Con “ernia” si intende la fuoriuscita di un viscere dalla cavità del corpo che normalmente lo contiene, attraverso un Continua a leggere →
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L’insonnia familiare fatale (IFF) è una malattia genetica da prioni a trasmissione autosomica dominante e progressivamente degenerativa, appartenente al gruppo delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST), la quale determina degenerazione di alcune strutture del sistema nervoso centrale come i nuclei del talamo (parte del diencefalo) e la corteccia cerebrale. La IFF determina insonnia totale (impossibilità di dormire), che dopo alcuni mesi di sofferenza per il paziente, porta purtroppo inevitabilmente alla
Devono rimanere sempre svegli: è questa la sorte toccata a due giovani fratelli australiani di 28 e 30 anni in seguito ad una terribile malattia che hanno ereditato dalla loro famiglia di origine. La loro
E’ capitato a tutti: l’agitazione o un’emozione molto intensa si fanno sentire con la classica sensazione di “farfalle nello stomaco” o addirittura come una stretta dolorosa e disturbi intestinali. Perché questo accade? La ragione è semplice: il
Col termine “tumore cerebrale” o “tumore al cervello” si indica un gruppo di neoplasie benigne e maligne che interessano il cervello anche se nell’uso comune questa denominazione viene usata anche a indicare altri tumori che si
Quando dormiamo il cervello fa ‘le pulizie’, eliminando le informazioni che abbiamo acquisito e che non servono. Le connessioni neurali che raccolgono informazioni importanti vengono infatti rafforzate, mentre quelle create da dati irrilevanti sono indebolite fino a quando non si
Una buona forma fisica, soprattutto negli anni della mezza età, per le donne è legata ad una decisa diminuzione dei rischi di sviluppare il morbo di Alzheimer: il calo delle probabilità – secondo le osservazioni di un nuovo studio svedese – oscillerebbe dal
Un lieve aumento di tumori al cuore e al cervello, dovuto all’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza, emesse da ripetitori della telefonia mobile e a quelle, più dirette sull’organismo, emesse dai cellulari. Sono i primi dati dello studio appena pubblicato su ‘Environmental Research’ dall’Istituto Ramazzini di