Troppe proteine fanno male ai reni o al fegato? Qual è il fabbisogno giornaliero di proteine?

integratori proteine dieta Dukan iperproteica fa male bene dimagrire muscoliUn nostro lettore ci ha fatto questo domanda:

“Salve a tutti voi dello staff, mi chiamo Giovanni F. e sono un ragazzo di 23 anni appassionato di sport e pesi, assumo ogni giorno le proteine whey in polvere con il latte, oltre a quelle derivanti dalla dieta ma un mio amico della palestra mi ha però detto di stare attento a non esagerare perché troppe proteine possono far male ai reni e al fegato… ha ragione? mi devo preoccupare? vorrei una spiegazione con parole semplici e senza troppi termini tecnici, grazie a tutti per il vostro lavoro”.

Caro Giovanni, la risposta alla sua domanda non è né si, né no, bensì… dipende. Cominciamo con una prima rassicurazione: nonostante l’argomento sia ancora controverso tra noi ricercatori, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, la maggioranza di quei problemi che si attribuiscono all’eccesso di proteine (sotto forma di integratori o cibo), sono in realtà soltanto “leggende da palestra” cioè dicerie prive di fondamento scientifico. Questo significa che assumere “troppe” proteine non faccia male? Non esattamente. Innanzitutto  bisogna innanzitutto definire il concetto di “troppo”: questo termine non è una misura assoluta, anche perché il fabbisogno giornaliero di proteine è soggettivo e varia molto in funzione di molti fattori come:

  • età;
  • peso;
  • metabolismo basale;
  • patologie;
  • farmaci assunti
  • stile di vita
  • sport praticati
  • obiettivi (perdita di massa magra? Aumento della massa muscolare?).

Ad esempio la quantità di proteine considerate “troppe” in un 80enne sedentario con insufficienza renale, potrebbero essere assolutamente normali (o addirittura insufficienti) in un 20enne che pratica body building ed ha come obiettivo l’aumento della massa muscolare. Nel tuo caso (soggetto maschio, giovane, attivo) un consumo giornaliero di circa 1.5 g di proteine per kg di peso corporeo potrebbero essere assolutamente normali, ma la stessa quantità potrebbe essere eccessiva in un paziente 50enne in dialisi o insufficiente in un culturista 30enne. Il buon senso, ed il consulto di un medico, ti può senza dubbio aiutare con esattezza a capire quale sia “troppo, troppo poco o normale” nel tuo caso specifico.

Detto ciò bisogna tener presente che, secondo vari studi:

  • un elevato consumo di proteine (specie animali) potrebbe determina una riduzione della calcificazione ossea: ciò è dovuto al fatto che le proteine animali contengono molti amminoacidi solforati, che aumentano il rilascio di calcio dalle ossa. Tale teoria è ancora controversa;
  • atleti che abitualmente hanno un maggior consumo proteico con i cibi ed assumono integratori di amminoacidi (ad esempio i BCAA, cioè i ramificati) e creatina, non mostrano una maggior incidenza di patologie dei reni rispetto a soggetti sottoposti a regimi alimentari con minore apporto proteico;
  • danni al fegato in soggetti sani derivanti da un elevato consumo di proteine non sono stati riscontrati in nessun studio scientifico: chi soffre di patologie epatiche che determinino insufficienza epatica (come cirrosi ed epatiti) deve seguire una dieta particolare e deve ridurre il consumo di proteine in quanto il fegato malato non è in grado di metabolizzarle normalmente;
  • danni ai reni in soggetti sani derivanti da un elevato consumo di proteine non sono stati riscontrati in nessun studio scientifico: chi soffre di patologie renali che determinino insufficienza renale (come glomerulonefriti, infezioni ed insufficienza cardiaca) deve seguire una dieta particolare e deve ridurre il consumo di proteine;
  • grazie alla termogenesi indotta dagli alimenti, una dieta iperproteica potrebbe aiutare il soggetto a perdere peso;
  • una dieta iperproteica è necessaria e consigliata quando il soggetto abbia come obiettivo l’aumento della massa muscolare;
  • eventuali rischi di gotta e patologie cardiovascolari, non sono strettamente correlati all’assunzione eccessiva di proteine, bensì all’eccesso di carne, specie di carne rossa e molto grassa.

Quindi “tante” proteine fanno male o no?

Semplificando: se non hai patologie renali e/o epatiche e se il tuo obiettivo è l’aumento della massa magra con contemporanea perdita di massa grassa, allora una dieta con molte proteine (specie se ad alto valore biologico quindi provenienti da fonti animali e non da vegetali) è l’ideale e non “fa male”. Se invece soffri di patologie renali e/o epatiche, un eccesso di proteine potrebbe essere controindicato: prima di eccedere con una alimentazione iperproteica è sempre indicato il consulto di un medico. In alcuni casi un eccesso “estremo” di proteine può far male anche in soggetti sani, ma ciò non riguarda solo le proteine: anche bere 10 litri di acqua al giorno può far male ed addirittura uccidere il soggetto!

Qual è il fabbisogno proteico giornaliero?

Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i lettori, il corretto fabbisogno di proteine da assumere ogni giorno, che ovviamente varia in modo soggettivo, specie in funzione dello stile di vita:

  • per un soggetto adulto sedentario e/o con un basso metabolismo basale, un quantitativo di 1 g grammi di proteine per kg di peso corporeo viene ritenuto adeguato. Quindi ad un paziente sano, sedentario, che pesi 80 kg, si consigliano 80 g di proteine al giorno (che possono essere apportati tramite la dieta ed integratori proteici specifici);
  • per soggetti adulti mediamente attivi e/o con un medio metabolismo basale, si ritiene che assunzioni da 1.1 ad 1.4 g/kg di peso corporeo possano essere adeguati;
  • per soggetti molto attivi o addirittura atleti e/o con un alto metabolismo basale, si arriva ad assunzioni da 1.5 a 2 g/kg di peso corporeo, questo ampio range di valori è giustificato dal fatto che ogni sport è diverso dall’altro e quindi l’assunzione proteica varia di molto;
  • se il soggetto pratica sport di potenza e/o ha l’obiettivo sportivo di aumentare copiosamente la muscolatura, si giunge fino ad assunzioni di 2.5 g/kg di peso corporeo ed oltre, ovviamente sotto stretto controllo medico.

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