Il “soffocamento” (anche chiamato “asfissia”) è la condizione nella quale la normale respirazione è impedita a causa di vari Continua a leggere
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Soffocamento: definizione, cause, sintomi, morte
Con “soffocamento” (anche chiamato “asfissia”) in medicina, ed in particolare in medicina legale, ci si riferisce alla temibile e potenzialmente letale condizione nella quale la normale respirazione è Continua a leggere
Rantolo della morte: il respiro rumoroso che segnala morte imminente
Esiste un segnale che indica che il paziente sta per morire? Secondo un medico statunitense tale segnale premonitore esiste e si chiama “rantolo della morte” (in inglese “death rattle“) che consiste in un Continua a leggere
Riportare in vita i morti è possibile? La scienza ci sta provando
Riportare in vita le persone decedute è l’obiettivo che si è posta una società statunitense chiamata Bioquark, composta da scienziati che vogliono ribaltare le basi stesse della Continua a leggere
Avere un fratello gemello allunga o accorcia la vita?
La vita dei gemelli è unica e speciale grazie al legame indissolubile che si viene a creare fra le parti. Infatti, oltre allo stesso giorno di nascita e, molto spesso, all’aspetto condividono molti aspetti della loro vita: stessi interessi, stessi gusti, stessi comportamenti e stesso DNA. Inoltre, stando a quanto affermato da una recente ricerca, avere un gemello Continua a leggere
Vuoi sapere quando morirai? Te lo dice una app
Sapere esattamente quando lasceremo questo mondo è la “domanda delle domande” dalla notte dei tempi. Ora prova a rispondere l’applicazione Gero, sviluppata dal Moscow Institute of Physics and Technology. L’app è gratuita e sostiene di prevedere la data del trapasso Continua a leggere
Asfissia: sintomi, cure ed in quanto tempo si muore
Con “asfissia” in medicina ci si riferisce alla pericolosa condizione nella quale la normale respirazione è impedita a causa di vari fattori diretti o indiretti che impediscono il corretto scambio di gas con l’ambiente. Una asfissia viene generalmente accompagnata da “dispnea” cioè dalla sensazione di Continua a leggere
Triste Natale a Roma: una bimba di 3 anni è morta per sospetta meningite
Una Natale davvero triste quest’anno a Roma, dove una bimba di appena tre anni di Capena (in provincia di Roma) è morta per un sospetto caso di meningite. La bambina sarebbe stata portata il 23 all’ospedale Sant’Andrea di Roma, e da lì al policlinico Gemelli, ma non c’è stato nulla da fare: è deceduta il 25 dicembre. Il Servizio di Igiene Pubblica e Prevenzione della ASL si è immediatamente attivato, sin dal primo pomeriggio del 24 dicembre, con la collaborazione dei familiari della bambina e della Responsabile della scuola frequentata. La ASL ha attuato il protocollo di profilassi previsto, dando le informazioni necessarie alle famiglie e ai soggetti interessati da un ipotetico contatto stretto.
I batteri causa di meningite
I batteri che sono più frequente causa di malattie batteriche invasive sono tre:
- Neisseria meningitidis (meningococco) alberga nelle alte vie respiratorie (naso e gola), spesso di portatori sani e asintomatici (2-30% della popolazione).
- Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è l’agente più comune di malattia batterica invasiva. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria ma lo stato di portatore è assolutamente comune (5-70% della popolazione adulta).
- Haemophilus influenzae b (emofilo o Hi) era fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione con l’uso del vaccino esavalente i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. In passato il tipo più comune era l’Haemophilus influenza b (verso il quale è diretto il vaccino), mentre oggi sono più frequenti quelli non prevenibili con vaccinazione. In caso di meningite da Hi, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti.
I sintomi della meningite
I sintomi della meningite sono indipendenti dal germe che causa la malattia. I sintomi più tipici includono:
- irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale);
- febbre alta;
- mal di testa;
- vomito o nausea;
- alterazione del livello di coscienza;
- convulsioni.
L’identificazione del microrganismo responsabile viene effettuata su un campione di liquido cerebrospinale o di sangue.
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