Miringite, l’infiammazione del timpano: diagnosi, cura, rischi

MEDICINA ONLINE OTOSCOPIA IMMAGINECon “miringite” si intende l’infiammazione del timpano dell’orecchio, nella maggioranza dei casi determinata da infezione virale da virus influenzali e caratterizzata dalla presenza di vescicole sulla membrana timpanica.

La miringite è distinguibile in:

  • Miringite influenzale: è una infiammazione acuta ad insorgenza brusca, isolata, con sintomatologia dolorosa. L’infiammazione di origine virale investe il sottile rivestimento cutaneo del timpano, con la formazione di vescicole rosse sotto tensione e raccolta di liquido sieroso fra epidermide e strato fibroso. È possibile lo stravaso sieroso nell’orecchio medio.
  • Miringite esterna: infiammazione batterica con sintomatologia dolorosa (dolore sordo e penetrante) a carico dell’epidermide e dello strato fibroso del timpano in corso di otite esterna.
  • Miringite timpanogena: insorge, di regola, in contemporanea ad una infezione delle vie aeree superiori; l’infezione batterica attraverso la tromba di Eustachio, raggiunge la mucosa timpanica, interessando lo strato fibroso ed epidermico. La membrana appare estroflessa e con una marcata iniezione vascolare. il dolore è improvviso, violento e pulsante.

Sintomi e segni

I sintomi e segni più comuni di una infiammazione timpanica, sono:

Il dolore di una miringite è intenso, improvviso e persistente, inoltre tende a irradiarsi alla testa. La perita di alcune gocce di essudato ematico o siero-ematico dall’orecchio può indicare la rottura delle vescicole sul timpano.

Diagnosi

La diagnosi si basa sul riscontro delle vescicole sulla membrana timpanica tramite otoscopia. Indispensabile è la palpazione, in caso di otite esterna vi è un aggravamento del dolore a seguito a trazione del padiglione auricolare. Necessaria la valutazione specialistica e l’otomicroscopia. Il completamento diagnostico comprende anche: l’esame della funzione uditiva con il diapason e l’audiogramma. Il tampone faringeo in caso di miringite timpanogena mette in evidenza, nella maggioranza dei casi, l’agente patogeno responsabile della miringite esterna. Una TAC può escludere o evidenziare una mastoidite concomitante. La diagnosi differenziale è necessaria con altre malattie che danno sintomi simili, come i disturbi della funzionalità tubarica (otite media essudativa), l’otite baro-traumatica e la sindrome di Ramsay-Hunt (herpes zoster otico).

Terapia

Nella maggioranza dei casi la miringite ha origine virale e tende a risolversi spontaneamente in pochi giorni, generalmente meno di una settimana. Le forme batteriche prevedono invece somministrazione di antibiotici efficaci contro i batteri specifici che le hanno determinate. Il dolore può essere alleviato con la perforazione delle vescicole sulla membrana timpanica con ago da miringotomia o attraverso l’instillazione di gocce auricolari analgesiche (ad esempio benzocaina). Gli analgesici orali come FANS (antinfiammatorio non steroidei) e paracetamolo (Tachipirina) possono rivelarsi molto utili nel controllare il dolore.

Complicazioni

Una delle possibili complicazioni è la labirintite.

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