Per evitare che la cistite possa recidivare nei mesi caldi estivi, cioè ripresentarsi vari volte anche Continua a leggere →
Condividi questo articolo:
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest
- Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su Pocket (Si apre in una nuova finestra) Pocket
- Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon
- Condividi su Nextdoor (Si apre in una nuova finestra) Nextdoor
- Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa
Secondo uno studio di Greenpeace in Germania, alcuni costumi da bagno conterrebbero talune sostanze chimiche pericolose. Particolarmente sconvolgente è che le sostanze non sono state rilevate solo negli articoli di basso livello, ma anche nei prodotti di produttori rinomati. Lo studio presentato ad Amburgo ha verificato la presenza di per-e polyfluorinated (PFC) e alchilfenoli etossilati. In più della metà dei campioni è stato trovato PFC e anche quattro dei cinque campioni contenevano alchil-fenoli etossilati. Il PFC secondo quanto rilevato da Greenpeace può compromettere la riproduzione e disturbare il sistema immunitario ed endocrino.