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Integratore di Inositolo (vitamina B7): benefici, dimagrimento e controindicazioni
L’inositolo è un composto di origine biologica strutturalmente simile al glucosio, coinvolto in numerosi processi biologici tra cui quello di signalling cellulare, e di elemento strutturale (nella forma coniugata con lipidi). Chiamato anche “Vitamina B7“, può essere sia assunto con la dieta che sintetizzato dall’organismo. L’inositolo gioca un importante ruolo come base strutturale di numerosi messaggeri secondari nelle cellule eucariote ed è una componente molto importante nei lipidi strutturali componenti la cellula.
Nel mondo medico-sportivo viene impiegato per svariati scopi come promuovere la fertilità femminile, il ripristino della sensibilità all’insulina, come migliorativo della performance in caso di sforzo continuato ed attività fisica di resistenza, la regolazione del metabolismo del grasso corporeo e l’eliminazione del grasso dal fegato ed, ultimo ma più diffuso utilizzo, nella cura dell’ansia. In linea generale gli studi hanno proclamato l’inositolo come uno tra i migliori integratori per il mondo femminile. Di seguito vi presentiamo una lista di benefici che l’inositolo apporta al nostro organismo.
Benefici per la glicemia
L’attivazione del recettore dell’insulina provoca l’assorbimento del glucosio grazie alla mobilitazione di particolari vescicole.Questo si verifica dopo che una serie di intermedi vengono coinvolti. L’inositolo sembra aiutare questo processo di segnalazione dell’insulina aumentandone la velocità. Di conseguenza si è notato che un ingestione di almeno 1 g di inositolo giornaliero sia in grado di esercitare un’azione ipoglicemizzante, abbassando quindi i liveli di glucosio ematico circolante. Questo effetto può essere determinante per un’ integrazione su persone diabetiche o comunque chi cerca di non raggiungere alti picchi glicemici.
Inositolo per dimagrire
Studiando gli effetti benefici che l’inositolo poteva avere sulle donne affette da ovaio policistico, si notarono altre reazioni secondarie su donne sia obese che con un leggero sovrappeso, in maniera più evidente difatti su donne con una massa grassa maggiore del 37%. Si concluse quindi che le donne con difficoltà nel perdere massa grassa potevano trarre beneficio da una supplementazione di almeno 4 g giornalieri di inositolo.
Inositolo per colesterolo ed ipertensione arteriosa
Diversi studi hanno anche confermato un miglioramento nei parametri metabolici monitorati, come quelli del metabolismo del glucosio e della salute cardiovascolare: ad esempio un aumento dei livelli di HDL (il “colesterolo buono”) a discapito dei livelli di LDL (il “colesterolo cattivo”) e trigliceridi nonché una diminuzione della pressione sanguigna. L’inositolo infatti stimola la produzione di lecitina (fosfatidilcolina) nell’organismo, la quale “ripulisce” le pareti delle arterie dai depositi lipidici e li veicola al fegato (dove vengono in parte eliminati attraverso la bile). Allo stesso modo, l’inositolo impedisce che questo organo accumuli troppi lipidi ed “ingrassi” e quindi ha una azione epatopotrettiva nei confronti della steatosi epatica, una patologia legata all’accumulo intracellulare di trigliceridi che comporta una serie di danni fino alla necrosi della cellula epatica.
Inositolo contro depressione e disturbi d’ansia
A livello medico l’inositolo ha trovato ampio spazio nella cura di problemi d’ansia, depressione o disturbi correlati quali sintomi bipolari o bulimia. Spesso infatti anche gli sportivi sottoposti ad un’intensa attività fisica e ad una dieta molto restrittiva possono incappare in episodi di grave stress dovuti ad un allenamento sbagliato, troppo intenso, o da un rammarico per il non raggiungimento di determinati obiettivi. Questa affermazione deriva dai diversi esperimenti condotti su persone affette da disturbi depressivi: in esse erano evidenti livelli di inositolo più bassi del normale. Con una cura di inositolo molto consistente (12 g giornalieri per circa 4 settimane) i sintomi della malattia apparivano alleviarsi. Attenzione però: questi benefici scompaiono appena se ne interrompe l’utilizzo, inoltre l’inositolo è capace di ridurre i sintomi in persone con disordini alimentari solo con dosaggi elevati (18 g giornalieri).
Inositolo nei cibi
Le più generose fonti alimentari sono rappresentate dalla crusca, dai cereali integrali , dal germe di grano, dal lievito di birra, dagli agrumi, dalle carni in genere ed in modo particolare dal fegato. Quest’ultimo rappresenta l’organo chiave per la sua sintesi endogena (un’azione, questa, condivisa con il rene).
Metabolismo dell’inositolo
L’inositolo, che ha formula molecolare identica a quella del glucosio, ma diversa struttura, è sintetizzato a partire dal glucosio 6-fosfato (il primo prodotto della glicolisi); quello in eccesso viene catabolizzato ed eliminato a livello renale. Similmente alle vitamine del gruppo B, l’inositolo è idrosolubile, ragion per cui un’eventuale integrazione è ben tollerata e priva di tossicità. Una volta prodotto, l’inositolo entra nelle cellule, dov’è in gran parte trasformato in fosfatidilinositolo; le azioni biologiche di questa sostanza sono molteplici e per certi versi ancora da chiarire. Sappiamo, ad esempio, che è attivo nelle membrane plasmatiche, dove partecipa, come precursore di secondi messaggeri, ai sistemi di trasmissione dei segnali che controllano l’attività cellulare.
Dosaggio di inositolo
A seconda dell’utilizzo che se ne vuole fare, abbiamo diverse posologie di inositolo:
- per migliorare la performance aerobica: 750 mg da 1 a 3 volte al giorno;
- per dimagrire: 4 grammi al giorno;
- per il trattamento dell’ovaio policistico: il range di dosaggio varia dai 200 ai 400 mg al giorno preferibilmente prima della colazione (la dose di 4000 mg è quella più altamente raccomandata);
- per il trattamento della depressione e come migliorativo della trasmissione neuromuscolare: il dosaggio richiesto per questo impiego è sicuramente più alto in quanto i primi effetti positivi si notano dai 6 g in su fino ad un dosaggio di circa 14-18 g giornalieri, assunti per vari giorni (generalmente almeno 4 settimane).
Effetti collaterali dell’inositolo
L’inositolo si è mostrato sicuro i tutti i casi studiati su persone adulte. Alcuni effetti collaterali – generalmente associati a sovradosaggio – sono stati riscotrati quali nausea, diarrea e stanchezza generale.
Controindicazioni dell’inositolo ed avvertenze
Le controindicazioni principali riguardano la gravidanza e l’allattamento in quanto non sono stati effettuati studi a sufficienza a riguardo, quindi chiedete al vostro medico se assumere o no inositolo in gravidanza ed allattamento. In ogni caso chiedete consiglio al vostro medico prima di assumere inositolo, soprattutto se soffrite di malattie psichiatriche e/o se assumete farmaci per la cura di malattie psichiatriche.
Il miglior integratore alimentare di inositolo
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Annusare la maglia del partner ti aiuta a combattere lo stress
Sentire l’odore della maglia del partner aiuta a combattere lo stress almeno a quello che dice una ricerca scientifica canadese secondo cui respirare il profumo della persona amata consentirebbe di allontanare ansie e tensioni. Per gli scienziati infatti l’odore di qualcuno che conosciamo e a cui siamo legati sentimentalmente, permetterebbe di cancellare il nervosismo, mentre il profumo di uno sconosciuto innalzerebbe i livelli di cortisolo, il temibile ormone dello stress; per approfondire leggi anche: Cortisolo: funzioni, produzione, chimica, patologie, glicemia e dieta
La ricerca canadese
Lo studio è stato realizzato dall’Università della British Columbia, in Canada, e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Personality and Social Psychology. “Molte persone indossano la maglietta del partner o dormono sul suo lato del letto quando è lontano – ha spiegato la dottoressa Marlise Hofer, commentando i risultati della ricerca -, ma potrebbero non rendersi conto del perché mettono in atto questi comportamenti. I risultati suggeriscono che il profumo del partner da solo, anche senza la sua presenza fisica, può essere un potente strumento per aiutare a ridurre lo stress”.
Cortisolo più basso con l’odore del partner
Nel corso dell’esperimento gli esperti hanno analizzato il comportamento di centinaia di coppie. Agli uomini è stato chiesto di indossare una maglietta pulita per 24 ore senza utilizzare deodoranti, fumare o mangiare alcuni cibi. In seguito le t-shirt sono state congelate per poterne mantenere l’odore. Subito dopo alle donne è stato chiesto di annusare casualmente una maglietta. Il risultato? Gli studiosi hanno scoperto che quando le volontarie annusavano la maglietta indossata dal proprio partner si sentivano meno stressate, sia durante il test che dopo. Non solo: dalle analisi è risultato che il livello di cortisolo nel loro organismo era molto più basso. Gli studi sul tema sono ancora all’inizio, nonostante ciò dimostrano ancora una volta come i sentimenti siano un forte motore nel nostro organismo. A quanto pare il vero amore non si riconosce solo con il cuore, ma anche con il naso!
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