Malattia asintomatica
Una patologia si dice “asintomatica” quando, nonostante la sua presenza, non dà sintomi della propria esistenza. Il paziente si dice “asintomatico” quando, nonostante sia affetto da una patologia, esso non presenta alcun segno o sintomo. Ad esempio quando un soggetto viene esposto ad un Continua a leggere
Nella lingua italiana il termine “asintomatico” (dove il prefisso “a-” denota “privazione”) indica mancanza di sintomi. Sinonimo di “asintomatico” è
In medicina “aspecifico” si usa in vari ambiti, sempre comunque riferito a qualcosa di “non caratteristico” o “non tipico”. Ad esempio un segno o sintomo è “aspecifico” quando può essere determinato da un così grande numero di patologie da non caratterizzarne nessuna in particolare. Ad esempio se il paziente riferisce “mal di testa” o “mal di pancia” il medico considera tali sintomi come
Nella lingua italiana il termine “aspecifico” (deve il prefisso “a-” denota “privazione”) indica appunto mancanza di specificità. Si dice “aspecifico” tutto ciò che ha attinenza con una data realtà, ma non la caratterizza in maniera sua propria. Sinonimo di “aspecifico” è “non specifico“. Contrario di “aspecifico” è “specifico”.
L’acidosi metabolica è la tendenza alla riduzione del pH ematico, diminuzione dell’HCO3–(bicarbonato) plasmatico e presenza di iperventilazione
Il pH del sangue arterioso è mantenuto nei limiti normali (7,38-7,42; cioè 7,40 ± 0,02) dal concorso di sistemi tampone. Il più importante tra essi è il sistema bicarbonati-acido carbonico, il cui rapporto è di 20:1. Il mantenimento di tale rapporto dipende in massima parte dalla ventilazione polmonare, la quale regola la tensione di