Tripsina e chimotripsina: cos’è, dove si trova, a che serve

MEDICINA ONLINE ESOFAGO STOMACO DUODENO INTESTINO TENUE DIGIUNO ILEO SCOPIA APPARATO DIGERENTE CIBO DIGESTIONE TUMORE CANCRO POLIPO ULCERA DIVERTICOLO CRASSO FECI SANGUE OCCULTO MILZA VARICI CIRROSI EPATICA FEGATO VOMITOTripsina e chimotripsina sono due enzimi proteolitici importanti per la digestione delle proteine introdotte con la dieta. Sono prodotti come zimogeni dal pancreas (tripsinogeno e chimotripsinogeno): quando vengono riversati nel duodeno a contatto col cibo in arrivo dallo stomaco, grazie all’enteropeptidasi prodotta dalla mucosa duodenale, tripsina e chimotripsina diventano attivi e digeriscono le proteine. Queste sostanze, insieme alla pepsina gastrica e l’elastasi pancreatica, attaccano i legami peptidici all’interno della catena aminoacidica, dando origine a frammenti molecolari più piccoli, che possono essere assorbiti nell’intestino e riversati nel sangue.

Digestione

La tripsina interviene sui legami peptidici che impegnano aminoacidi basici (ad esempio arginina e lisina), mentre la chimotripsina idrolizza legami che coinvolgono tirosina, metionina, fenilalanina, leucina e triptofano. Grazie a tali enzimi proteolitici le proteine del cibo vengono scomposte in dipeptidi, tripeptidi ed aminoacidi liberi, tutte sostanze che vengono assorbite facilmente dall’intestino.

Tripsina e chimotripsina nelle feci

La concentrazione della chimotripsina e della tripsina nelle feci è utilizzata come test indiretto della funzionalità del pancreas esocrino: in caso di insufficienza pancreatica nel paziente diminuisce la concentrazione di tali enzimi sia nel sangue che nelle feci. Il test, molto usato in passato e mono oggi, ha buona sensibilità, ma bassa specificità: c’è un elevato rischio di falsi positivi e falsi negativi, infatti l’uso di lassativi o le infezioni intestinali (ad esempio nella diverticolite) possono diminuire la concentrazione nelle feci di tali enzimi, mentre l’assunzione di antibiotici o di estratti digestivi pancreatici (ad esempio pancreatina) o vegetali (come papaia, papaina e bromelina) può aumentarne le concentrazioni, dando una falsa informazione al medico.

Fibrosi cistica

Conoscere la concentrazione della tripsina e della chimotripsina nelle feci è utile nella diagnosi di insufficienza pancreatica nella fibrosi cistica, in cui tali enzimi sono ridotti: per questo motivo le feci del neonato affetto da fibrosi cistica sono generalmente molto compatte, fino al punto di poter causare una ostruzione intestinale.

Altri parametri di laboratorio

Altri parametri di laboratorio utili per indagare direttamente o indirettamente varie malattie pancreatiche, spesso con interessamento di fegato, stomaco e/o colecisti, sono:

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