Castel Sant’Angelo e Ponte Sant’Angelo visti dal Lungotevere a Roma

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DIRETTORE MEDICINA ONLINE ROMA FIUME TEVERE PONTE CASTEL SANTANGELO CAPITALE VIAGGI TURISMO MONUMENTI CARTOLINE FIUME LUNGOTEVERE CASSAZIONEIn questa suggestiva immagine di Roma, potete vedere la maestosità di Castel Sant’Angelo ed il Ponte Sant’Angelo che sovrasta il Continua a leggere

Shock culturale (culture shock): caratteristiche, cause e teoria delle quattro fasi di Oberg

MEDICINA ONLINE PIRAMIDE DI CHEOPE SFINGE EGITTO GIZA PIRAMIDI CAIRO EUROPA DESERTO SFONDO WALLPAPER PHOTO HD pyramid of khafreCon l’espressione “shock culturale” (in inglese “culture shock”) in medicina, psicologia ed antropologia si indica un insieme di sentimenti – che comprendono ansia, smarrimento, disorientamento e confusione – che una persona può provare a causa di Continua a leggere

Sindrome di Parigi: cause, sintomi, caratteristiche, terapie

Torre Eiffel Parigi vista dal basso

La sindrome di Parigi (in inglese Paris syndrome; in francese syndrome de Paris; in giapponese Pari shōkōgun, パリ症候群), a volte indicata come “sindrome del giapponese a Parigi“, è una patologia psicosomatica rara che affligge in modo particolare (ma non esclusivo) i turisti giapponesi in visita alla Continua a leggere

Sindrome di Gerusalemme: cause, sintomi, caratteristiche, tipi, terapie

JerusalemLa sindrome di Gerusalemme (in inglese “Jerusalem syndrome“; in ebraico: סינדרום ירושלים‎?) consiste nella manifestazione improvvisa, da parte di un visitatore della città di Gerusalemme (in genere un turista), di Continua a leggere

Ecco le cose che dovresti decisamente evitare di fare per viaggiare sicuro in aereo

MEDICINA ONLINE AEREO AEROPLANO DISASTRO TRAGEDIA INCIDENTE POSSO ACCENDERE SIGARETTA COSA FARE NON FARE CELLULARE TELEFONO TELEFONINO SMARTPHONE COMPUTER PC SICUREZZA MODALITA AEREO TELEFONARE.jpgState in aeroplano: cosa non fare per creare malcontento tra gli altri passeggeri e per viaggiare sicuri? Ci sono alcune regole necessarie per Continua a leggere

Cosa succede quando l’aereo su cui stai viaggiando viene colpito da un fulmine?

MEDICINA ONLINE AEROPLANO INCIDENTE DISASTRO AEREO lightning bolt aeroplane Cosa succede quando l'aereo su cui stai viaggiando viene colpito da un fulmine.jpgCosa succede se il vostro aereo viene colpito da un fulmine? E’ pericoloso? Può determinare un guasto all’aereo? Secondo l’aviazione civile, i fulmini Continua a leggere

Le cinque ragioni più probabili per cui il tuo aereo può precipitare

MEDICINA ONLINE AEREO AEROPLANO DISASTRO TRAGEDIA INCIDENTE AMMARAGGIO MARE FIUME HUDSON 15 gennaio 2009 volo US Airways 1549 Chesley Sullenberger 2016 Sully Clint Eastwood Tom Hanks.jpg

Il volo US Airways 1549 ammarato nel fiume Hudson

Che un aeroplano precipiti, è un evento statisticamente molto poco probabile, tuttavia possibile. Secondo il calcolo delle probabilità, in caso di Continua a leggere

Vacanze erotiche per donne, l’approccio del gigolò: “”Hai mai provato con un nero?”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO SESSO DONNA ORGASMO PIACERE SESSUALE“Hai mai provato un uomo nero?”. 2010, Barbados. Spiagge dorate, cielo terso. Decine di uomini di colore ammiccano a Micaela e alle donne europee, over 40 e dai fianchi larghi, accarezzate dal sole del Caribe. Ci sono tante tedesche, americane, inglesi. Niente maschi occidentali. Coppie di amiche, madri e figlie. Gli uomini le abbordano. O almeno ci provano. Micaela, allora 35 anni, è lì con un’amica per godersi il mare, non i gigolò. Un beach boy si avvicina e le rivolge la domanda. Diretta. Il preludio: “Vuoi comprare dei cd di musica reggae o un po’ di marijuana?”. Perché no, pensa lei, “sono in vacanza”. Poi arriva la proposta, spregiudicata e spiazzante.

“Vivo in Inghilterra da anni – spiega Micaela al Fatto Quotidiano– quando dissi ai miei colleghi che andavo alle Barbados, mi facevano tutti un sorrisino. All’inizio non capivo. Poi, quando sono andata, ho visto coi miei occhi cosa succedeva”. Per le inglesi, infatti, rientrano tra le mete caraibiche in cima alla lista per fareturismo sessuale. “Vedevo tante donne spesso accompagnate da uomini giovani del posto, tutti belli. Si mettono al tuo servizio, ti portano il sombrero, l’asciugamano. Diciamo che è stata l’unica vacanza in cui non ho finito un libro, non potevo fare a meno di guardarmi intorno”. Ma non era andata per un gigolò.

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“Quando il ragazzo si è proposto, ho declinato l’invito in modo educato. A differenza di quanto avrei fatto in Italia, lì non si può mandare l’uomo affanculo. Se lo fai ti danno della ‘mozzarella’ razzista”. Dopo il suo rifiuto, nessuno dei ragazzi avvicina più né lei, né la sua amica. “Penso che ci abbiano scambiato per una coppia lesbica. Da lì siamo state ‘vittime’ di una sorta di razzismo al contrario: nessun uomo si rivolgeva a noi, eravamo invisibili”. I gigolò la ignorano, ma gli altri locali? “Chi non abborda di mestiere, non parla con le straniere. Non ne ha motivo. Sono chiusi, stanno tra di loro, non si entra in contatto. Insomma, è stata la prima vacanza in cui non ho conosciuto nessuno”.

Niente occhi indiscreti – Non andava così, invece, per chi ‘affittava’ il suo beach boy. “Vedevo anche madri e figlie insieme accompagnate da un solo ragazzo. Donne grasse che si portavano in albergo il figone di turno. Li mantengono per il tempo della vacanza, li portano fuori a cena”. Le donne spesso si affezionano e chi ha soldi ritorna, magari con lo stesso. “I ragazzi hanno un’agenda, appuntamenti fissi e settimane prenotate durante l’anno”. Amanti fedeli a tutte, per una o due settimane l’anno. Perché il turismo sessuale non è una faccenda solo maschile. “Lo era un tempo – spiega la sessuologa clinica Valeria Randone -, storicamente caratterizzava le scelte maschili. Uomini soli, annoiati, stanchi della solita routine, curiosi, repressi e depressi, volevano divertirsi senza complicazioni emotive”. Poi, la rivoluzione sessuale e il ‘68 segnano il cambio di rotta. “Anche le donne, lontane dai luoghi comuni sulla sessualità femminile, daocchi indiscreti e familiari, si dedicano alla ricerca di mete erotiche, più che esotiche”. Quindi il viaggio diventa di piacere anche per le donne, dirette in Africa, America centrale e Asia. Cercare un’avventura con un uomo esotico o di colore consente alle donne di “tornare indietro negli anni, ritrovare spensieratezza, gratificazioni narcisistiche e furore testosteronico”.

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Il tariffario: un’ora sono 20-30 dollari – E allora c’è chi “separa in modo netta sessualità e affettività” e chi invece ricerca “il coinvolgimento e le attenzioni tramite la prestazione mercenaria”. Capita che “dopo la fine di un matrimonio o un divorzio sofferto, le donne rifiutino il coinvolgimento emotivo per vivere la sfera sessuale ‘al maschile’, senza sentimento. Oppure che vogliano esercitare potere sull’uomo comprando le sue prestazioni sessuali”. Possono essere “timide, riservate, impacciate o non più giovanissime, che scelgono questa via perché più semplice di quella ‘relazionale’”. Eppure non ammettono di pagare gli uomini. “Il pensiero che siano interessate a loro per motivi economici non le sfiora nemmeno – osserva Randone – perché nell’immaginario collettivo, l’uomo di colore è sempre e comunque disposto a fare sesso”.

Randone ricorda anche che esistono veri e propri tariffari. “Un’ora d’amore in Giamaica costa tra i 20 e i 30 dollari, una notte intera 150, compreso il sesso orale. E le complicanze emozionali post-coito non sono poche. Si va dall’abbandono alla richiesta di altro denaro. Fino alla delusione quando si rendono conto di non avere trovato l’amore”. Ma il sesso a pagamento è davvero un passo verso la parità? “Quella del turismo sessuale femminile è una pratica che non ha niente a che fare con l’emancipazione”, puntualizza Teresa Palese, responsabile Uil pari opportunità e politiche di genere che insieme a Cgil, Cisl e Caritas ambrosiana si occupa di problemi di genere. “Al contrario – conclude – ricalca le cattive abitudini degli uomini, rendendole complici dello sfruttamento, specie nei paesi poveri”.

Articolo originale: Il Fatto Quotidiano

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