Meccanismi di erezione del pene: la via mediata dall’ossido nitrico (NO)

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Cascata della via mediata dall’ossido nitrico (NO) nel determinismo
dell’erezione peniena

L’ossido nitroso (nome IUPAC monossido di diazoto, noto come ossido di diazoto o come protossido di azoto o ancora come ossido nitrico) è il fattore rilassante le cellule muscolari lisce dei corpi cavernosi sicuramente più importante.

L’NO si forma dalla L-Arginina grazie ad una reazione catalizzata dall’ossido nitroso sintasi (NOS) di cui esistono tre isoforme: neuronale (nNOS), endoteliale (eNOS) e inducibile (iNOS), tutte presenti a livello dei corpi cavernosi umani anche se con localizzazione differente. I neuroni nonadrenergici-non-colinergici (NANe), presenti a livello dei corpi cavernosi, esprimono nNOS mentre le cellule endoteliali e le cellule muscolari lisce, le altre isoforme.

Varie osservazioni sembrano ipotizzare un’attivazione a cascata delle diverse NO sintasi a livello penieno con effetto amplificante. Stimoli sessuali, via il parasimpatico e l’acetilcolina, indurrebbero l’attivazione di nNOS e quindi la liberazione di NO da parte delle terminazioni nervose NANe. Il NO così prodotto diffonde poi nelle cellule muscolari lisce e va a legarsi alla guanilato-ciclasi inducendo una modificazione conformazionale dell’enzima e quindi la produzione di 3′-5′ guanosin monofosfato ciciico (GMPc) a partire dal suo precursore, il guanosin 5′-trifosfato.

L’aumento del GMPc attiva una protein-chinasi specifica recentemente identificata nella protein-chinasi GMPc-dipendente di tipo I e una serie di reazioni successive che, come evento terminale, determinano una riduzione del calcio intracellulare e quindi il rilasciamento della cellula muscolare.

L’iniziale aumento del flusso ematico penieno, indotto in tal modo, determina uno stress di parete endoteliale che attiva l’enzima fosfatidil-inositolo-3-chmasi che ha come bersaglio la fosfochinasi B. Questa a sua volta fosforila eNOS attivandolo e amplificando in tal modo la risposta vasodilatatoria.

Il GMPc viene poi idrolizzato da una fosfodiesterasi specifica (tipo V) del tessuto cavernoso per cui la cellula ritorna allo stato di contrazione. Il sildenafil, il
tadalafil e il vardenafil esercitano la loro azione in quanto bloccano il sito catalitico della fosfodiesterasi tipo V, e quindi mantengono più a lungo elevati i livelli intracellulari di GMPc.

Studi su modelli animali hanno dimostrato che il testosterone modula l’attività del-
la nNOS agendo a livello nucleare, inducendo l’espressione del mRNA di NOS. La castrazione riduce i livelli della nNOS a livello penieno, e tali livelli sono ripristinati dalla terapia sostitutiva con testosterone. Il testosterone, oltre a regolare il contenuto di nNOS, sembra essere importante anche nel mantenimento del normale trofismo della
muscolatura liscia cavernosa.

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