Meccanismi di erezione del pene: il controllo centrale

MEDICINA ONLINE AREE CEREBRALI COINVOLTE NEL CONTROLLO DI EREZIONE E SESSUALITA IN UOMO MASCHIO AREA PREOTTICA MEDIALE IPOTALAMO NUCLEO PARAVENTRICOLARE DOPAMINA.jpg

Rappresentazione schematica delle aree cerebrali coinvolte nel controllo della
sessualità nell’uomo

La situazione prevalente in cui si trova il tessuto erettile penieno è quella della flaccidità che caratterizza la maggior parte delle 24 ore, determinata dal prevalere di meccanismi di controllo inibitori e dal tono dominante del sistema simpatico che, insieme ad altri meccanismi, mantiene la muscolatura liscia peniena in uno stato di contrazione. L’erezione è legata a stimoli molteplici, psichici e sensoriali, che attraverso le fibre para-
simpatiche e le fibre non-adrenergiche-non-colinergiche portano al rilasciamento della muscolatura liscia peniena per la liberazione di ossido nitroso, la cui produzione iniziale deriva dall’attivazione nervosa e successivamente è mantenuta dallo stiramento dell’endotelio vasale. Queste note di fisiologia fanno facilmente comprendere come le cause della disfunzione erettile possano essere molteplici in quanto legate ad altera-
zioni sia psicologiche (stress, ansia, disturbi relazionali, malattie psichiche) sia fisiche (alterazioni vascolari da arteriosclerosi, ipogonadismo, disturbi neurologici) che molto spesso si sovrappongono nello stesso paziente. La disponibilità recente di farmaci che agiscono potenziando la via fisiologica più importante che attiva l’erezione, cioè la via dell’ossido nitroso e del GMP ciclico, ha reso comunque possibile un trattamento
medico sintomatico efficace e sicuro nella maggior parte dei pazienti con questo disturbo.

I tre meccanismi di controllo dell’erezione

L’erezione peniena è un fenomeno legato all’azione integrata essenzialmente di tre meccanismi di controllo:

  • controllo centrale dell’erezione e relativi mediatori centrali;
  • controllo spinale dell’erezione;
  • controllo periferico dell’erezione.

In questo articolo ci occuperemo in particolare del controllo centrale dell’erezione.

Controllo centrale

L’erezione peniena può essere evocata da stimoli reflessogeni (che agiscono prevalentemente sul controllo spinale) e stimoli psicogeni (che agiscono prevalentemente sul controllo centrale).

Le erezioni determinate da stimoli reflessogenici tattili sono mediate da un arco riflesso a livello spinale, tant’è vero che lesioni sovraspinali del midollo sono associate al mantenimento di questo tipo di erezione.

Le erezioni determinate da stimoli psicogeni sono indotte da stimoli visivi, immagini mnemoniche, stimoli olfattivi e tattili ricevuti dall’esterno o generati all’interno del cervello. Mentre esiste un discreto livello di conoscenze sul determinismo delle erezioni riflesse (grazie alla possibilità di studiare questo fenomeno nei soggetti con lesioni midollari) i meccanismi centrali di controllo dell’erezione nell’uomo sono poco noti. Le conoscenze disponibili fino a pochi anni fa erano state ottenute in modelli animali e sulla base di effetti determinati nell’uomo in seguito a lesioni neurochirurgiche. Studi recenti, realizzati con la tomografia a emissione di positroni, hanno dimostrato che nell’uomo l’esposizione ad uno stimolo visivo a contenuto erotico attiva strutture:

  • corticali visive (circonvoluzione temporale inferiore bilaterale);
  • paralimbiche (circonvoluzione frontale inferiore, insulare destra e giro cingolato anteriore sinistro);
  • del claustro;
  • striatali (testa del nucleo caudato, putamen);
  • dell’ipotalamo posteriore.

Studi condotti sull’animale da esperimento identificano l’ipotalamo e il sistema limbico (lobi frontali, lobi temporali e ippocampo) come le aree principalmente coinvolte nel determinismo dei fenomeni erettili. In particolare l’area preottica mediale (MPOA) e il nucleo paraventricolare (PVN) sembrano essere le strutture ipotalamiche più importanti in tal senso (vedi immagine in alto nell’articolo).

L’area preottica mediale (MPOA) e il nucleo paraventricolare dell’ipotalamo (PVN) svolgono un ruolo stimolatorio. La dopamina sembra essere il principale mediatore coinvolto nell’attivazione di queste aree. A tale livello è stata inoltre dimostrata l’importanza del monossido di azoto (NO) la cui produzione è modulata dall’azione locale del testosterone che induce l’espressione della NO-sintasi. L’ossitocina (OT) sembra essere un altro mediatore coinvolto nella risposta stimolatoria a livello del PVN. A livello del Locus coeruleus la noradrenalina sembra svolgere un ruolo stimolatorio via stimolo dei recettori α2 presinaptici e inibitorio via stimolo dei recettori α1 post sinaptici.

Oltre alle strutture di tipo stimolatorio, sono state identificate anche le regioni con prevalente ruolo inibitorio sui fenomeni erettili. Vie a partenza dal ponte e dal midollo allungato (nucleo paragigantocellulare (nPGi) e nuclei del rafe mediano) esercitano un tono inibitorio sui riflessi sessuali sacrali. Il nucleo paragigantocellulare (nPGi) svolge un’azione inibitoria via serotonina (5HT). L’acido γ-aminobutirrico (GABA) sembra essere il mediatore dei centri corticali coinvolto negli effetti inibitori sulla sessualità 

Afferenze genitali sensoriali tramite il tratto spino-talamico e il talamo, o direttamente tramite la sostanza grigia peri-acquedottale, integrano e stimolano l’attività dei centri sopra descritti. Altre afferenze, derivanti dalla corteccia visiva, dal rinencefalo, dal lobo limbico e dall’ippocampo integrano e regolano in modo positivo la risposta sessuale, mentre la neo-corteccia ha essenzialmente un ruolo inibitorio.

Lesioni della corteccia piriforme e dell’adiacente complesso dell’amigdala producono in varie specie, compreso l’uomo, un comportamento ipersessuale suggerendo un possibile ruolo inibitorio sulla sessualità di tale regione. Lesioni della corteccia frontale possono determinare una diminuzione del controllo degli impulsi e generare un comportamento ipersessuale.

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