Scorbuto: significato, pelle, sintomi, diagnosi, cura, immagini

MEDICINA ONLINE SCORBUTO SCURVY IMMAGINE (1)Con scorbuto (in lingua inglese “scurvy”) ci si riferisce ad una patologia determinata da carenza di Continua a leggere

Pellagra: significato, cause, subclinica, rischi, terapia, dieta consigliata

MEDICINA ONLINE PELLAGRA PELLE CUTE DERMA DESQUAMAZIONE TIAMINA PIEDI DITA INFEZIONE INFIAMMAZIONE DIETA CIBO COSE SIGNIFICATO SUBLINICA PATATE CUCINARE ITALIA STORIA SCORBUTO DIARREA.jpgCon “pellagra” in medicina ci si riferisce ad una patologia causata dalla carenza o dal mancato assorbimento di Continua a leggere

Sindrome dell’intestino corto: cause, terapia, dieta e integratori utili

MEDICINA ONLINE PICCOLO INTESTINO SMALLA INTESTINE DUODENO DIGIUNO JEJUNUM DUODENUM ILEUM ILEO INTESTINO TENUE APPARATO SISTEMA DIGERENTE  RESEZIONE CHIRURGICA STOMACO COLON CRASSO CIECO APPENDICE DIVISIONE.jpgLa sindrome dell’intestino corto (in lingua inglese “short bowel syndrome” o “SBS” o “short gut”) è una condizione caratterizzata da malassorbimento da insufficienza intestinale causata frequentemente da difetto Continua a leggere

Perdita di appetito: cause, ansia, stanchezza, tumore, cure

MEDICINA ONLINE DIGIUNO INTERMITTENTE TERAPEUTICO WARRIOR DIET GUERRIERO DIETA DIMAGRIRE NOTTE COLAZIONE PRANZO MUSCOLI CALORIE PALESTRA FA BENE FA MALE SALUTE PROTEINE DIGESTIONECon perdita dell’appetito (o “mancanza di appetito” o “precoce senso di sazietà” o “inappetenza”) ci si riferisce fondamentalmente:

 

Rottura spontanea di esofago da tosse o vomito: Sindrome di Boerhaave

MEDICINA ONLINE APPARATO DIGERENTE INTESTINO DIGIUNO ILEO DUODENO STOMACO ESOFAGO FEGATO PANCREAS DIGESTIONE FECI CRASSO COLON RETTO CROHN COLITE DIARREA VOMITO DIGERIRE SANGUE CIBO MANGCon “sindrome di Boerhaave” (pronuncia “burrafe”) in medicina si descrive la rottura spontanea delle pareti dell’esofago, il condotto che trasporta il cibo dalla cavità orale fino allo stomaco. Tale condizione è stata documentata per la prima volta del medico olandese Herman Boerhaave, da cui prende il nome.

Differenza tra sindrome di Boerhaave e sindrome di Mallory-Weiss

La differenza fondamentale è che mentre Continua a leggere

“Instagram mi ha salvato dall’anoressia”: la storia di Emelle

MEDICINA ONLINE ANORESSIA Emelle Lewis Instagram saved my life Anorexic whose weight plummeted to just FIVE stoneÈ viva per “miracolo” Emelle Lewis, una studentessa di psicologia 22enne di Huddersfield, Gran Bretagna, così ossessionata dal suo peso corporeo da finire nell’incubo dell’anoressia e arrivare a pesare appena 31 kg.

Mi sentivo grassa e brutta

Emelle aveva solo 15 anni quando ha iniziato a dimagrire perché si sentiva “grassa e brutta”. Ha eliminato drasticamente le calorie e ha iniziato a frequentare ossessivamente la palestra.
“Tutto è iniziato al liceo – ha raccontato Emelle al Daily Mail – Mi sentivo troppo grassa. Le mie amiche erano fidanzate. Io, invece, non riuscivo a trovare un ragazzo”. Da quel momento è caduta nella trappola: si nutriva di gallette di riso, insalata e cereali. Si rifiutava di farsi curare e pensava che il resto del mondo le volesse rovinare la vita.
Era così magra che doveva indossare i suoi vestiti da bambina, ma era convinta di dover bruciare costantemente le calorie e di non poter stare mai seduta: “Quando ero malata, non pensavo di essere io il problema. Credevo di poter condurre una vita normalissima, nonostante la mia magrezza”.

Adesso sto bene: non sprecate la vita!

Poi è arrivata la svolta: “Mi ricordo che, un giorno, ero coricata e pensavo che sarei morta da un momento all’altro. Mi sono detta: ‘Non ti sei ancora realizzata. È veramente questa la fine che vuoi fare?’ No, non era quella… È stato molto difficile, ma da quel momento qualcosa nella mia testa è cambiato”. Emelle è riuscita a riprendersi, anche con l’aiuto delle storie di ragazze come lei su Instagram. Sul loro esempio ha provato a raccontarsi e a cercare di guarire.
Ora Emelle sta meglio e ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica e persuadere altre ragazze come lei: “Adesso sto bene con me stessa. Mi piace il mio corpo. Anche se per un po’ di tempo ho dovuto ignorare la mia mente. Sono una persona più forte di prima e vedo il mondo con occhi diversi. La vita è troppo breve, non sprecatela”.

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Lo Staff di Medicina OnLine

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Differenza tra anoressia ed anoressia nervosa

MEDICINA ONLINE ANORESSIA ANORESSICA ANOREXIA IMAGE IMMAGINI CORPO NON ESISTE PIU BULIMIA NERVOSA VOMITO OSSA DIMAGRIMENTO CIBO MANGIARE PSICHIATRIA DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARECon il termine “anoressia” si intende in medicina un disagio in cui la persona coinvolta si rifiuta di mangiare del cibo, che si verifica nel momento di alimentarsi. Nell’uso comune il termine “anoressia” è spesso usato come sinonimo di “anoressia nervosa” anche se ciò è errato.

L’anoressia può – per definizione – essere causata da svariate patologie e condizioni, che portano ad una diminuzione dell’appetito, alcune meno gravi mentre potenzialmente molto gravi. Una condizione che porta ad anoressia l’abbiamo sicuramente sperimentata tutti: la febbre. Quando abbiamo la febbre, il nostro appetito diminuisce. Alcune patologie e condizioni più gravi che portano ad anoressia sono:

  • polmoniti;
  • tumori maligni (cancro);
  • appendicite;
  • assunzione di alcuni farmaci;
  • assunzione di sostanze stupefacenti;
  • sindrome acuta da radiazioni;
  • epatite virale acuta;
  • malattia di Addison;
  • insufficienza renale cronica;
  • insufficienza cardiaca;
  • Malattia di Crohn;
  • demenza;
  • depressione;
  • anoressia nervosa;
  • tubercolosi;
  • talassemia.

Una delle possibili patologie che portano ad anoressia, è appunto l’anoressia nervosa. L’anoressia nervosa è quindi un tipo particolare di anoressia determinata da un errato comportamento alimentare legato alla paura di ingrassare e di apparire grasso. Non tutte le anoressie sono quindi necessariamente anoressie nervose.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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Differenza tra sottopeso ed anoressia

MEDICINA ONLINE ANORESSIA ANORESSICA ANOREXIA IMAGE IMMAGINI CORPO NON ESISTE PIU BULIMIA NERVOSA VOMITO OSSA DIMAGRIMENTO CIBO MANGIARE PSICHIATRIA DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTAREQuando una persona ha una forte perdita di peso rispetto al peso forma, potrebbe in alcuni casi essere portata a chiedersi se è sottopeso o anoressica. Nel caso della donna che vedete nella foto in alto, è difficile essere nel dubbio: quando il dimagrimento è davvero eccessivo, è anoressia nervosa. Ma se il dimagrimento è più sfumato, come capire se si è “solo” sottopeso o se siamo anoressici? Tutte le persone in sottopeso sono anoressiche? Facciamo chiarezza.

Cominciamo col dire che si è sottopeso quando il nostro indice di massa corporea (IMC o anche BMI acronimo di Body Mass Index) scende al di sotto di un certo limite: in questo caso molto probabilmente la bioimpedenziometria andrà a sottolineare una diminuzione della percentuale di massa grassa e, in caso di magrezza pronunciata, anche della percentuale di massa magra. Chiunque può ritrovarsi ad essere sottopeso, per svariate ragioni. Perché si assume poco cibo rispetto al nostro fabbisogno calorico giornaliero, perché facciamo molto sport e non adeguiamo la nostra dieta al nostro aumentato metabolismo, perché il cibo che assumiamo è di scarsa qualità… Anche molte patologie, come l’ipotiroidismo, Malattia di Crohn od alcuni tumori maligni, possono determinare una perdita di peso improvvisa. Tra queste patologie, una è appunto l’anoressia, che è un disturbo psichiatrico che interferisce con il corretto comportamento alimentare.

Da quanto detto tutte le persone anoressiche sono sicuramente sottopeso (almeno nelle fasi finali della patologia, nelle iniziali il loro peso potrebbe essere ancora normale) mentre non è vero il contrario, dal momento che non tutte le persone sottopeso sono anoressiche.

Ma allora… quando una persona sottopeso può essere considerata anoressica? Esistono alcuni sintomi e segni che appartengono all’anoressia che possono chiarire tale limite e permettere la diagnosi. Essi sono:

  • peso corporeo sotto i limiti di normalità (inferiore all’85% del peso ideale, indice di massa corporea inferiore a 1,75 kg/m2);
  • ritardi mestruali e amenorrea (ritardo di almeno tre cicli mestruali consecutivi);
  • bassa temperatura corporea;
  • una forte ansia di ingrassare anche in presenza di evidente sottopeso;
  • depressione;
  • bradicardia;
  • fragilità di unghie e capelli;
  • osteopenia;
  • alopecia;
  • riduzione del volume del seno;
  • ipotensione;
  • pelle secca;
  • aspetto debilitato/cachettico.

Non tutti questi sintomi e segni sono presenti contemporaneamente nel paziente anoressico.

Nell’ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5) in realtà è stata rimossa la presenza di amenorrea per tre cicli consecutivi, dal momento che non era applicabile ai maschi, alle femmine in età prepuberale o che assumessero pillole anticoncezionali o, più in generale, in donne che comunque fossero affette da anoressia pur in presenza di una minima attività mestruale; tuttavia per molti medici tale criterio risulta tuttora utile ai fini di una diagnosi rapida.

Nel caso in cui l’anoressia si accompagni a saltuarie abbuffate seguite da una serie di condotte di eliminazione del cibo, come il vomito autoindotto (anoressia nervosa di tipo bulimico), si registra anche una tipica erosione dei denti dovuta all’azione dei succhi gastrici determinata dal vomito.

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