Meno mangi e meno fame hai: è perché lo stomaco si rimpicciolisce?

Domanda che mi è stata fatta da un paziente: “Mi sono accorto che se per un certo periodo mangio di meno, progressivamente avverto sempre meno fame. E’ vero che succede perché quando si mangia di meno lo stomaco rimpicciolisce?”

Cerco di rispondere in modo semplice ed accessibili a tutti. Partiamo da un dato oggettivo: il volume anatomico dello stomaco in un adulto sano NON cambia in modo permanente in base a quanto mangi: la sua capacità a riposo è di circa 50–100 ml e, quando è pieno, può dilatarsi fino a 1–1,5 litri (anche oltre in certi casi). Questa capacità di espansione è dovuta Continua a leggere

Va in vacanza e lascia la figlia di 3 anni da sola in casa: muore di fame nuda e tra la spazzatura

MEDICINA ONLINE Va in vacanza e lascia la figlia di 3 anni da sola in casa muore di fameUna bambina di 3 anni è morta in Russia dopo essere stata lasciata da sola in casa dalla madre, che è partita per una vacanza. L’orribile vicenda è Continua a leggere

Istamina, ansia, stress, depressione, senso di fame e sonnolenza

MEDICINA ONLINE UOMO BARBA DOLORE COLLO TORCICOLLO MUSCOLI MUSCOLARE CRAMPI TIC FASCICOLAZIONI SPASMI NEUROPATIA PERIFERICA STANCHEZZA ASTENIA STANCO SONNO SONNOLENZA RIPOSO STRESS LAVORO TRISTE SOLITUDINE SOLO AMOREStress, ansia, alterazione del senso di fame, sonnolenza e liberazione di istamina sono tra loro correlate: un aumento dello stress psico-fisico e dello stress possono Continua a leggere

Nella tua pancia c’è un secondo cervello che ti fa ingrassare

MEDICINA ONLINE DIETA FIBRA VERDURA GRASSI ZUCCHERI PROTEINE GONFIORE ADDOMINALE MANGIARE CIBO COLAZIONE MERENDA PRANZO DIMAGRIRE PANCIA PESO MASSA BILANCIA COLON INTESTINO DIGESTIONE STOMACO CALORIE FLATULENZA METEORISMOE’ capitato a tutti: l’agitazione o un’emozione molto intensa si fanno sentire con la classica sensazione di “farfalle nello stomaco” o addirittura come una stretta dolorosa e disturbi intestinali. Perché questo accade? La ragione è semplice: il Continua a leggere

Sto a dieta ma ho sempre fame: ecco i piccoli trucchi spezza appetito

MEDICINA ONLINE MANGIARE DI NOTTE DIETA BULIMIA SPUNTINO DORMIRE FRIGO CUCINA SNACK DIETA CALORIE INGRASSARE SPILUCCARE MERENDINA CRACKER GRASSI CIBO CARBOIDRATIVuoi controllare il tuo peso, ma non riesci a resistere alla tentazione di mangiucchiare in continuazione. O magari, a tavola ce la fai ad accontentarti di un pasto light, ma dopo non sai tenerti lontana dal frigorifero e il tuo vai-e-vieni continua per tutta la Continua a leggere

Foto che non dimenticherai facilmente: l’avvoltoio in attesa del suo pasto

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO FOTO FOTOGRAFO CAMERA TELECAMERA FOTOGRAFIAUn bambino sudanese seguito a vista da un avvoltoio, con il rapace in paziente attesa del suo pasto essendo a conoscenza del fatto che il piccolo probabilmente morirà presto a causa della fame. Questa foto, che non vi propongo per caso proprio durante il periodo delle abbuffate e del consumismo per eccellenza, è di Kevin Carter, un fotografo che nel marzo del 1993 si recò in Sudan per documentare la guerra civile in corso e la carestia che aveva sconvolto il paese.

La durissima foto immediatamente fece il giro del mondo apparendo nelle copertine delle riviste più importanti e permettendo a Carter di vincere un Pulitzer nel 1994. L’immagine scosse le coscienze, ponendo il mondo intero di fronte al problema della fame di alcune popolazioni, ma allo stesso tempo dette vita ad una serie di polemiche che turbarono profondamente Carter che cadde in profonda depressione anche grazie ad essa.

Il 27 luglio 1994 Carter guidò la sua automobile fino ad un parco dove giocava da bambino e lì si intossicò con il monossido di carbonio del tubo di scarico, morendo suicida all’età di appena 33 anni. Nella nota che lasciò scritta, tra le altre cose, scrisse di non poter più sostenere la depressione e la persecuzione dei ricordi degli omicidi, dei cadaveri, del dolore e dei bambini affamati che aveva visto durante il suo viaggio in Africa.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Asse ipotalamo-ipofisi-testicolo: funzionamento ed ormoni rilasciati

 

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ASSE IPOTALAMO IPOFISI testicolo ORMONI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgL’ipotalamo rilascia il GnRh, ormone rilasciante le gonadotropine Lh ed FSH rilasciate dall’ipofisi. Le due gonadotropine a livello del testicolo si indirizzano verso (LH) le cellule del Leydig e (FSH) tubulo seminifero, quindi l’LH controlla la steroidogenesi che avviene nelle cellule del Leydig mentre l’FSH controlla la spermatogenesi nel tubulo seminifero con il mantenimento dell’ABP che lega il testosterone.

All’interno del testicolo vediamo che le due cellule sono in contatto fisico e funzionale in quanto il testosterone prodotto dal Leydig giunge nel tubulo seminifero, viene legato dalla proteine ABP e qui serve a controllare la produzione degli spermatozoi.

Questi sono effetti positivi. La spermatogenesi e sia LH che FSH dipendente perché l’LH guida la steroidogenesi e il testosterone assicura una corretta spermatogenesi.
La dopamina e la serotonina (neurotrasmettitori) hanno un effetto inibitorio sull’ipotalamo e sul rilascio di GnRH mentre la norepinefrina ha effetto positivo sul rilascio di GnRH.

Leggi anche:

Abbiamo feedback negativi che mantengono l’omeostasi della funzione gonadale, quindi un elevata concentrazione e sintesi di testosterone ed estradiolo innesca un feed – quindi  viene rilasciato meno LH ma anche un feed – a livello ipotalamico quindi viene rilasciato meno GnRH. L’FSH inibito dall’inibina prodotta a livello della cellula del Sertoli che serve in modo specifico ad inibire l’FSH e mantenere livelli fisiologici.

Anche gli androgeni testosterone e DHT e anche la minima parte di estradiolo sono in grado di inibire l’FSH ipofisario, è ovvio che se ci sono elevate concentrazioni di androgeni la prima gonadotropina inibita è l’LH, anche se il controllo specifico sull’FSH è dato dall’inibina. Non si sa però ancora se l’inibina è in grado di indurre un freno inibitorio sul GnRH.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Asse ipotalamo-ipofisi-tiroide: funzionamento ed ormoni rilasciati

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ASSE IPOTALAMO IPOFISI TIROIDE ORMONI Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.JPGQuando l’ipotalamo rileva bassi livelli circolanti di ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), accade che:

  1. l’ipotalamo rilascia l’ormone di rilascio della tireotropina (TRH);
  2. il TRH stimola l’ipofisi a produrre l’ormone tireostimolante (TSH o tireotropina);
  3. il TSH rilasciato dall’ipofisi stimola la tiroide;
  4. la tiroide, stimolata dal TSH ipofisario, produce e rilascia maggior quantità di triiodotironina (T3) e tiroxina (T4).

Gli ormoni tiroidei esercitano un controllo di tipo feedback negativo sull’ipotalamo e l’ipofisi anteriore, controllando così il rilascio sia di TRH che di TSH: quanto triiodotironina (T3) e tiroxina (T4) sono in quantità elevate, il rilascio di TRH e di TSH diminuiscono raggiungendo l’omeostasi, cioè l’equilibrio.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!