Polipi intestinali: terapia, chirurgia, colectomia, farmaci, prevenzione

MEDICINA ONLINE SISTEMA ROBOTICO CHIRURGIA DE VINCI DAVINCI CHIRURGICO LAPAROSCOPIA INNOVATIVO PRIMO INTERVENTO BISTURI SENZA TAGLI CONVALESCENZA INFEZIONII polipi intestinali sono formazioni anomale di tessuto che si crescono a partire dalla mucosa dell’intestino, specialmente nel colon e nel retto. Pur essendo formazioni benigne, con il tempo possono diventare maligni (carcinoma): per tale motivo motivo l’identificazione e l’eventuale asportazione dei polipi intestinali rappresenta un efficace strumento di prevenzione del cancro al colon-retto. Se il polipo aderisce direttamente alla parete dell’intestino, si definisce “polipo sessile“; se al contrario aderisce mediante un peduncolo, si definisce “polipo peduncolato“. I medici che si occupano di diagnosticare e curare i polipi del colon sono in genere quelli specializzati in gastroenterologia e in chirurgia generale.

Terapia

In molti casi l’esame colonscopico permette, oltre che una diagnosi accurata, anche l’immediata asportazione del polipo; le seguenti indagini istologiche valuteranno il grado di evoluzione neoplastica, in base al quale il medico deciderà se l’asportazione endoscopica sia stata sufficiente o se siano necessari interventi più radicali (asportazione del tratto di intestino colpito dai polipi).

Le terapie possibili sono:

  • polipectomia: procedura medica che prevede l’estrazione del polipo intestinale tramite via endoscopica. L’asportazione del polipo può avvenire anche durante la colonscopia esplorativa. I rischi maggiori correlati a questa pratica chirurgica comprendono il sanguinamento e la perforazione del colon;
  • colectomia parziale: in caso di numerosi ed ingombranti polipi in una data zona dell’intestino, si procede con la rimozione chirurgica dell’intera parte di intestino interessata;
  • bruciatura: nel caso le dimensioni del polipo fossero particolarmente ridotte, è possibile cauterizzare o bruciare con corrente elettrica l’escrescenza intestinale anomala;
  • colectomia totale: in caso di poliposi adenomatosa di tipo familiare, si procede generalmente con la colectomia totale, che consiste nella rimozione dell’intero colon. In altri casi, è possibile procedere con la rimozione di una piccola parte del colon. In generale, la chirurgia rappresenta l’opzione terapeutica migliore quando i polipi sono localizzati in aree difficili da raggiungere con le altre metodiche, oppure quando le loro dimensioni possono rendere difficoltosa l’estrazione tramite polipectomia. La laparoscopia è in genere preferibile rispetto alle tecniche chirurgiche standard e permette un più rapido e meno doloroso recupero del paziente.

Farmaci

I farmaci possono essere assunti solo successivamente, e sono utili per evitare una nuova formazione dei polipi. È bene sottolineare che l’assunzione di farmaci per evitare recidive di polipi intestinali è consigliata esclusivamente ai casi gravi, in cui la malattia può facilmente evolvere in tumore maligno e metastatizzare, o ancora, nell’evenienza di una già evidente degenerazione neoplastica in atto. La posologia va stabilita dal medico in base alla gravità del problema e al grado di avanzamento del tumore.
Di seguito sono elencati alcuni esempi di farmaci utilizzati in terapia per la prevenzione delle recidive di polipi intestinali, dopo l’intervento chirurgico, in quei pazienti che presentano un elevato rischio di degenerazione maligna del polipo:

  • 5-Fluorouracile (es. Fluorouracile) si tratta di un farmaco chemioterapico (classe: antimetaboliti). Viene spesso somministrato in associazione all’acido folinico (es. Hepa-Factor), per via endovenosa, in bolo o per infusione continua. È inserito tra i farmaci d’elezione per la cura del tumore al retto e al colon.
  • Oxaliplatino (es. Eloxatin) appartiene alla classe dei chemioterapici antineoplastici. Viene spesse volte assunto in associazione ad acido folinico e 5-Fluorouracile.
  • Capecitabina (es. Xeloda) disponibile in compresse, il farmaco è indicato per la cura dei pazienti sottoposti a trattamento chirurgico per la cura dei polipi intestinali con degenerazione in neoplasia al colon.

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