Cattiveria pura. Non c’è altro modo per definire ciò che due adolescenti, uno di 15 e uno di 16 anni, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, hanno fatto con questo povero cucciolo indifeso dagli occhi tristi ed impauriti.
Il cagnolino, di nome Chunky, è stato individuato da un istituto di protezione animale locale ed il suo stato era semplicemente sconvolgente e deplorevole.
Si è scoperto che il piccolo animale ha dovuto sopportare ogni tipo di tortura nelle mani degli adolescenti. Chunky è stato preso a calci e pugni, costretto a ingerire droga, il suo musetto era stato bruciato con le fiamme di un accendino in vari punti, infilzato nell’occhio destro, le sue zampe erano rotte ed era stato gettato dentro un cestino della spazzatura per strada. Come giustificare questo? COME?

La cosa davvero sorprendente è che sia rimasto vivo. Dopo alcuni giorni che ha vissuto tra la vita e la morte, il piccolo Chunky è stato ritrovato a vagare da solo, di notte per le strade tra le auto che gli sfrecciavano pericolosamente vicino. Era silenzioso, a testa bassa e riusciva a malapena a reggersi sulle zampe tanto era demoralizzato, dolorante e denutrito.
Una delle dipendenti dell’ente che ha salvato Chunky, Caroline Doc, ha affermato che questo è stato il caso più inquietante che abbia mai visto. “I ragazzi sono stati rintracciati e sono arrivati a confessare tutto quello che hanno fatto. Hanno tentato di giustificarsi sostenendo di aver fatto tutto sotto l’effetto delle droghe e di non essere responsabili delle proprie azioni. Ma non c’è perdono. Anche dopo le cure, il cane ancora soffriva”.
Ora fortunatamente il cagnolino ha iniziato la sua lenta riabilitazione che lo riporterà a camminare meglio ed a curare le ferite del corpo. Ma quelle dell’anima, dopo tutte queste torture, temo non si rimargineranno mai.
Fonte: Pelo fim da Escravidão Animal – STOP Animal Slavery
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L’uomo deve cominciare a prendersi cura della natura, altrimenti la natura smetterà di prendersi cura dell’uomo.
E’ inaccettabile che ai circhi che usano gli animali nei propri spettacoli venga ancora consentito di praticare la loro attività. I loro spettacoli, a differenza di quelli dei numerosi circhi senza animali, sono diseducativi: i bambini assistono alla sofferenza e all’umiliazione di esseri senzienti trattati come oggetti. Stesso discorso vale anche per gli zoo. Il posto di un animale è libero nella natura, non in prigione. Questi spettacoli indegni devono finire!
I tori non sono le uniche vittime innocenti delle corride. Anche i cavalli sono incolpevole carne da macello. Le loro corde vocali sono recise per non consentirgli di urlare quando i tori li avvicinano o quando soffrono per le incornate. Prima che inizi uno dei più grandi simboli dell’idiozia umana, cioè la corrida, i cavalli vengono bendati, viene messa vaselina e cotone nelle orecchie e narici. In pratica i cavalli sono deprivati degli organi di senso, costretti al dolore senza avere idea di dove si trovino o perché stia succedendo. Dietro tutto questo spettacolo indegno c’è, ovviamente, l’uomo. Che quando compie questi gesti, diventa il primo animale a doversi estinguere.
Un recente articolo del sito 
Basta con circhi, zoo, corride, allenamenti intensivi e tutti gli altri posti dove gli animali sono oggetti da sfruttare a piacimento. Gli animali sono esseri viventi, che provano le nostre stesse emozioni, piangono, soffrono ed hanno paura di morire come noi. Basta con lo sfruttamento degli animali!