Iperproteinemia (alto livello di proteine nel sangue): cause e conseguenze

MEDICINA ONLINE BLOOD TEST EXAM ESAME DEL SANGUE ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERRO FALCIFORME MEDITERRANEA EMOGLOBINACon “iperprotinemia” si intende una diminuzione delle proteine plasmatiche al di sopra di 8,3 g per 100 ml; spesso si associa ad elevata concentrazione di proteine nell’urina (proteinuria).

Valori normali di proteine nel sangue

La concentrazione ematica delle proteine si chiama “proteinemia” o “protidemia” e nei soggetti sani generalmente oscilla tra i 6,4 e gli 8,3 grammi per 100 ml di sangue. Valori al di sotto ed al di sopra di tale range di valori prende rispettivamente il nome di ipoprotinemia (più frequente) ed iperprotinemia (più rara). La proteinemia viene calcolata mediante indagine di laboratorio su un campione di sangue venoso.

Funzioni delle proteine nel sangue

Brevemente riassumiamo le funzioni delle proteine nel sangue:

  • regolazione della pressione oncotica (quella che “tiene dentro” il sangue dentro i vasi sanguigni;
  • trasporto, grazie a transferrina, ceruloplasmina, aptoglobina ed emopessina;
  • tampone (equilibrio acido-base);
  • coagulazione del sangue;
  • immunità;
  • risposta infiammatoria;
  • plasticità dei tessuti;
  • formazione di ormoni peptidici.

Le proteine plasmatiche sono sintetizzate a livello epatico, tranne le γ-globuline (prodotte dai linfociti attivati), gli ormoni e alcuni enzimi. Il catabolismo delle proteine plasmatiche avviene invece a livello della mucosa intestinale e dell’endotelio capillare, mentre normalmente non si hanno significative perdite a livello urinario.

Cause

Una iperprotinemia può essere dovuta a varie cause, tra cui:

  • disidratazione;
  • diabete insipido;
  • disglobulinemia;
  • dieta eccessivamente ricca di proteine;
  • eccessiva assunzione di proteine/aminoacidi tramite integratori alimentari;
  • lupus eritematoso sistemico;
  • eccessiva sintesi di proteine da parte del fegato;
  • emoconcentrazione;
  • stasi venosa durante il prelievo;
  • varie malattie autoimmuni;
  • apporto d’acqua insufficiente;
  • sudorazione abbondante;
  • epatiti virali;
  • infezione da HIV;
  • tumori;
  • diarrea prolungata;
  • vomito prolungato;
  • ustioni gravi.

Alcune iperprotinemie sono dovuti alla produzione, da parte dell’organismo, di quantità eccessive di immunoglobuline anomale, come nel caso di:

  • mieloma multiplo;
  • macroglobulinemia di Waldenström.

Diagnosi differenziale

Aumenti di una proteina in particolare, aiutano il medico nella diagnosi differenziale:

  • un aumento delle alfa 1 globuline (valori normali 0,1-0,3 gr/dl) è generalmente associato ad ssunzione di contraccettivi orali, malattie infettive o malattie infiammatorie croniche, come lupus eritematoso sistemico e artrite reumatoide, infarto del miocardio o neoplasie;
  • un aumento delle alfa 2 globuline (valori normali 0,6-0,1 gr/dl) è generalmente associato ad infezioni acute batteriche, traumi, interventi chirurgici, malfunzionamento renale e del fegato, diabete, infiammazioni acute e croniche;
  • un aumento delle beta globuline (valori normali 0,7-0,2 gr/dl) è generalmente associato a gravidanza, cirrosi epatica, alterazioni della funzionalità renale, terapia con estrogeni, iperlipoproteinemia (ad esempio ipercolesterolemia famigliare);
  • un aumento delle gamma globuline (valori normali 3.5-5.0 gr/dl) è generalmente associato ad epatite cronica autoimmune, epatite acuta virale, cirrosi epatica, infezioni batteriche acute e croniche, assunzione di droghe, mieloma multiplo, malattie epatiche croniche, malattie infiammatorie croniche;
  • un aumento dell’albumina (valori normali 0,7-1,6 gr/dl) è generalmente associato a disidratazione o vomito prolungati.

ATTENZIONE: i valori di riferimento potrebbero essere diversi in base al laboratorio che ha effettuato l’analisi.

Conseguenze

L’iperprotinemia lieve e temporanea generalmente non comporta problemi gravi per un organismo altrimenti sano ed in forma, mentre forme più severe e prolungate possono determinare danni anche gravi all’organismo.

Terapia

La terapia di una iperproteinemia è subordinata alla causa a monte che l’ha determinata. In caso di malnutrizione per eccesso è generalmente sufficiente diminuire l’apporto di proteine con la dieta (o con integratori alimentare) per ripristinare la corretta protidemia. A tal proposito, leggi anche: Classifica dei cibi con maggiori e minori quantità di proteine esistenti

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