In medicina “aspecifico” si usa in vari ambiti, sempre comunque riferito a qualcosa di “non caratteristico” o “non tipico”. Ad esempio un segno o sintomo è “aspecifico” quando può essere determinato da un così grande numero di patologie da non caratterizzarne nessuna in particolare. Ad esempio se il paziente riferisce “mal di testa” o “mal di pancia” il medico considera tali sintomi come Continua a leggere
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Cosa significa “aspecifico” in medicina?
Nella lingua italiana il termine “aspecifico” (deve il prefisso “a-” denota “privazione”) indica appunto mancanza di specificità. Si dice “aspecifico” tutto ciò che ha attinenza con una data realtà, ma non la caratterizza in maniera sua propria. Sinonimo di “aspecifico” è “non specifico“. Contrario di “aspecifico” è “specifico”.
Aspecifico in medicina
In medicina “aspecifico” si usa in vari ambiti, sempre comunque riferito a qualcosa di Continua a leggere
Che significa incubazione? Cos’è il periodo di incubazione di virus e batteri?
La parola “incubazione” in biologia indica il periodo in cui si sviluppa l’embrione dall’uovo, nelle specie animali ovipare e ovovivipare. Nella lingua comune “incubazione” diventa sinonimo di un periodo in cui Continua a leggere
I polmoni fanno male: i sintomi di una malattia polmonare
Le funzioni dei polmoni sono estremamente varie e – al contrario di quello che comunemente si pensa – non servono solo al trasporto dell’ossigeno. Oltre alla funzione respiratoria, i polmoni svolgono anche numerose funzioni non respiratorie. Continua a leggere
Eroina: effetti, danni, sintomi della crisi di astinenza
Che cos’è l’eroina?
L’eroina è una droga illegale che dà una forte dipendenza. Tra gli oppiacei, è sia la droga più abusata sia quella ad azione più rapida. L’eroina si ricava dalla morfina, una sostanza naturale estratta dai semi di certe varietà di papaveri. Generalmente, si vende sotto forma di polvere bianca o marrone, o di sostanza nera, appiccicosa comunemente conosciuta con il nome di “gomma” o “catrame nero”. Benché l’eroina di maggiore Continua a leggere
Quali sono i sintomi di malattia o cattivo funzionamento dei reni?
I reni costituiscono l’apparato urinario umano insieme alle vie urinarie (i due ureteri, la vescica e l’uretra) ed hanno numerose funzioni vitali per l’organismo: la totale assenza funzionale di entrambi i reni è infatti incompatibile con la vita umana e necessita di Continua a leggere
Differenza tra sindrome coronarica acuta ed infarto
Infarto
L’infarto è un danno permanente a un tessuto causato da un’ischemia prolungata, cioè dalla diminuzione – parziale o totale – dell’apporto di sangue ad una regione di un organo o a un tessuto causata da un problema cardio-circolatorio di varia natura, ad esempio una stenosi (restringimento) di un vaso o la sua occlusione, determinata da un elemento ostruttivo come può essere un embolo. Pur esistendo vari tipi di infarto, quello più comune è l’infarto a carico del miocardio, provocato dall’occlusione di un’arteria coronaria e dalla conseguente ipossia che colpisce la regione irrorata dal vaso ostruito e conseguenze necrosi (morte) del tessuto miocardico che, essendo così importante per assicurare la sopravvivenza, può portare al decesso del soggetto anche in tempi brevi, a meno che non venga presto ristabilito il corretto flusso coronarico. L’infarto del miocardio può manifestarsi in maniera silente, senza quindi causare particolari sintomi macroscopici, oppure in maniera estremamente devastante in tempi brevissimi, causando sintomi intensi e dolorosi. L’insieme di tutti questi sintomi sono descritti dalla sindrome coronarica acuta.
Sindrome coronarica acuta
La sindrome coronarica acuta o SCA (in inglese Acute Coronary Syndrome o ACS, è una definizione che riunisce i diversi segni e sintomi clinici caratteristici della cardiopatia ischemica determinata da interruzione parziale o totale del flusso di sangue coronarico. Il sintomo principale che unisce tale manifestazioni è la “precordialgia” cioè il dolore precordiale (sito a sterno e zone limitofre), presente nella quasi totalità delle persone che si recano nei Pronto Soccorso nel sospetto di una patologia cardiovascolare. Tale sintomo è spesso irradiato al braccio sinistro, alla mandibola ed associato a sintomi neurovegetativi quali malessere generale, ansia, nausea, vomito e svenimento.
La causa principale del manifestarsi dei sintomi descritti dalla SCA è l’interruzione totale o parziale del flusso ematico a livello delle coronarie, quasi sempre da ostruzione acuta (da embolo ad esempio) che porta ad angina pectoris o ad infarto del miocardio. La sindrome coronarica acuta comporta tre principali quadri clinici:
- Infarto miocardico acuto, con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI = ST elevation myocardial infarction), una volta definito infarto subepicardico.
- Infarto miocardico acuto con aumento delle troponine I e T, ma senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI = Non-ST elevation myocardial infarction), una volta definito infarto subendocardico.
- Angina pectoris senza aumento delle troponine I e T o Angina instabile.
Tutte queste condizioni sono determinate e favorite, sia direttamente che indirettamente, da vari fattori di rischio, come: ipertensione arteriosa, diabete mellito, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, fumo di sigaretta, sovrappeso, obesità, stress, sesso maschile, uso di droghe ed età avanzata.
Differenza tra sindrome coronarica acuta ed infarto
Da quanto detto dovrebbe essere chiara la differenza tra infarto del miocardio e sindrome coronarica acuta: l’infarto, in quanto caratterizzato da interruzione del flusso ematico coronarico, si manifesta con un insieme di sintomi che nel complesso prendono il nome di sindrome coronarica acuta. Ricordiamo al lettore che il termine “sindrome” indica proprio un insieme di sintomi e segni clinici che costituiscono le manifestazioni cliniche di una o più malattie, indipendentemente dall’eziologia (cioè la causa) che le contraddistingue. Un infarto, a prescindere dalla causa che l’ha determinato, porta alla sintomatologia descritta dalla sindrome coronarica acuta.
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Primi sintomi di HIV in uomini e donne
Molti pazienti che hanno avuto un episodio a rischio di trasmissione del virus HIV (tipicamente un rapporto sessuale non protetto con una persona sconosciuta o l’uso di aghi usati in caso di tossicodipendenza), si chiedono quali siano i segnali precoci di una eventuale, temuta, infezione da HIV.
Periodo di incubazione dell’HIV
Purtroppo il periodo di incubazione dell’HIV è totalmente asintomatico e dura da due a quattro settimane dal momento del contagio, questo significa che, dal momento del contagio, può passare fino ad un mese senza avere alcun segno precoce o sintomo della presenza del virus nel nostro corpo.
Infezione acuta da HIV
Successivamente si entra nella fase della infezione acuta, che ha durata variabile (circa quattro settimane, dopo le quali i sintomi tendono a scomparire) dove però i sintomi sono molto poco specifici, essendo simili a quelli di una comune influenza. Non esistono grosse differenze tra tali sintomi negli uomini e nelle donne. Ecco i sintomi tipici dell’infezione acuta da HIV:
- Dolore alle articolazioni e ai muscoli. E’ un sintomo comune: è una di quelle manifestazioni sintomatiche che rende simile questa malattia al manifestarsi di un’influenza.
- Febbre. Uno dei primi segnali del contagio da virus HIV è una febbre di varia entità, generalmente lieve, che in certi casi può raggiungere anche i 38 °C. La febbre è accompagnata spesso da stanchezza e tutti gli altri sintomi tipicamente influenzali.
- Mal di gola. Di entità molto variabile, da lieve a severa.
- Eruzioni cutanee possono apparire soprattutto sulle braccia e sul tronco. Si tratta in genere di eruzioni non facilmente rapportabili ad altre cause e difficilmente curabili.
- Ingrossamento delle ghiandole linfatiche. I linfonodi, infatti, fanno parte del sistema immunitario e tendono ad infiammarsi in presenza di un’infezione. Alcuni di questi linfonodi si trovano sotto l’ascella, nell’inguine e sul collo. Il tutto può portare anche al manifestarsi del mal di gola.
- Malessere e di stanchezza. La reazione infiammatoria prodotta dal sistema immunitario può determinare una sensazione generale di spossatezza e malessere.
- Piaghe orali. In chi è affetto dal virus dell’Hiv si possono manifestare delle piaghe in bocca o nell’esofago, solitamente dovute all’herpes labiale. Quest’ultima si origina con più facilità, perché la malattia indebolisce il sistema immunitario.
- Nausea e diarrea. Presenti molto spesso nelle fasi iniziali dell’Hiv, di solito sono sintomi dovuti al manifestarsi di un’infezione opportunistica.
- Vomito. Tende a presentarsi abbastanza di frequente e può portare a problemi dentali e soprattutto disidratazione (specie se abbinato a diarrea).
- Perdita di peso. Nella fase acuta dell’infezione da HIV si tende a perdere peso apparentemente senza alcun motivo, ciò è dovuto sia all’inappetenza legata alla sensazione di malessere generale, sia alle forme particolarmente gravi di vomito/diarrea ripetute nel tempo.
Al termine della fase acuta, la malattia potrebbe non dare alcun segno di sé per una durata estremamente variabile, anche mesi e anni.
Se siete soggetti a rischio, possedete uno o più dei sintomi della fase acuta qui elencati e sospettate un possibile contagio da HIV, contattate subito il vostro medico, inoltre potrebbe esservi utile questo articolo: HIV e AIDS: come, dove e quando si eseguono i test per la diagnosi?
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