni
  • DISTURBI PSICHIATRICI: irrequietezza
  • PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE: cefalea, tremori
  • PATOLOGIE GASTRO-INTESTINALI: nausea

Effetti indesiderati NON COMUNI (da ≥1/1.000 a <1/100)

  • DISTURBI DEL SISTEMA IMMUNITARIO: Ipersensibilità
  • DISTURBI PSICHIATRICI: nervosismo, iperattività nei bambini
  • PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE: capogiro
  • PATOLOGIE CARDIACHE: aritmia, tachicardia
  • PATOLOGIE RESPIRATORIE TORACICHE E MEDIASTINICHE: paradosso
  • PATOLOGIE DEL SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICO E DEL TESSUTO CONNETTIVO: spasmo muscolare, lievi tremori a carico dei muscoli scheletrici, normalmente più evidenti alle mani, mialgia.

Effetti a frequenza NON NOTA

  • PATOLOGIE ENDOCRINE: iperglicemia
  • DISTURBI DEL METABOLISMO E DELLA NUTRIZIONE: ipokaliemia
  • PATOLOGIE CARDIACHE: infarto miocardico, ischemia miocardica

IMPORTANTE: in pazienti diabetici è stato osservato un aumento della glicemia durante l’uso di clenbuterolo.

Ricordiamo che l’uso di clenbuterolo è controindicato nei pazienti con:

  • ipersensibilità al principio attivo o ad uno dei suoi eccipienti;
  • cardiopatie gravi;
  • cardiomiopatia ostruttiva ipertrofica
  • tachiaritmia
  • intolleranza agli zuccheri e in particolare al galattosio (componente del lattosio), ad esempio galattosemia;
  • glaucoma;
  • ipertrofia prostatica;
  • sindrome di ritenzione urinaria;
  • occlusione intestinale.

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Efedrina e clenbuterolo: differenze

Clenbuterolo ed efedrina hanno effetti considerabili “positivi” nel dimagrimento, ma anche effetti indesiderati, molto simili tra loro, ma hanno due sostanziali differenze. La prima differenza è la disponibilità ed il prezzo: l’efedrina è quasi introvabile e sul mercato nero si trova sopra i 100 euro per confezione, mentre il Clenbuterolo si prende in farmacia sotto i 10 euro a confezione. La seconda differenza, forse quella più importante, è la vita del farmaco nel nostro corpo: l’effetto dell’efedrina dura in media 4-6 ore, mentre quello del Clenbuterolo in media 36 ore. Questo vuol dire che se lunedì prendiamo 20 mg di clenbuterolo (una compressa), ed il giorno dopo alla stessa ora un’altra compressa, avremo per 12 ore in corpo due compresse di questa sostanza. Facile comprendere come la possibilità di sbagliarsi con le dosi sia molto probabile così come l’incorrere in overdose.

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