Con “insufflazioni tubariche” (anche chiamate “cateterismi tubarici” o “insufflazioni delle tube” o “insufflazioni endotimpaniche“; in inglese “Eustachian tube insufflation” o “middle ear insufflation” o “thermal water insufflations“) in medicina si intende una procedura terapeutica minimamente invasiva utilizzata oltre i 5 anni di età per trattare una varietà di condizioni che coinvolgono la tuba di Eustachio (il condotto che collega il rinofaringe, e quindi il naso e la bocca, con l’orecchio medio), inclusi problemi di pressione dell’orecchio, fastidio all’orecchio, sordità rinogena, infiammazioni dell’orecchio medio, disfunzioni della tuba di Eustachio e
dell’udito. Prima dei 5 anni di età generalmente si preferisce una tecnica meno invasiva, denominata Politzer crenoterapico. Le insufflazioni tubariche sono generalmente eseguite dal medico otorinolaringoiatra o dal medico audiologo o dal medico termale. Le insufflazioni terapiche fanno parte delle “crenoterapie“: le crenoterapie, o “tecniche crenoterapiche“, sono un insieme di tecniche appartenenti al campo della idrologia medica, caratterizzate dall’impiego a scopo terapeutico di acque minerali e di altri mezzi naturali di cura (come i fanghi).
Attenzione a non confondersi
Le insufflazioni tubariche in campo otorinolaringoiatrico non devono essere confuse con le insufflazioni tubariche in campo ginecologico: in quest’ultimo caso l’insufflazione delle tube corrisponde ad una tecnica diagnostica e terapeutica in cui viene introdotta anidride carbonica nell’utero (attraverso un catetere inserito nella vagina) allo scopo di ottenere la distensione e il successivo passaggio del gas dalle fimbrie delle tube di Falloppio, in modo da determinare la loro pervietà grazie all’oservazione ecografica. Le insufflazioni delle tube in ginecologia, prendono anche il nome di sonoisterografia, isterosonografia o insufflazioni utero-tubariche; in inglese utero-tubal Insufflation (da cui l’acronimo UTI) o tubal Insufflation.
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A che servono e quando sono indicate?
Le insufflazioni tubariche hanno lo scopo di ripristinare la corretta ventilazione dell’orecchio medio e favorire il drenaggio di secrezioni siero-mucose eventualmente presenti nell’orecchio medio e nelle tube: ciò è molto utile e terapeutico in molte situazioni e patologie che coinvolgono ed alterano il funzionamento delle tube di Eustachio (disfunzioni tubariche, catarro tubarico, orecchio tappato, ovattamento auricolare, autofonia…), dell’orecchio in generale (otiti) e delle alte vie respiratorie (riniti, sinusiti, sordità rinogena…). Nei soggetti sani che soffrono spesso di patologie dell’orecchio medio, le insufflazioni tubariche potrebbero essere utili a scopo preventivo, cioè per prevenire la patologia ed evitare che si ripresenti in modo ricorrente.
Prima della procedura
Salvo diverse indicazioni da parte del medico, non vi sono particolari norme di preparazione alla procedura. Nei giorni precedenti all’inizio del ciclo di sedute, generalmente il medico otorinolaringoiatra esegue una serie di indagini ed esami, come l’esame audiometrico tonale e quello impedenzometrico, in modo da verificare il possibile reale passaggio dei gas termali nella cavità dell’orecchio medio e se ci siano o meno le indicazioni per eseguire la procedura.
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In cosa consiste la procedura?
Le insufflazioni tubariche consistono nell’applicazione di un flusso aereo e di acqua termale (una molto usata è l’acqua termale delle celebri Terme di Tabiano) con caratteristiche antinfiammatorie, che giunge all’orecchio medio tramite un piccolo catetere inserito per via trans-nasale (nel naso) attraverso l’ostio tubarico (l’apertura della tuba di Eustachio). Il sottile catetere di plastica monouso viene delicatamente introdotto nella fossa nasale per essere infine posizionato in corrispondenza dell’apertura rinofaringea della tuba di Eustachio. Generalmente il catetere si inserisce nella narice omolaterale alla tuba da trattare, il che significa che per trattare la tuba dell’orecchio destro, il catetere verrà inserito nella narice destra del naso e viceversa, tuttavia, in presenza di condizioni anatomiche che ostacolano l’introduzione del catetere in una delle due narici, per evitare traumi, la tuba può essere raggiunta anche attraverso la narice opposta. Una volta che il catetere è in posizione nella tuba, viene inviata una pressione positiva d’aria che apre la tuba e ventila l’orecchio medio oltre a veicolare una soluzione di acqua termale sotto forma di aerosol. L’apertura della tuba viene controlata dal medico per mezzo di un particolare fonendoscopio inserito nel condotto uditivo esterno del paziente: ciò è possibile perché il gas inserito nell’orecchio genera un rumore caratteristico che può essere ascoltato ed interpretato dal medico, garantendo una corretta apertura della tuba di Eustachio.
Quanto dura una seduta di insufflazione?
In tutto una seduta dura circa 10 minuti. L’insufflazione in sé dura in genere ad 1 a 3 minuti per orecchio.
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Quante sedute di insufflazioni sono necessarie?
Non esiste un numero specifico di sedute di insufflazioni capaci di risolvere tutte le condizioni e patologie. In genere, per raggiungere il fine terapeutico ed assicurare un effetto duraturo dei risultati, si consiglia di eseguire almeno 5-8 sedute di insufflazioni.
Le insufflazioni tubariche sono dolorose o fastidiose?
Se eseguite in modo corretto, le insufflazioni tubariche non sono dolorose, tuttavia, essendo una procedura minimamente invasiva, da alcuni pazienti più ansiosi potrebbe essere considerata fastidiosa la sensazione di inserimento del catetere in profondità nel naso e quella di pressione generata dal gas che penetra nella tuba.
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Le insufflazioni tubariche sono pericolose?
No, se eseguite in modo corretto le insufflazioni tubariche sono una metodologia relativamente semplice da eseguire e del tutto sicura. I rischi maggiori sono determinati dai possibili traumi causati dall’inserimento del catetere nella fossa nasale, nel rinofaringe e nell’ostio tubarico, soprattutto nei pazienti che hanno stenosi ed anomalie anatomiche lungo il percorso che deve compiere il catetere.
Le insufflazioni vengono eseguite sui bambini?
Si, le insufflazioni tubariche possono essere eseguite anche in età pediatrica, ma – salvo casi specifici – solo nei bambini di età superiore ai 4-5 anni. In questi casi, per trasmettere i vapori al rinofaringe, al posto del catetere si utilizza una speciale olivetta nasale (Politzer crenoterapico), solitamente meglio tollerata dai bambini. Con questo metodo, se il bambino garantisce una minima collaborazione, si riescono ad ottenere buoni risultati con una metodica del tutto non invasiva. Per approfondire: Politzer crenoterapico in bambini e adulti: procedura, indicazioni e rischi
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine