Ifema all’occhio: cause, sintomi, diagnosi, terapie, rischi

MEDICINA ONLINE IFEMA OCCHIO SANGUE NELL OCCHIO OCULARE TRAUMI CHIRURGIA VISTA.jpgCon il termine “ifema” (in inglese “hyphema”) in medicina viene indicata una anomala raccolta di sangue nella camera anteriore dell’occhio. Qualora la raccolta di sangue si verifichi invece nel “bianco” dell’occhio (la sclera), si parla di “emorragia sottocongiuntivale” o “iposfagma“; a tal proposito leggi anche: Sangue nel bianco dell’occhio: devo preoccuparmi? Quali i rimedi?

Diffusione

Gli ifemi colpiscono circa 20 soggetti ogni 100 mila all’anno.

Cause

La causa principale di ifema sono i traumi contusivi alla testa e ai globi oculari, oltre alla chirurgia intraoculare; altre possibili cause, sono:

  • uveite (virali, batteriche, parassitarie, micotiche);
  • alterazioni congenite;
  • tumori intraoculari;
  • ipertensione;
  • distacco della retina;
  • farmaci;
  • patologie ematologiche.

Gli ifemi possono anche verificarsi spontaneamente, senza alcun motivo apparente: gli ifemi spontanei sono solitamente causati dalla crescita anormale dei vasi sanguigni (neovascolarizzazione), tumori dell’occhio (retinoblastoma o melanoma dell’iride), uveite o anomalie vascolari (xantogranuloma giovanile). Altre cause di ifema spontaneo includono: rubeosi iridis, distrofia miotonica, leucemia, emofilia e malattia di von Willebrand. Condizioni o farmaci che causano fluidificazione del sangue, come l’aspirina, il warfarin o l’assunzione di alcool possono anche essere fattore di rischio per la formazione di un ifema.

Sintomi e segni

L’ifema può apparire come una sfumatura rossastra o come un piccolo accumulo di sangue sul fondo dell’iride o nella cornea. Il sintomo principale è la difficoltà nella vista con riduzione del campo visivo.

Complicazioni

La maggior parte degli ifemi si risolve da sola senza problemi, tuttavia a volte si verificano alcune complicazioni. L’ifema traumatico può portare ad un aumento della pressione intraoculare, alle sinechie anteriori periferiche, all’atrofia del nervo ottico, alla colorazione della cornea con sangue ed a nuova emorragia. Si pensa che l’emorragia secondaria, o il risanguinamento dell’ifema, peggiori i risultati in termini di funzione visiva. Una nuova emorragia si verifica nel 4-35% dei casi di ifema ed è un fattore di rischio per il glaucoma.

Terapie

La terapia deve essere imbastita in base alle cause specifiche a monte che hanno determinato la formazione dell’ifema. Gli ifemi meno gravi sono di solito trattati in regime ambulatoriale. La chirurgia può essere necessaria per gli ifemi non risolutivi o gli ifaemi associati a pressione che non risponde ai farmaci. La chirurgia può essere efficace per pulire la camera anteriore e prevenire la colorazione ematica della cornea. Se è necessaria la gestione del dolore (ad esempio in caso di trauma), può essere usato il paracetamolo, mentre invece Aspirina e Ibuprofene dovrebbero essere evitati, perché interferiscono con la capacità delle piastrine di formare un coagulo e di conseguenza aumentano il rischio di ulteriori sanguinamenti. La sedazione non è solitamente necessaria per i pazienti con ifema. Gli acidi aminocaproici o tranexamici sono spesso prescritti per l’ifema in quanto inibiscono la conversione del plasminogeno in plasmina, mantenendo così la stabilità dei coaguli. Tuttavia, le prove per la loro efficacia sono limitate e l’acido amioncaproico può effettivamente causare tempi di eliminazione più lunghi dell’ifema.

Prognosi

Gli ifemi richiedono una valutazione urgente da parte di un oftalmologo in quanto, quelli più gravi, possono comportare un danno visivo permanente, compresa anche la cecità. Un ifema di vecchia data non trattato può provocare emosiderosi ed eterocromia. L’accumulo di sangue può anche causare un aumento della pressione intraoculare che può peggiorare o essere fattore di rischio per il glaucoma. In media la pressione nell’occhio rimane elevata per sei giorni prima di diminuire: la maggior parte degli ifemi non complicati si risolvono entro 6-7 giorni.

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