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La sciatica (anche chiamata “sciatalgia” o “lombosciatalgia”) è una patologia molto diffusa che consiste nell’infiammazione del nervo sciatico (anche chiamato “nervo ischiatico”) con conseguenti dolori localizzabili in varie parti del corpo: zona lombare, fianco, gluteo, gamba e piede, appunto lungo il decorso del nervo. Si verifica nella maggioranza dei casi in concomitanza con la
Tra le cause più comuni del mal di schiena e della sciatalgia, c’è senza dubbio l’ernia del disco (o “ernia discale”), per capire il meccanismo dietro questo disturbo bisogna prima farsi una domanda:
Il “segno di Wasserman”, anche chiamato “segno di Lasègue inverso o invertito”, è una manovra usata in semeiotica verificare la presenza di irritazione delle radici dei nervi del plesso lombare (in particolare del nervo crurale e nervo femorale). Può essere indicativo anche di
Il segno di Lasègue è uno dei cosiddetti “segni meningei”, cioè un gruppo di segni usati in semeiotica neurologica per individuare eventuali
Con “brachidattilia” (anche chiamata “brachidactilia“) ci si riferisce ad una disostosi, cioè una malformazione scheletrica congenita, cioè già presente alla nascita, caratterizzata da una lunghezza delle dita di mani e/o piedi minore del normale, osservata spesso nei pazienti con Sindrome di Down. In caso di paziente con questo tipo di malformazione è probabile trovare
L’acondroplasia è la forma più comune di osteocondrodisplasie (OCD), termine che indica un gruppo eterogeno di malattie genetiche, caratterizzate da alterazioni displastiche delle cartilagini e conseguentemente da deformazioni scheletriche, che portano a disarmonie corporee e bassa statura. L’acondroplasia in particolare colpisce un neonato su 25 mila nati vivi ed è una malattia genetica caratterizzata da un mancato sviluppo armonico della
I muscoli del nostro corpo possono permettere una grande varietà di movimenti ma ciò significa che, durante alcuni spostamenti, inevitabilmente due muscoli in posizione diversa ed opposta si troveranno a “competere” tra loro, uno “tirando” un segmento del corpo in una direzione e l’altro “allungandosi” per permettere lo spostamento: i due muscoli vengono rispettivamente definiti “agonisti” ed “antagonisti”. Osservate