Differenza tra oviparo ed ovoviviparo con esempi

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare Mangiare pesce azzurro dimezza il rischio di ammalarsi di artrite reumatoL’animale oviparo ha un tipo di riproduzione nella quale la femmina depone uova fecondate con crescita embrionale al di fuori dell’organismo materno. In pratica l’incubazione delle uova avviene al di fuori del corpo della madre. Sono ovipari tutti gli uccelli, alcuni anfibi, insetti, aracnidi, molti rettili, i pesci e i monotremi

L’animale ovoviviparo: tipo di riproduzione nella quale le uova sono incubate e si schiudono dentro l’organismo materno, ma senza che vi sia alcuna relazione nutritiva con esso (come invece avviene nell’animale viviparo). Sono ovovivipari alcuni pesci (gli squali), alcuni rettili come la vipera e gli invertebrati

In linea generale si tratta di strategie riproduttive diverse messe in atto dagli anmali vertebrati per promuovere la crescita e la cura dell’embrione nel miglior modo possibile. Con le debite eccezioni, i pesci e gli altri vertebrati ovipari depongono le uova nell’ambiente esterno. Nei pesci e anfibi ovipari la crescita dell’embrione è veloce, diventando rapidamente adulti in modo da potersi nutrire da soli, il che vuol anche dire uova piccole e con poco materiale di riserva. Nei rettili e uccelli ovipari, invece, l’embrione si sviluppa molto più lentamente, spesso è assente la fase larvale e quindi abbiamo un uovo di maggiori dimensioni con parecchie sostanze di riserva per nutrire l’embrione.

I vertebrati ovovivipari, invece, trattengono le uova fecondate all’interno del corpo della madre e qui gli embrioni si nutrono delle riserve dell’uovo. Non si nutrono direttamente dalla madre, il cui corpo serve dunque solamente a proteggere l’uovo e l’embrione. Al termine dell’incubazione, le madri generano piccoli totalmente formati ed emettono all’esterno anche i frammenti di uovo.

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Differenza tra oviparo e viviparo con esempi

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo BEL RITRATTO DI FAMIGLIA Cani Animali Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene HD Laser Filler Rughe BotulinoL’animale oviparo ha un tipo di riproduzione nella quale la femmina depone uova fecondate con crescita embrionale al di fuori dell’organismo materno. In pratica l’incubazione delle uova avviene al di fuori del corpo della madre. Sono ovipari tutti gli uccelli, alcuni anfibi, insetti, aracnidi, molti rettili, i pesci e i monotremi

L’animale viviparo ha invece un tipo di riproduzione nel quale lo sviluppo embrionale avviene all’interno dell’organismo materno con relazione nutritiva da parte di quest’ultimo. Per esempio nei mammiferi euteri lo scambio nutritivo si ha tramite la placenta, nei metateri si ha nell’utero, anche se qui il feto inetto esce dalle vie genitali e arriva fino alle mammelle nel marsupio. Sono vivipari i mammiferi, alcuni rettili, qualche anfibio (la salamandra), alcuni artropodi e pesci

Nei pesci e anfibi ovipari la crescita dell’embrione è veloce, diventando rapidamente adulti in modo da potersi nutrire da soli, il che vuol anche dire uova piccole e con poco materiale di riserva. Nei rettili e uccelli ovipari, invece, l’embrione si sviluppa molto più lentamente, spesso è assente la fase larvale e quindi abbiamo un uovo di maggiori dimensioni con parecchie sostanze di riserva per nutrire l’embrione.

I vertebrati vivipari vedono l’impianto dell’uovo fecondato nell’utero, da cui traggono nutrimento per svilupparsi. Nei marsupiali gli embrioni rimangono per breve tempo nei genitali femminili, i piccoli vengono partoriti presto e terminano il loro sviluppo nel marsupio, nutrendosi dalle mammelle qui presenti. Nei mammiferi placentati, invece, gli embrioni si sviluppano in toto nell’utero, il nutrimento arriva tramite il sangue materno giunto al feto tramite la placenta e vengono partoriti a sviluppo completato.

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Gatti: cosa non devono mangiare e cibi tossici per loro

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-vino-per-gatti-brindare-micio-riabilitazione-nutrizionista-medicina-estetica-cavitazione-radiofrequenza-ecografia-pulsata-macchie-capOgni animale ha le proprie esigenze alimentari, diverse in base a fattori personali quali: le dimensioni, l’attività fisica, l’età, la salute o individuali restrizioni dietetiche. Tenete a mente, tuttavia, che si dovrebbe sempre consultare il proprio veterinario prima di cambiare l’alimentazione del proprio gatto, e comunque, introdurre gradualmente i nuovi cibi.

Le esigenze alimentari di un gatto
I gatti hanno bisogno di acido arachidonico (un aminoacido), taurina, vitamine A, B12 e D, e di alcuni acidi grassi. Mentre alcuni animali sono in grado di sintetizzare alcune di queste sostanze, i gatti no.
I carboidrati sono contenuti in cereali e legumi, verdura e frutta. Anche se gran parte di questi carboidrati sono fibre alimentari e possono non essere digerite dai gatti, sono essenziali per una sana funzione intestinale. C’è disaccordo tra i veterinari circa la quantità di cereali necessaria per i gatti.
I gatti necessitano di più proteine rispetto ad altri animali. Una dieta equilibrata per un gatto deve essere composta da circa il 30% di proteine. Le proteine, se di carattere animale o vegetale, hanno una diversa digeribilità: carne (compreso il pollame), e uova sono altamente digeribili per un gatto e quindi sono le più indicate.
Anche i grassi, di carattere vegetale o animale, sono importanti. I grassi sono necessari per l’assorbimento delle vitamine e la formazione di alcuni ormoni. I gatti dovrebbero consumare circa il 20% di grassi nella loro dieta. I gatti inoltre, per mantenersi in buona salute necessitano di un acido arachidonico specifico che si trova solo nei grassi animali, in particolare nel pollame.
I gatti hanno anche bisogno di minerali essenziali, come potassio, magnesio, zinco, ferro e sodio. La maggior parte dei gatti sani è in grado di trattenere nel proprio organismo la corretta quantità di minerali, quindi verificate sempre col vostro veterinario prima di darne supplementi. Alcuni alimenti per gatti che si trovano in commercio contengono ingredienti a base di carne con tanto di osso: i minerali contenuti in queste porzioni di ossa, anche se triturate, sono decisamente maggiori rispetto al fabbisogno giornaliero di un gatto, e vengono poi espulse con le urine.
Inutile parlare dell’importanza dell’acqua! L’acqua è essenziale per la salute di un gatto, senza  un gatto potrebbe morire in pochi giorni. Assicurarsi che l’acqua sia sempre pulita e fresco, sciacquando e pulendo la ciotola dell’acqua ogni giorno. Potete utilizzare le fontane d’acqua per gatti, che garantiscono freschezza e ossigenazione.
I gatti di solito mangiano quando vogliono, quindi è bene sostituire il cibo spesso, anche quando la ciotola non è vuota, per essere sicuri che sia sempre fresco e a temperatura ambiente. Normalmente un gatto adulto si nutre due volte al giorno e un gattino tre volte; la cosa importante è tenere sotto controllo la quantità giornaliera.

Oggigiorno ci sono un’infinita varietà di alimenti per gatti in commercio, ma quanto sono sani?
Spesso la carne usata per i prodotti alimentari per animali non è altro che lo scarto dei macelli, e può includere parti ammuffite, carni lavorate o tessuti malati. E’ meglio preferire gli alimenti biologici, in quanto inalterati dai conservanti, pesticidi, ormoni, ecc.
Gli alimenti biologici possono essere più costosi, ma se ne guadagna in qualità (non dimentichiamo che molte delle sostanze chimiche utilizzate per coltivare i prodotti alimentari sono cancerogene).
Con l’acquisto di alimenti biologici, è inoltre possibile sostenere metodi sostenibili di coltivazione, che provocano senz’altro meno inquinamento ambientale.

A volte, al momento dell’acquisto di prodotti alimentari per animali preconfezionati, ci può essere un po’ di confusione nel determinare cosa è esattamente naturale. A causa di un’etichettatura erronea, nell’estate del 2001, il Pet Food Committee di the American Association Feed autorizzò delle linee guida da seguire per l’uso del termine “naturale” nei prodotti alimentari per animali da compagnia: l’uso del termine “naturale” che compare nell’etichettatura commerciale è valida solo quando tutti gli ingredienti e componenti degli ingredienti soddisfano la definizione; il termine “naturale” in etichetta è fuorviante se nel prodotto sono presenti ingredienti sintetizzati chimicamente. Evitare i lunghi elenchi di sostanze chimiche, conservanti, coloranti e aromi artificiali: questi prodotti sono insalubri, tanto più che nel tempo si accumulano nell’organismo dell’animale.

Se avete intenzione di alimentare il vostro gatto con alimenti freschi invece che prodotti preconfezionati, consultatevi prima con il vostro veterinario per avere ben chiaro ciò di cui il vostro gatto ha bisogno. Provate ad usare per lo più carni magre, come fegato, pollo, cuore, o hamburger magri, e, occasionalmente, lo sgombro. Assicuratevi di scambiarli spesso tra di loro in modo da offrire al vostro gatto una dieta variegata, e non correre il rischio di un sovraccarico di una vitamina e un deficit di un’altra. I prodotti lattiero-caseari, come ricotta, yogurt, o latte di capra, possono essere una fonte di proteine, ma non tutti i gatti li digeriscono bene (la maggior parte ha problemi a digerire il lattosio del latte vaccino pastorizzato).

I gatti hanno bisogno di cereali per la digestione, ma dal momento che il loro processo digestivo è più corto di quello di un essere umano, ricordatevi di cuocerli prima di darglieli. Farina d’avena, farina di mais e miglio sono ottimi come gusto e come valore nutrizionale. Altri alimenti vegetali, come mais, piselli, fagioli e broccoli, sono nutrienti purché siano precotti. La vitamina A, essenziale per i gatti, si trova nell’olio di fegato di merluzzo. La Taurina, così come le vitamine A ed E, possono essere acquistate in forma di capsule o in forma liquida, ma per queste sentite il parere del vostro veterinario: una sovrabbondanza di vitamine può essere un male anziché un aiuto.

Alimenti e bevande da evitare

Ci sono molti ingredienti potenzialmente tossici:

Bevande alcoliche
Possono portare ad arresto cardiaco, coma, morte.

Semi di mela
Possono causare irritazione gastrointestinale, scarsa coordinazione, difficoltà di respirazione e persino shock, coma e morte.

Alimenti per bambini che contengono polvere di cipolla
Le cipolle sono tossiche per cani e gatti – leggere attentamente l’etichetta.

Le ossa di pollame o di pesce e altre ossa che possano produrre schegge
Possono causare ostruzione o lacerazione dello stomaco o dell’intestino.

Tonno in scatola, per il consumo umano
Se alimentato in grande quantità, può causare malnutrizione perché privo di adeguati livelli di vitamine e minerali, inoltre può causare avvelenamento da mercurio.

Cioccolato, caffè, tè, o qualsiasi cosa con la caffeina
La caffeina (teobromina e teofillina o) può alterare il cuore e sistema nervoso.

Cibo per cani
Se alimentato ripetutamente può causare la malnutrizione e malattie al cuore.

Uva e uvetta
Contengono una tossina che può danneggiare i reni.

Vitamine umane / integratori minerali contenenti ferro
Possono danneggiare il rivestimento del sistema digestivo e possono essere tossici per gli altri organi, compreso il fegato e reni.

Fegato in grandi quantità
Può causare tossicità della vitamina A, che colpisce i muscoli e le ossa.

Noccioline
Contengono una tossina che distrugge il sistema digestivo e nervoso.

Cipolle in qualsiasi quantità, aglio in grandi quantità
Possono danneggiare i globuli rossi e causano anemia emolitica.

Uova crude, se nutriti regolarmente
Diminuisce l’assorbimento di biotina (una vitamina B), che può portare a problemi di pelle.

Pesce crudo, se nutriti regolarmente
Può causare un deficit di vitamina B, con conseguente perdita di appetito, convulsioni, e nei casi gravi, la morte.

Lievito pasta
Può espandersi nello stomaco e provocarne la rottura.

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Conigli: cosa non devono mangiare e cibi tossici per loro

CONIGLI COSA DEVONO NON POSSONO MANGIARE CIBI CIBO TOSSICO ALIMENTAZIONE CIOCCOLATO DOLCI BERE.jpgEsistono moltissimi cibi non adatti ai conigli ma che troviamo regolarmente perfino nei negozi specializzati. Partiamo dalle granaglie: alimento che avvelena lentamente il coniglio, a partire dall’intestino, che non sa e non può assorbire e ritrasformare quei carboidrati in elementi utili, oltre al fatto che il coniglio deve masticare FIBRA assolutamente non presente nelle granaglie, in conseguenza c’è un danno anche ai denti e nel breve periodo. NO al pane: vedi sopra, è un carboidrato e NON serve a limare i denti anzi, li danneggia. Così le patate: sono carboidrati, non sono verdura. Le erbe aromatiche in genere si possono dare, ma in minima quantità poiché tantissime sono ricche di calcio. Non interrogatevi dunque troppo a riguardo e nel dubbio, evitate. Ogni tanto ci domandiamo: “ma questo potrà mangiarlo”? Ecco, se avete dei dubbi evitate, e attenetevi alle liste specifiche delle associazioni accreditate in adozione di conigli. Non improvvisate chissà che alimenti che possono fare danni al coniglio.

L’alimento migliore: erba, non trattata e sicura. Ovviamente questo sarebbe l’alimento top per il coniglio ma è chiaro che non tutti hanno un giardino privato o erba pulita a disposizione (no, quella nei parchi non è adatta: chi ci è passato? L’hanno trattata? I cani ci hanno urinato?). In sostituzione fieno, fieno e ancora fieno, oltre ad una dieta di verdure ben bilanciata. TUTTI I GIORNI: sedano in abbondanza, finocchio in abbondanza (sono verdure fibrose che fanno benissimo al coniglio), radicchio rosso, e a rotazione pan di zucchero, catalogna, belga, insalata romana, scarola, riccia, qualche tocchetto di carota (con parsimonia!), radicchio variegato, canasta etc etc. Per carità non buttate soldi in stecche di granaglie e miele, drops, caramelline colorate, dolcetti, o peggio cioccolato che è tossico per i conigli.

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Cani: cosa non devono mangiare e cibi tossici per loro

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Roma MEGLIO CANE UOMO PREFERISCONO DONNE Radiofrequenza Rughe Cavitazione Cellulite Luce Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Mappatura Nei Dietologo DermatologiaMolto spesso le persone si informano sull’alimentazione del proprio cane e cercano di capire mediante una ricerca sul web quali sono i cibi consigliati e quali sono quelli da evitare. Le informazioni che solitamente si trovano sono frammentarie e poco chiare, per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo a riguardo.

Alimenti da Evitare

Cioccolato: l’alimento per eccellenza “tossico” per i cani è il cioccolato a causa della presenza di teobromina nell’alimento. Solitamente il tipo di cioccolato più pericoloso è quello fondente ed anche l’assunzione di piccole quantità può portare a vomito e diarrea. Nei casi gravi si può avere anche alterazioni cardiache, convulsioni e morte.

Aglio e cipolla: questi due alimenti portano a rottura i globuli rossi con conseguente anemia per emolisi. L’assunzione accidentale di queste sostanze è solitamente innocua ma una continua somministrazione di tali materiali può portare ad intossicazione, con tutti i sintomi classici dell’anemia.

Caffeina (caffè e tè): una somministrazione di tale sostanza in maniera eccessiva può portare a morte il nostro animale. I sintomi classici sono irrequietezza, tremori muscolari, frequenza respiratoria aumentato e convulsioni.

Ossa: dal mio punto di vista è meglio evitare qualsiasi tipo di osso, è vero che quelle di pollo, di maiale e di agnello sono le più pericolose perchè tendono a scheggiarsi facilmente. Si possono invece dare da mangiare parti di cartilagine che sono più morbide e digeribili.

Dolci: questi portano spesso a diarrea e vomito a causa delle sostanze con cui sono creati. Inoltre una quantità eccessiva di zuccheri può portare ad obesità e conseguente diabete. In particolar modo bisogna fare attenzione allo xilitolo che può portare ad un aumento della quantità di insulina in circolo.

Alcolici: evitare la somministrazione di birra, liquori o altri cibi che contengono tali sostanze. Queste possono portare a vomito, diarrea, problemi di coordinazione, difficoltà respiratoria, coma e morte.

Frutta: evitare tutti quegli alimenti che contengono semi o noccioli che possono causare un ostruzione intestinale e conseguente morte dell’animale se non viene diagnosticata in tempo. In particolari alimenti come l’avocado è presente la persina, una sostanza tossica per i cani.

Uva e uvetta: non è ancora bene chiaro il meccanismo ma l’assunzione di queste due sostanze nel cane può portare ad insufficienza renale.

Latte: con l’avanzare dell’età il cane tende a perdere quegli enzimi che da piccolo gli consentivano di digerire il latte, per questo motivo è meglio evitare la somministrazione di tale sostanze agli adulti, perchè potrebbero portare a diarrea o altri disturbi digestivi.

Uova, carne e pesce crudi: possono portare a intossicazioni alimentari causata da salmonella o escherichia coli. Inoltre un enzima presente nelle uova va ad interferire con l’assunzione di vitamina B. Questo enzima viene disattivato con la cottura.

Patate: evitare di far mangiare al cane patate crude o qualsiasi parte della pianta.

Alimenti sicuri

Gli alimenti che possono essere dati all’animale senza problemi sono:

Carni magre: è molto importante cuocere bene l’alimento per evitare intossicazioni. Molto indicato il pollo controllando in modo accurato di aver eliminato tutte le ossa.

Frutta: alcuni alimenti possono essere dati al nostro animale, mele, arance, banane ed anguria. Importante rimuovere tutti i semi.

Verdure: alcune verdure possono essere somministrate al nostro cane come ad esempio le carote, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine.

Riso e pasta: possono essere dati al cane, importante che siano in bianco senza l’aggiunta di condimento.

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I cani sanno davvero imitare le espressioni dei propri simili

MEDICINA ONLINE CANE MANDIBOLA CARATTERISTICHE NASO DENTI ANIMALE DIVERSITA SFONDO HD.jpgAnche i cani sanno imitare le espressioni dei propri simili. Questo sarebbero in grado di fare i nostri graziosi animali domestici, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, condotto da alcuni ricercatori, tra cui l’italiana Elisabetta Palagi dell’Università di Pisa.

Come si descrive su GalileoNet.it, infatti, i cani riescono a riprodurre perfettamente le espressioni facciali di altri cani, come fanno gli umani. Finora si pensava che solo noi e alcune scimmie fossero in grado di imitare le espressioni per empatia, quindi a scopi sociali.

Un gruppo di ricercatori ha quindi filmato per 50 ore alcuni cani che giocavano in un parco a Palermo, notando questo comportamento involontario e della durata di frazioni di secondo. Sembra quindi che anche i cani riescano a imitare per mostrare empatia, proprio un po’ come facciamo noi.

Secondo gli autori della ricerca, il fenomeno potrebbe essere emerso durante il processo di addomesticazione dei cani stessi e per questo motivo l’intenzione è quella di ripetere lo stesso studio sui lupi per verificare questa ipotesi.

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Cani uccisi, macellati e mangiati sul posto: la decisione della Corea del Sud

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CANI UCCISI MACELLATI MANGIATI SUL POST  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgIn Asia ogni anno vengono uccisi e mangiati oltre 30 milioni di cani. Sono i dati citati nel documentario Eating Happiness presentato lo scorso anno agli Oscar e confermati dall’associazione Human Society. Il documentario aveva un obbiettivo: sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che stava accadendo in paesi come Cina, Vietnam, Thailandia o le due Coree. Ora per la Corea del Sud il messaggio sembra essere passato. Almeno in parte: il sindaco di Seongnam, città che ospita il grande mercato di Moran, il quale da solo commercia un terzo dei cani in tutto il Paese grazie a 22 rivenditori, ha annunciato lo stop alle macellazioni.

Cani scelti dai clienti e macellati sul posto
In Sud Corea ogni anno vengono consumati, stimano le associazioni ambientaliste, 2 milioni di cani. Le modalità con cui vengono allevati, custoditi e ammassati in gabbie e poi uccisi sono brutali e “inumane” tuonano da anni i membri della “Korea animals” in difesa degli amici a quattro zampe. Nella città di Moran i cani vengono scelti direttamente dai consumatori che li osservano mentre sono in gabbia: se lo desiderano, i clienti possono chiedere che vengano uccisi e macellati sul posto. Una pratica che va avanti da decenni e che, nonostante leggi del 1991, non trova fine.
Solo a Moran, mercato dove dal 1960 si vende di tutto, dagli animali vivi o morti all’antiquariato, ogni anno vengono commerciati 80mila cani. “Vogliamo fermare questo commercio – ha detto il sindaco Kang Won-gu-e  questo potrebbe essere l’inizio di un lungo cammino per risolvere il problema . Speriamo di sradicare l’immagine negativa di questo mercato”.  E’ una missione, tanto che il sindaco cita il Mahatma Gandhi: “La grandezza di una nazione può essere giudicata dal modo in cui vengono trattati i suoi animali”.

Le cose stanno cambiando
Questa pratica però in Corea del Sud sta lentamente cambiando. Complice la globalizzazione e l’occidentalizzazione, anche attraverso internet, le nuove generazioni vivono i cani come animali da compagnia e non più come cibo. Una visione, tra l’altro, che si discosta profondamente da quella dei “nemici” della Corea del Nord: Kim Jong-Un avrebbe infatti più volte incitato i suoi cittadini a mangiare carne di cane. Le fonti sulle parole del leader di Pyongyang sono sempre difficili da verificare, ma più media (anche della Corea del Sud) riportano l’appello di Kim a “mangiare i cani e ucciderli a bastonate per ottenere una carne più buona. Sono ricchi di vitamine”. Mentre dalla Corea del Nord, i primi di dicembre, agenzie vicine al regime riportavano la notizia dell’incremento di cibi a base di cane “anche da esportare all’estero”.
Il nuovo accordo fra i rivenditori del mercato di Moran e il governo cittadino di Seongnam potrebbe rappresentare però ora un nuovo punto di svolta, almeno in Sud Corea, per  questa terribile pratica. Nei prossimi giorni tutte le strutture di macellazione e le gabbie saranno rimosse e il Comune si impegna a sostenere finanziariamente i negozi che vorranno ristrutturare o cambiare i loro esercizi di vendita.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Le giraffe si stanno estinguendo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GIRAFFE SI STANNO ESTINGUENDO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLe giraffe si stanno estinguendo: negli ultimi tre decenni il loro numero si è quasi dimezzato. Questo l’allarme lanciato dai biologi dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) dopo avere constatato che il numero di questi animali si è ridotto del 40 per cento in 30 anni. Gli scienziati hanno messo le giraffe nella lista ufficiale delle specie minacciate e in pericolo nel mondo, definendole una specie “vulnerabile”. Ciò significa un salto di due gradini nella scala del pericolo di estinzione, che fino ad ora vedeva le giraffe nel gruppo meno a rischio. Secondo gli esperti – è emerso durante un incontro sulla biodiversità svolto in Messico – la popolazione mondiale di giraffe nel 2015 era di circa 97.000 individui contro i 151.000-163.000 censiti nel 1985. Causa della loro diminuzione sarebbe il degrado del loro habitat. Le giraffe sono l’unico mammifero che ha cambiato status in corso d’anno, e, secondo i biologi, sono ormai quattro volte più rare degli elefanti, nonostante l’allarme per i pachidermi sia alto già da diversi anni.

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