Allergia a veleni di imenotteri (api, vespe e calabroni): sintomi e segni

MEDICINA ONLINE ORTICARIA POMFI DERMATOSI HIVES URTICARIAPer la presenza, nei veleni di Imenotteri, di componenti ad attività tossica o irritante primaria, in seguito a puntura di un Imenottero si verifica in tutti i soggetti una modesta reazione locale eritemato-pomfoide, pruriginosa e spesso dolente, che regredisce spontaneamente entro poche ore. In alcuni individui si produce, però, una reazione locale estesa (ad esempio, con interessamento di tutto l’arto superiore in caso di puntura ad una mano), che richiede spesso una terapia sintomatica. Uno shock tossico, anche ad esito letale, occorre eccezionalmente, in seguito a numerose punture contemporanee di uno sciame di Imenotteri.

Le reazioni allergiche IgE-mediate provocate da veleni di Imenotteri danno luogo a manifestazioni sistemiche classificabili in quattro stadi di gravità crescente:

  • I stadio: i sintomi di questo stadio sono
    • orticaria generalizzata,
    • prurito,
    • malessere generale.
  • II stadio: sono presenti i sintomi del I stadio a cui si aggiungono due o più dei seguenti sintomi:
    • angioedema generalizzato,
    • senso di costrizione toracica,
    • broncospasmo,
    • dolori addominali,
    • nausea,
    • vomito,
    • vertigini.
  • III stadio: sono presenti i sintomi del II stadio a cui si aggiungono due o più dei seguenti sintomi:
    • dispnea,
    • disfagia,
    • disfonia,
    • obnubilamento del sensorio,
    • sensazione di morte imminente.
  • IV stadio: sono presenti i sintomi del III stadio a cui si aggiungono due o più dei seguenti sintomi:
    • cianosi,
    • ipotensione,
    • shock,
    • incontinenza,
    • perdita della coscienza,
    • coma,
    • decesso.

Meno frequenti sono i sintomi di reazioni ritardate o semiritardate:

  • manifestazioni neurologiche:
    • sindrome di Guillain-Barré,
    • neuropatie periferiche,
    • encefalopatie,
  • manifestazioni renali:
    • glomerulonefriti,
    • sindromi nefrosiche,
  • manifestazioni ematologiche:
    • porpora trombocitopenica,
    • anemia emolitica,
  • vascolari:
    • vasculite allergica,
  • sindromi simil-malattia da siero.

Il rischio di reazioni gravi ad una successiva puntura di Imenotteri, in soggetti sensibilizzati, dipende in gran parte dalla severità della reazione presentata dal paziente in seguito all’ultima puntura: vasti studi epidemiologici dimostrano che solo pochi pazienti (meno del 5) con il dato anamnestico di una reazione locale estesa andranno incontro ad una reazione sistemica, di contro al 20% di quelli che hanno presentato in passato una reazione cutanea generalizzata ed al 50% di coloro che hanno già presentato gravi reazioni sistemiche da punture di Imenotteri.
La storia naturale dell’allergia a veleni di Imenotteri, elaborata sulla base di ampie casistiche, dimostra comunque l’esistenza di un largo margine di imprevedibilità in merito alla gravità di un’eventuale successiva puntura di Imenotteri. Secondo alcuni Autori, un intervallo di tempo relativamente breve (2-3 mesi) tra due consecutive punture di questi insetti costituisce un fattore di rischio di shock allergico; quando, invece, vi siano intervalli più brevi o più lunghi tra le due punture, più raramente si osservano severe manifestazioni sistemiche.

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