Ipervitaminosi (eccesso di vitamine): sintomi ed esempi

MEDICINA ONLINE NAUSEA MAL DI PANCIA REFLUSSO GE ESOFAGO STOMACO DUODENO INTESTINO TENUE DIGIUNO ILEO APPARATO DIGERENTE CIBO TUMORE CANCRO POLIPO ULCERA DIVERTICOLO CRASSO FECI VOMITO SANGUE OCCULTO MILZA VARICI CIRROSI FEGATOCon “ipervitaminosi” si intende la presenza di un eccesso di una o più tipi di vitamine nell’organismo. Solitamente le vitamine, se assunte in dosi eccessive, vengono efficacemente eliminate con le urine quindi difficilmente la loro concentrazione sale in modo patologico, tuttavia, ci sono alcuni casi in cui le vitamine si accumulano nell’organismo, specie nel fegato, determinando alcuni sintomi. Le ipervitaminosi riguardano soprattutto due tipi di vitamine: la vitamina A e la vitamina D, ma possono determinarsi anche con altri tipi di vitamina.

Tipi

In base alle modalità di insorgenza, esistono due tipi di ipervitaminosi:

  • ipervitaminosi acuta: determinata da estreme assunzioni di una o più vitamine in un arco temporale breve;
  • ipervitaminosi cronica: determinata da moderati eccessi di una o più vitamine in archi temporali ampi, tale da provocarne accumuli modesti ma progressivi

Cause

Al contrario dell’ipovitaminosi, determinata quasi sempre da una dieta troppo povera di vitamine, l’ipervitaminosi si verifica raramente a causa dell’eccessiva assunzione di vitamine con i cibi. La causa più frequente è un’assunzione di una quantità eccessiva di integratori alimentari di una o più vitamine protratta nel tempo. Ad esempio la frequente ipervitaminosi da vitamina A si verifica quando si assumono oltre di 3 mg al giorno da uno a tre mesi nel lattante o di 10 mg al giorno da sei a dodici mesi nell’adulto; l’altrettanto frequente ipervitaminosi da vitamina D si verifica se si superano 0,5 mg nel lattante e 1 mg nell’adulto al giorno per lunghi periodi.

Sintomi

I sintomi da ipervitaminosi dipendono dal tipo di vitamina in eccesso. Un eccesso di:

  • vitamina A, determina cefalea, vomito, torpore, ossificazione precoce delle ossa lunghe nel lattante e, in caso di donna incinta, delle malformazioni al feto;
  • vitamina D, determina un aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia) che porta a sete, dolori addominali, affaticamento, alterazioni dello stato di veglia;
  • vitamina E, determina disturbi intestinali come la diarrea;
  • vitamina C, determina disturbi intestinali ed un rischio maggiore di sviluppare calcoli urinari
  • vitamina B3, determina un rischio aumentato di epatopatie ed ipotensione arteriosa
  • vitamina B6, determina danni al sistema nervoso periferico.

Terapia

La terapia principale comprende due approcci:

  • sospensione dell’assunzione di integratori;
  • dieta che riduca la quantità della o delle vitamine in eccesso.

A tal proposito, leggi i nostri articoli con le classifiche dei cibi con maggiori e minori quantità di vitamine:

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