Plesso lombare: anatomia, funzioni e patologie in sintesi

MEDICINA ONLINE PLESSO LOMBARE LOMBOSACRALE NERVI DEGLI ARTI INFERIORI FEMORALE OTTURATORIO SCIATICO ISCHIATICO ILEOIPOGASTRICO ILEOINGUINALE GENITOFEMORALEIl plesso lombare (in inglese “lumbar plexus”) è uno dei sei plessi nervosi appartenenti al sistema nervoso periferico costituito dai rami anteriori dei nervi spinali che si anastomizzano tra loro. I sei plessi, in direzione craniocaudale (cioè dall’alto in basso), sono i seguenti:

  1. plesso cervicale;
  2. plesso brachiale;
  3. plesso lombare (descritto in questo articolo);
  4. plesso sacrale;
  5. plesso pudendo;
  6. plesso coccigeo.

Il plesso lombare ha forma di triangolo con base rivolta verso la colonna vertebrale ed apice diretto in basso. Il plesso lombare è formato dai rami anteriori di primo, secondo, terzo e parte del quarto nervo lombare (L1-L4), che sono collegati tra loro da anse anastomotiche nella regione lombare lateralmente alla colonna vertebrale nello spessore del muscolo grande psoas. L1 riceve un ramo anastomotico dall’ultimo nervo intercostale. Il plesso lombare, assieme a quello sacrale, pudendo e coccigeo, forma il “plesso lombosacrale”.

Funzioni

Le funzioni del plesso lombare sono sia motore che sensitive.

  • Al comparto motorio del plesso lombare è devoluta principalmente la trasmissione degli impulsi efferenti che permettono ai muscoli degli arti inferiori i movimenti di flessione della coscia sul bacino, di estensione della gamba sulla coscia e – in parte – di flessione del bacino sulla coscia. Interessante notare quindi che mentre il plesso lombare assicura essenzialmente le funzioni di estensione dell’arto inferiore, il plesso sacrale, al contrario, ne assicura quelle di flessione.
  • Il comparto sensitivo del plesso lombare provvede agli impulsi afferenti che provengono dalla porzione inferiore dell’addome, dagli organi genitali esterni, dalla faccia anteriore della coscia, da quella interna della gamba e da quella posteriore del piede. Quindi mentre il plesso lombare raccoglie la sensibilità della parte anteriore dell’arto inferiore, il plesso sacrale provvede invece essenzialmente alla sensibilità della parte posteriore dell’arto inferiore.

Anatomia

I rami anteriori dei primi tre (e parte del quarto) nervi lombari, formano il plesso lombare. Concorre alla costituzione di questo plesso anche un ramo anastomotico che discende dall’ultimo nervo intercostale. I rami anteriori dei primi 3 nervi lombari emettono un ramo anastomotico che, con direzione quasi verticale, scende al ramo anteriore del nervo sottostante. Inoltre, il ramo anteriore del 1° nervo lombare riceve l’anastomosi dal ramo anteriore del 12° nervo toracico e il ramo del 4° nervo lombare dà una grossa anastomosi che scende al ramo anteriore del 5° nervo lombare, per formare con esso il tronco lombosacrale. Ogni ramo anteriore, o radice del plesso, si divide in 3 rami, due dei quali si prolungano nei rami periferici del plesso mentre il terzo scende appunto come ramo anastomotico al ramo anteriore del nervo sottostante.

  • Il ramo anteriore del 1° nervo lombare, più sottile delle altre radici del plesso, dà origine al nervo ileoipogastrico, al nervo ileoinguinale e alla 1a ansa anastomotica.
  • Il ramo anteriore del 2° nervo lombare si divide nel nervo cutaneo laterale del femore, nel nervo genitofemorale e nella 2a ansa anastomotica. Quest’ansa generalmente si divide in due rami che proseguono rispettivamente nella radice superiore del nervo otturatorio e nella radice superiore del nervo femorale.
  • Il ramo anteriore del 3° nervo lombare emette la radice media del nervo otturatorio e, con un grosso contingente di fibre, forma la radice media del nervo femorale. Emette poi la 3a ansa anastomotica che spesso tuttavia può mancare: in questo caso, l’anastomosi con il ramo anteriore del 4° nervo lombare è rappresentato dalla radice media del nervo femorale.
  • Il ramo anteriore del 4° nervo lombare dà origine alla radice inferiore del nervo femorale, alla radice inferiore del nervo otturatorio e alla 4a ansa anastomotica. Dall’unione di quest’ansa anastomotica con il ramo anteriore del 5° nervo lombare si forma il tronco lombosacrale che entra nella costituzione del plesso sacrale.

Il plesso lombare ha complessivamente forma di un triangolo la cui base corrisponde alla colonna vertebrale e l’apice al punto di confluenza delle radici del nervo femorale. Le radici del plesso e il tratto iniziale dei suoi rami periferici si fanno strada tra i fasci di inserzione del muscolo psoas sulla colonna vertebrale. Insieme a essi decorrono le arterie lombari e la vena lombare ascendente. La catena lombare dell’ortosimpatico e i rami comunicanti che vi giungono dal plesso lombare sono posti più medialmente, al davanti dei corpi vertebrati. I rami del plesso lombare emergono in parte sulla faccia anteriore e in parte sulla faccia laterale del muscolo psoas, rimanendo coperti superficialmente dal foglietto del peritoneo. Si distinguono nel plesso lombare: rami anastomotici, rami collaterali e rami terminali.

  • rami anastomotici del plesso lombare, oltre che con il 12° nervo toracico e con il 5° nervo lombare, sono rappresentati dai rami anastomotici per la catena dell’ortosimpatico, cioè i rami comunicanti.
  • rami collaterali si distinguono in rami collaterali brevi e lunghi. I rami collaterali lunghi sono misti, eccezion fatta per il nervo cutaneo laterale della coscia e si distribuiscono alla parte inferiore della parete addominale, ai genitali esterni e all’arto inferiore. Sono i nervi: ileoipogastricoileoinguinalegenitofemorale cutaneo laterale del femore.
    • Il nervo ileoipogastrico è un nervo misto che nasce dal ramo anteriore del 1° nervo lombare. Il suo decorso è simile a quello dell’ultimo nervo intercostale. Esso si dirige infatti obliquamente in basso e in fuori, al davanti del muscolo quadrato dei lombi e poi anteriormente all’aponeurosi del muscolo trasverso dell’addome. Si impegna quindi tra i muscoli traverso e obliquo interno dell’addome e, giunto poco sopra al legamento inguinale, si divide nel ramo genitale che si distribuisce alla cute dei genitali esterni e nel ramo cutaneo anteriore che innerva la cute della regione ipogastrica.
    • Il nervo ileoinguinale è anch’esso misto e nasce dal ramo anteriore del 1° nervo lombare. Decorre al di sotto del nervo ileoipogastrico, di cui ripete il tragitto; giunto in prossimità della spina iliaca anteriore superiore si divide in 2 rami di cui il più grosso è il ramo genitale che si distribuisce alla cute della faccia mediale della coscia e alle parti anteriori dello scroto (o del grande labbro), il più piccolo termina come nervo cutaneo della regione ipogastrica.
    • Il nervo genitofemorale è un nervo misto che nasce dal ramo anteriore del 2° nervo lombare. Dall’origine esso scende in basso e in avanti, attraversando obliquamente il muscolo grande psoas di cui raggiunge la superficie anteriore all’altezza della 3a-4vertebra lombare. Continua verso il basso con direzione verticale, passando sotto la fascia del muscolo stesso fino a livello del legamento inguinale, dove dà i suoi due rami terminali: il ramo genitale (per la cute dello scroto o del grande labbro) e il ramo femorale (per la cute della regione anterosuperiore della coscia).
    • Il nervo cutaneo laterale del femore è un nervo esclusivamente sensitivo che nasce dal ramo anteriore del 2° nervo lombare. Attraversa obliquamente, in basso e in fuori, i fasci carnosi del muscolo grande psoas, passa nella fossa iliaca che percorre trasversalmente, sotto la fascia del muscolo iliaco. Abbandona poi la cavità pelvica passando nell’incisura compresa fra la spina iliaca anteriore superiore e la spina iliaca anteriore inferiore. Giunto nella coscia diviene sottocutaneo e si divide nei suoi rami terminali: il ramo gluteo e il ramo femorale (si distribuiscono alla cute).
  • rami terminali escono dal bacino e si distribuiscono ai muscoli e alla cute dell’arto inferiore; sono il nervo otturatorio e il nervo femorale.
    • Il nervo otturatorio è un nervo misto che origina con 3 radici dai rami anteriori del 2° nervo lombare (o dall’ansa lombare), del 3° e del 4° nervo lombare. Queste 3 radici del nervo si dirigono in basso e un poco in fuori e si riuniscono in un tronco unico che scende verticalmente, nello spessore del muscolo grande psoas. Il nervo procede in direzione del bacino, sempre accolto tra i fasci del muscolo grande psoas, lasciando sul suo lato esterno il nervo femorale e costeggiando dal lato interno il tronco lombosacrale. Passa sopra l’articolazione sacroiliaca, incrociando ad angolo acuto i vasi iliaci e, superato lo stretto superiore, si applica alla parete laterale della piccola pelvi, decorrendo al di sotto e parallelamente alla linea terminale. Raggiunge così il canale otturatorio, punto in cui dà l’unico ramo collaterale, il nervo per il muscolo otturatorio esterno. Esce dal canale otturatorio insieme ai vasi omonimi e termina poco dopo, dividendosi in 2 rami terminali: il ramo anteriore (per la regione inferomediale della coscia) e il ramo posteriore (per l’anca e il ginocchio).
    • Il nervo femorale è il più voluminoso ramo del plesso lombare. È un nervo misto e nasce generalmente con 3 radici che provengono dai rami anteriori del 2°, 3° e 4° nervo lombare. Contiene anche fibre del ramo anteriore del 1° nervo lombare. Le 3 radici si dirigono in basso e lateralmente nello spessore del muscolo grande psoas e si fondono in un unico tronco a livello del processo trasverso della 5a vertebra lombare. Il nervo emerge dal lato esterno del muscolo grande psoas e procede verso il basso accolto nella doccia muscolare formata dallo stesso psoas e dal muscolo iliaco. Scende così nel bacino, accollato al muscolo ileopsoas, decorrendo sotto la fascia iliaca che lo separa dal peritoneo parietale e dagli organi accolti nella fossa iliaca (a destra il cieco e a sinistra il colon iliaco). Giunto al legamento inguinale, esso prosegue con il muscolo ileopsoas nella lacuna dei muscoli; medialmente a esso, nella lacuna dei vasi, scende l’arteria femorale. In corrispondenza del triangolo dello Scarpa, il nervo femorale si divide nei suoi rami terminali: il nervo muscolocutaneo laterale, il nervo muscolocutaneo mediale, il nervo per il muscolo quadricipite e il nervo safeno interno.
      • Il nervo muscolocutaneo laterale innerva il muscolo sartorio e la cute della faccia anteriore della coscia.
      • Il nervo muscolocutaneo mediale innerva il muscolo pettineo, il muscolo adduttore lungo e la cute della faccia superomediale della coscia.
      • Il nervo per il muscolo quadricipite innerva diversi muscoli del quadricipite oltre che il periostio del femore e il ginocchio.
      • Il nervo safeno interno innerva con i suoi rami la cute della rotula, la cute della faccia mediale e posteromediale della gamba, del malleolo mediale e del margine mediale del piede.

Patologie

I nervi che compongono il plesso lombare sono spesso interessati da radicolopatia e da sindromi da compressione o intrappolamento nervoso. Per approfondire, leggi:

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