Quando un soggetto ustionato si pone all’attenzione del medico, sono diversi i fattori che bisogna prendere in considerazione per valutare la gravità della situazione. Insieme alla profondità dell’ustione (che può essere di primo, secondo, terzo o quarto grado), la gravità delle ustioni è determinata anche dall’estensione della zona lesa; tanto questa è maggiore e tanto più insidioso è Continua a leggere
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Significato di olio eterico e differenza con olio essenziale
La prima cosa da chiarire è che “olio eterico” ed “olio essenziale” sono sinonimi, quindi sono la stessa identica cosa.
Cosa sono gli oli eterici?
Gli oli eterici sono prodotti ottenuti per estrazione a partire da materiale vegetale aromatico, ricco cioè in “essenze” che vengono prodotte dalle piante per molteplici ragioni, e in alcuni casi forse anche come scarti. Le ipotesi più forti vogliono che le essenze svolgano funzione allelopatica, antibiotica e di attrazione degli impollinatori.
Gli oli eterici possono essere contenuti in varie parti della pianta:
- sommità fiorite (lavanda, rosmarino, timo);
- fiori (camomilla, arancio, gelsomino, violetta);
- foglie (basilico, eucalipto, verbena);
- frutti (anice, finocchio, pepe, ginepro, vaniglia);
- scorza di frutti (arancio, bergamotto, limone);
- radici e rizomi (iris, zenzero).
Come si estraggono gli oli eterici?
Le metodologie di estrazione accettate nella definizione di olio essenziale sono:
- la distillazione in corrente di vapore (che si distingue poi in distillazione nella quale il materiale è immerso in acqua e distillazione nella quale il materiale è sospeso sopra la fonte di vapore),
- la spremitura a freddo (delle bucce o epicarpo dei frutti del genere Citrus), e
- la distillazione a secco o distruttiva (usata ad esempio per ottenere l’olio di cade a partire da Juniperus oxycedrus).
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Differenza tra olio essenziale ed essenza
Differenza tra essenza e olio essenziale: che cos’è un olio essenziale e cosa è una essenza? Tecniche di produzioni e differenze di significato.
In breve:
Il significato di essenza differisce da quello di olio essenziale solo per le tecniche di produzione. La differenza risiede in un semplice tecnicismo quindi nel gergo comune i due termini possono essere usati come sinonimi.
Differenza tra essenza e olio essenziale
Per essenza facciamo riferimento all’insieme dei vari costituenti chimici presenti negli organuli della pianta, nei suoi organi di sintesi, di raccolta e di secrezione, vale a dire nei “frutti”.
L’olio essenziale definisce esattamente lo stesso gruppo di sostanze ma quando queste vengono estratte da altre parti della pianta come fiori, foglie e cortecce.
In genere, le differenze tra olio essenziale ed essanza si possono ridurre anche in termini di tecniche di estrazione:
- – per la produzione delle essenze si usa la tecnica di spremitura a freddo.
- – per la produzione degli oli essenziali si usa, in genere, la distillazione in corrente di vapore
- – in alcuni casi i principi attivi vengono estratti con un processo di enfleurage con solventi. Con questa tecnica di estrazione si parla di oli assoluti.
Le differenze tra i due termini tornano utili solo quando dalla stessa piante si ricavano più oli essenziali.
Per fare un esempio pratico parliamo dei componenti chimici estratti dall’arancio.
Quando si parla di essenza di arancio si fa riferimento all’olio essenziale ricavato per premitura a freddo della scorza dell’arancio.
Al contrario, se si parla di olio essenziale di arancio, se il termine è usato senza differenti precisazioni, si farà riferimento all’olio essenziale ricavato con la tecnica di distillazione in corrente di vapore di rametti e foglie della medesima pianta.
Ancora, si può parlare di olio assoluto di arancio e questa volta si fa riferimento all’olio di Neroli estratto con un processo di enfluage dei fiori di arancio.
Oli essenziali e distillazione in corrente di vapore
La distillazione in corrente di vapore consiste nell’estrazione delle particelle aromatiche della pianta attraverso il calore del vapore acqueo.
Fiori, foglie, corteccia, rami, radici… non entrano in contatto diretto con l’acqua ma con il vapore prodotto dalla stessa acqua. Il vapore caldo, estrarrà i principi attivi e una volta condensato darà vita a una miscela detta idrolato, spesso conosciuta come acqua floreale. Gli idrolati sono miscele date da acqua e oli essenziali, una volta estratti non resterà che separare i principi attivi concentrati dalla componente acquosa.
Essenze e Spremitura a freddo
Le essenze sono gli stessi principi attivi delle piante ma questa volta sono estratti con un processo di premitura a freddo, ben diversa dall’estrazione con corrente di calore che sfrutta le alte temperature.
I frutti della piante non possono subire il processo di distillazione e per questo vengono spremuti a freddo, vale a dire che il frutto viene ridotto in un impasto dal quale si estrae l’olio essenziale che in questo caso prende il nome di essenza. Normalmente la temperatura usata per l’estrazione è compresa tra i 27°C e i 49°C per conservare più nutrienti possibili e assicurare una migliore qualità dell’olio.
Differenze tra Essenze, oli essenziali e oli assoluti
Come anticipato, a volte i costituenti chimici estratti dalle piante in soluzione oleosa prendono il nome di oli assoluti. In questi casi la tecnica di estrazione impiegata prevede l’uso di solventi.
L’estrazione con solventi (enfleurage) spesso utilizza l’etanolo. Le parti vegetali della pianta vengono trattate con etanolo (o altro solvente) al fine di estrarre i principi attivi in essi contenuti. Infine, il solvente viene rimosso per evaporazione a temperatura ambiente (l’etanolo, così come gli altri solventi impiegati, è estremamente volatile) così ciò che rimane è l’olio puro ricavato dalla pianta.
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Olio essenziale di sandalo: proprietà ed usi in cosmesi
Olio essenziale di Sandalo: proprietà, usi, rimedi naturali e tutte le informazioni sull’olio essenziale di sandalo indonesiano e australiano. Sì, perché in commercio troviamo due differenti tipi di olio essenziale di Sandalo:
- L’olio essenziale di sandalo indiano è estratto dalla pianta della specie botanica Santalum album.
- L’olio essenziale di sandalo australiano è estratto a partire dalla pianta della specie botanica Santalum spicata.
Le due piante sono “parenti strette” , appartengono alla famiglia delle Santalaceae e condividono un gran numero di proprietà benefiche. Che sia estratto dalla specie S. album o S. spicata, l’olio essenziale di sandalo è molto costoso.
L’olio essenziale di sandalo è estratto dal legno e dalle radici per distillazione in corrente di vapore. Ha un profumo dolce, balsamico e legnoso. Può essere usato in ambito domestico per la realizza di profumi o deodoranti fai da te. Sebbene quella del sandalo sia una fragranza associata alla mascolinità, la sua nota dolce lo rende adatto anche a un pubblico femminile.
Olio essenziale di sandalo S. spicatum
Quello di sandalo è un olio essenziale molto complesso, in particolar modo, sembrerebbe che l’olio essenziale estratto dalla specie Santalum spicata (o sandalum spicatum) possa annoverare il maggior numero di componenti chimici rispetto a qualsiasi altro olio essenziale. Sono stati riconosciuti almeno 125 composti differenti e la gran parte di queste sono biologicamente attive.
Popolarmente, l’olio essenziale di sandalo è conosciuto soprattutto per il suo incredibile profumo ma in campo medico è noto per le sue proprietà antimicrobiche e per l’azione anti-infimmatoria.
Olio essenziale di sandalo S. album
Analogamente, l’olio essenziale di sandalo indiano, estratto dalla specie Santalum album, è popolare per le suo profumo e per le sue proprietà medicinali. Il massiccio sfruttamento del sandalo della specie Santalum album ha messo a rischio di estinzione le piantagioni selvatiche. Il sandalo è largamente coltivato, l’unico problema è che il raccolto per l’estrazione e la produzione di olio essenziale è possibile solo con piante di 40 anni!
La pregiatezza dell’olio essenziale di sandalo estratto dalla S. album è comprovabile dalla certificazione ISO 3518:2002, mediante la quale è possibile commercializzare olio essenziale di sandalo dalle proprietà chimiche comprovate.
In ambito dei rimedi naturali, l’olio di sandalo è usato per lenire disturbi quali:
- raffreddore
- bronchiti
- disturbi della pelle
- infiammazioni della cavità orale
- debolezza generale
- febbre
- infezioni delle vie urinarie
- infiammazioni della faringe
- disturbi a carico biliare
Un recente studio ha messo in evidenza, nell’olio di sandalo, un elevata quantità di antiossidanti e anti-iperglicemici*. L’azione antimicrobica sarebbe da attribuire al composto “acido shikimico”, anche contenuto nell’olio essenziale di anice stellato.
Olio essenziale di sandalo, proprietà e usi
Entrambi gli oli essenziali svolgono una potente azione aromatizzante e in aromaterapia sono impiegati come afrodisiaci naturali, stimolanti e utili nell’alleviare disturbi dell’umore. Dato le sue proprietà, l’olio essenziale di sandalo è indicato per profumare ambienti domestici come la camera da letto.
Nella cosmesi naturale può essere aggiunto a un tonico fai da te per combattere le impurità del viso ed eliminare l’acne (grazie alle sue proprietà antisettiche).
In aromaterapia è consigliato per ridurre il carico di stress, placare l’agitazione e allontanare le paure.
Dove comprare l’olio essenziale di sandalo
Come premesso, l’olio essenziale di sandalo è molto costoso. L’elevato prezzo dell’olio essenziale di sandalo è giustificato dal lungo periodo di maturazione della pianta, dalla difficoltà di coltivazione e dalle fasi di lavorazione finali. Inoltre c’è un’altissima domanda di olio essenziale di sandalo: sono molti i settori che sfruttano le sue proprietà. Reperire tale olio essenziale non è semplice, solo le erboristerie più fornite riescono a offrirlo ai loro clienti.
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Olio essenziale di vaniglia: proprietà ed usi in cosmesi ed aromaterapia

Spa Essential Oil.Aromatherapy
L’olio essenziale di vaniglia è estratto dalla specie Vanilla planifolia, originaria dell’America Centrale e delle Indie Occidentali. La Vanilla planifolia cresce bene in un clima caldo e umido, tipico tropicale. L’olio essenziale di vaniglia è prodotto soprattutto dalle coltivazioni di vaniglia del Messico e del Madagascar.
L’olio essenziale di vaniglia è estratto dai frutti che sviluppano sulle piante più mature, di almeno 3 metri d’altezza. I frutti sono dei lunghi baccelli (circa 23 cm) che maturano nel giro di 5 mesi. L’estratto di vaniglia, così come gli oli essenziali di vaniglia sono prodotti a partire dai baccelli della pianta.
I principali costituenti chimici degli oli essenziali di vaniglia sono la cosiddetta vanillina, l’acido vanillico, l’acido 4-idrossibenzoico e il 4-idrossibenzaldeide.
Le proprietà dell’olio essenziale di vaniglia
L’olio essenziale di vaniglia può essere impiegato in campo alimentare ma anche nel settore cosmetico e profumiero. Per la cosmesi naturale fai da te, l’olio di vaniglia può essere impiegato per la cura dei capelli.
Per rendere i capelli morbidi e setosi
L’olio essenziale di vaniglia illumina i capelli in modo naturale rendendoli più morbidi, setosi e luminosi. Aiuta a districare anche i capelli più trascurati e crespi. In ambito domestico è possibile preparare un balsamo fai da te mescolando diversi ingredienti quali:
- 30 ml olio di avocado
- 1 goccia di olio essenziale di rosmarino
- 1 goccia di olio essenziale di lavanda
- 7 gocce di olio essenziale di vaniglia
L’applicazione è semplice: bisogna massaggiare i capelli asciutti con questo unguento, prestando particolare attenzione alle punte, lasciare in posa per 15 minuti per poi procedere con un normale shampoo neutro.
In aromaterapia
Questo olio essenziale annovera importanti proprietà in campo dell’aromaterapia. I suoi effetti benefici possono essere sfruttati mediante la diffusione in ambiente o grazie a massaggi. Tra le proprietà più apprezzate segnaliamo quelle ansiolitiche, calmanti, antistress… L’olio essenziale di vaniglia è adatto per profumare gli ambienti domestici dediti al relax.
Come afrodisiaco naturale
Poche gocce di olio essenziale di vaniglia possono essere aggiunte alla biancheria della camera da letto per sfruttarne le proprietà afrodisiache.
Per un massaggio sensuale, è possibile aggiungere 10 docce di olio essenziale di vaniglia in due cucchiai di olio di mandorle. In alternativa è possibile preparare un bagno di coppia aggiungendo 20 gocce di olio essenziale di vaniglia nell’acqua della vasca da bagno. Per emulsionare, dovrete aggiungere l’olio essenziale contestualmente a una manciata di sale grosso (bagnate il sale grosso con l’olio essenziale e fatelo sciogliere nell’acqua della vasca da bagno).
Come antirughe
In cosmesi naturale, l’olio essenziale di vaniglia può essere usato per la preparazione di creme antirughe fai da te.
Aggiungete 7 gocce di olio essenziale di vaniglia a una base neutra di 100 grammi di crema per il viso. In alternativa potete preparare una crema antirughe fai da te unendo 25 ml di Olio di Argan a 10 gocce di olio essenziale di vaniglia. Applicate sul viso stando alla larga dagli occhi.
Dove comprare l’olio essenziale di vaniglia
In base al processo di estrazione, in commercio è possibile reperire olio essenziale di vaniglia a diverse concentrazioni. In erboristeria non è facile reperire olio essenziale di vaniglia puro al 100% perché di solito, per una questione economica, gli erboristi propongono olio essenziale di vaniglia già diluito in un altro olio vegetale. Molto comune è l’olio essenziale di vaniglia diluito in olio di jojoba, questa combinazione può tornare utile in caso vogliate impiegare l’olio essenziale di vaniglia per fare massaggi rilassanti o per preparare creme antirughe fai da te.
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Nei normali e displastici: quali sono le caratteristiche?
NEI NORMALI
Un giovane adulto presenta in media da 10 a 20 nei. Generalmente, i nei normali (nevi melanocitici) hanno le seguenti caratteristiche:
- DIAMETRO: di solito inferiore o uguale a 6 mm;
- POSIZIONE: spesso concentrati sulla pelle esposta al sole del viso, del tronco, delle braccia e delle gambe;
- INSORGENZA: più spesso nella prima infanzia fino a 35-40 anni;
- UNIFORMITÀ: normalmente i nevi sono simili l’uno all’altro;
- FORMA: simmetrica, rotonda o ovale;
- BORDO: regolare, netto e ben definito;
- COLORE: uniforme, di solito marrone, chiaro o scuro, o del colore della pelle;
- EVOLUZIONE: il neo non cambia forma, dimensioni, colore o altre caratteristiche, oppure la cambia ma in tempi molto lunghi.
NEI DISPLASTICI
Questi nei sono generalmente grandi, “atipici” e rappresentano uno dei più importanti fattori di rischio per il melanoma: cioè non significa che chi li possiede ha necessariamente un tumore maligno della pelle, ma solo che ha un rischio più elevato di soffrirne. Clinicamente i nei displastici possono somigliare a un melanoma. Di solito, hanno le seguenti caratteristiche:
- COLORE: variazione e irregolarità con puntini di color marrone, marrone scuro, rosso, blu o nero irregolarmente distribuiti;
- DIAMETRO: generalmente superiore a 6 mm (le dimensioni della gomma di una matita), ma può anche essere inferiore;
- FORMA: spesso asimmetrica; tracciando una linea nel mezzo, una metà appare chiaramente diversa dall’altra;
- POSIZIONE: i nei a rischio sono spesso situati sulla pelle non esposta al sole;
- EVOLUZIONE: il neo cambia forma, dimensioni, colore o altre caratteristiche, in breve tempo;
- BORDO: irregolare e/o sfumato; il neo sembra sfumare verso la pelle circostante.
Per approfondire: Nei sospetti, riconoscere quelli normali ed i tumori: la regola ABCDE
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Le creme solari sono abbronzanti? Fanno abbronzare di meno?
Con la protezione solare alta mi abbronzo di meno?
Questa è una affermazione falsa, perché ci si abbronza comunque dal momento che la pelle reagisce all’esposizione solare producendo melanina per difendersi. La protezione solare elevata serve solo ad evitare che i raggi UV penetrino in profondità nella pelle, il che porta a conseguenze spiacevoli:
- danneggiamento cellulare;
- abbronzatura meno graduale e quindi meno duratura;
- aumento del rischio di scottature;
- aumento del rischio di tumore della pelle;
- accelerazione del processo di invecchiamento cutaneo (più rughe).
Quindi è importante usare SEMPRE una protezione solare: il suo uso permette una abbronzatura graduale, sicura e duratura.
Le creme solari abbronzano?
Una crema solare non può mai abbronzare attivamente: se contiene dei filtri specifici per bloccare i raggi UV, non può nel contempo abbronzare, a meno che non contenga piccole percentuali di autoabbronzante.
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Olio essenziale di limone, proprietà e usi in cosmesi ed aromaterapia
L’olio essenziale di limone è conosciuto per le sue innumerevoli proprietà, soprattutto per combattere la cellulite, eliminare l’acne in modo naturale e lenire disturbi d’ansia e nervosismo.
Olio essenziale di limone, proprietà benefiche
- Calmante
Nell’aromaterapia, l’olio essenziale di limone è usato per rilassare la psiche. Vaporizzato nell’ambiente (con diffusori per oli essenziali) pare abbia la facoltà di rigenerare la mente e potenziare la concentrazione. - Antisettico
Le proprietà antibiotiche e emostatiche si rivelano utili in caso di ferite, infezioni, stomatiti, afte, herpes, gengivite… - Tonificante
Stimola la circolazione linfatica e venosa, rafforza i vasi sanguigni e fluidifica il sangue. E’ un ottimo rimedio naturale per combattere la sindrome delle gambe pesanti. Questa stessa proprietà rende l’olio essenziale di limone un potente prodotto anticellulite. - Depurativo
Disintossica dalle tossine in eccesso. L’azione depurativa, affiancata alle proprietà tonificanti, rendono l’olio essenziale di limone un eccellente anticellulite. - Purificante
Grazie alle sue proprietà purificanti, l’olio essenziale di limone è considerato un ottimo rimedio naturale contro acne, punti neri e imperfezioni del viso. Particolarmente indicato per chi ha la pelle grassa. - Proprietà schiarenti e azione anti-invecchiamento
Riesce a schiarire fino a eliminare le macchie del viso. Le sue proprietà schiarenti sono affiancate alla capacità di promuovere la formazione di nuove cellule epidermiche. Per questo motivo è indicato per pelli che presentano macchie solari, macchie di vecchiaia, rughe o smagliature.
Quando si parla di oli essenziali ma in generale questo vale per tutti i rimedi naturali, sono due i fattori che determinano l’efficacia dei trattamenti; il primo è la costanza dell’impiego, il secondo fattore è la qualità: i principi attivi degli oli essenziali vengono conservati solo se il processo produttivo è seguito con estrema attenzione così da rispettare le caratteristiche di ogni pianta.
L’olio essenziale di limone può essere usato per sbiancare i denti, per rinforzare le unghie, per disinfettare (aggiungendo qualche goccia nella preparazione di detersivi fai da te), per eliminare la cellulite, per maschere di bellezza, per ottimizzare la manicure… Insomma, gli usi dell’olio essenziale di limone sono davvero numerosi.
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