Differenza tra effetto alone e Pigmalione con esempi

MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE ESAMI 30 LODE TEST INGRESSO MEDICINA UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALE SCRITTO PICTURE HD WALLPAPERIn psicologia un “bias cognitivo” indica un giudizio/ pregiudizio non necessariamente corrispondente all’evidenza, sviluppato sulla base dell’interpretazione delle informazioni in possesso, anche se non logicamente o semanticamente connesse tra loro, che porta quindi ad un errore di valutazione a volte anche grossolano o comunque a mancanza di oggettività di giudizio. Effetto alone ed effetto Pigmalione sono due tipi di bias cognitivo.

Effetto alone

L’effetto alone (in inglese “halo effect”) è un particolare tipo di bias cognitivo in cui la percezione di un tratto è influenzata positivamente o negativamente dalla percezione di uno o più altri tratti positivi o negativi dell’individuo o dell’oggetto. Esempi tipici sono i seguenti:

  • giudicare intelligente o onesto, a prima vista, un individuo sconosciuto, solamente perché di bell’aspetto;
  • giudicare stupido o disonesto, a prima vista, un individuo sconosciuto, solamente perché di aspetto sgradevole.

L’effetto alone non si limita alla sola bellezza ma a molte altre caratteristiche, sia positive che negative. Semplicemente la bellezza è la caratteristica più immediata, la prima che possiamo osservare in una persona e – di conseguenza – è quella che ci permette di vedere più semplicemente gli aspetti pratici dell’effetto alone, ma non è l’unica. Ad esempio una persona sconosciuta appare statisticamente più intelligente, rassicurante e onesta se appare ricca, ben vestita, di carnagione bianca, alta di statura e curata, rispetto ad una persona che appare povera, mal vestita, di carnagione scura, bassa e poco curata. Per approfondire, leggi anche: Effetto alone e bias cognitivo in psicologia, economia, marketing

Effetto Pigmalione

In psicologia, l’effetto Pigmalione (anche chiamato “effetto Rosenthal” o “profezia che si autoavvera“) indica la tendenza delle persone a comportarsi in modo uniforme alle aspettative che gli altri hanno su di loro. L’effetto Pigmalione è stato celebre dagli studi dello psicologo statunitense Robert Rosenthal, ad oggi ancora in attività, e dal suo celebre esperimento condotto insieme allo psicologo Leonore Jakobson. I due ricercatori effettuarono uno studio sul pregiudizio positivo, prendendo spunto da un caso che all’epoca fece notizia: quello del cavallo Clever Hans, secondo molti, capace di risolvere quesiti di ordine matematico e numerico. Agli allievi di una scuola elementare venne somministrato un test facendo loro credere che misurasse con precisione la tendenza a un rapido sviluppo intellettuale nell’immediato futuro. Agli insegnanti fu detto che i relativi punteggi ottenuti indicavano l’improvviso sboccio intellettuale che alcuni scolari avrebbero avuto nel corso dei mesi successivi. Quattro mesi dopo, i bambini da cui ci si aspettava il famoso sviluppo intellettuale cominciarono effettivamente a ottenere coefficienti di intelligenza più alti: ma erano davvero più bravi degli altri? Non esattamente: in realtà gli scolari designati erano stati scelti totalmente a caso, al di fuori di qualsiasi previsione relativa a eventuali miglioramenti cognitivi; si dimostrò quindi che i ricercatori – segnalando alcuni studenti come più bravi nell’immediato futuro – avevano in questo modo indotto negli insegnanti aspettative positive nei confronti di tale gruppo di scolari. L’insegnante aveva costruito ciò che si aspettava di trovare: alcuni studenti miglioravano non perché erano intrinsecamente più intelligenti o più dotati, ma solo perché i maestri si aspettavano che migliorassero. Per approfondire, leggi anche: Effetto Pigmalione in psicologa, nell’insegnamento, nella vita e nell’amore

In sintesi

Semplificando, mentre nell’effetto alone” una caratteristica positiva/negativa ha influenza sulla percezione di altre caratteristiche di una persona (una persona bella ci appare anche intelligente, una persona brutta ci appare anche stupida), invece nell’effetto Pigmalione un soggetto tende ad adeguarsi alla considerazione che gli altri hanno di lui ed a comportarsi di conseguenza (si aspettano che io sia più bravo a scuola, divento più bravo).

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