
La rinorrea è più frequente nelle infezioni virali
Con “mal di gola” si intende genericamente un dolore localizzato al collo, frequentemente – ma non necessariamente – determinato da una infiammazione delle prime Continua a leggere

La rinorrea è più frequente nelle infezioni virali
Con “mal di gola” si intende genericamente un dolore localizzato al collo, frequentemente – ma non necessariamente – determinato da una infiammazione delle prime Continua a leggere
Con “mal di gola” intendiamo genericamente un dolore localizzato al collo, frequentemente – ma non necessariamente – determinato da una Continua a leggere
L’emottisi (pronuncia “emottìsi”) è per definizione l’emissione dalla bocca di sangue non associato a muco, che origina da una lesione a livello vie respiratorie, generalmente il tratto Continua a leggere
Con emoftoe (leggi “emoftòe”; in inglese “haemoptysis”) in medicina ci si riferisce all’espulsione di espettorato con tracce di sangue, di colore rosso chiaro, schiumoso e frammisto a catarro o escreato, in seguito ad un Continua a leggere
Con “rinite” (anche chiamata “coriza” o comunemente “congestione nasale”) si indica l’infiammazione della mucosa nasale, provocata da varie cause, in base alle quali la rinite si divide in tre categorie: Continua a leggere
La propoli (pronuncia “pròpoli”, altre volte chiamata al maschile) è una sostanza resinosa vegetale che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia delle piante ed utilizzano per rivestire tutte le superfici interne dell’alveare, i favi e le pareti dell’arnia, con lo scopo di impedire il diffondersi di Continua a leggere
Gli sciroppi per la tosse e per il catarro (sedativi, fluidificanti e mucolitici come Mucosolvan® e Bronchenolo®) vanno assunti prima o dopo i pasti?
Salvo indicazione specifica del medico, il momento di assunzione è indifferente: tali farmaci possono essere infatti assunti prima o dopo i pasti, preferibilmente mezz’ora prima del pasto o mezz’ora dopo il termine del pasto.
Se necessario è possibile assumere lo sciroppo anche poco prima di andare a dormire. In caso di dubbio, fate riferimento alle modalità di assunzione descritte sul foglietto illustrativo allegato al farmaco o chiedere informazioni al proprio medico curante.
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
Normalmente gli individui che accusano la lingua gialla hanno anche le papille gustative affette da gonfiore, e queste papille gonfie generano una ruvidità superficiale nella quale trovano un ottimo habitat i batteri che sintetizzano il pigmento. Può capitare che la lingua gialla e patinata non riprenda più consistenza e colorito fisiologici neanche dopo una cura.
Tra le più frequenti cause di lingua gialla troviamo:
Altre cause possono essere:
Oltre al colorito giallastro la lingua può presentarsi irregolare e villosa, oppure può semplicemente dare la sensazione di esserlo.
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La lingua potrebbe anche presentare delle “placche”, sempre giallastre o anche biancastre, a causa di leucoplachia (o leucoplasia), una patologia abbastanza diffusa che fa comparire una placca giallastra o biancastra (NON dolente) in bocca e che, talune volte, può apparire anche sulla lingua. Questa placca può comparire come risposta a:
Alla placca la leucoplasia associa come sintomo anche l’alitosi. In genere non presenta alcun pericolo ma, anche se in rari casi, può evolvere in una forma cancerosa di leucoplasia, anche molti anni, se non decenni, dopo la comparsa per la prima volta.
Stante quanto sopra si capisce l’importanza di farsi controllare periodicamente il cavo orale da un medico o, meglio da un dentista per controllare le eventuali modifiche alla leucoplasia che potrebbero far sospettare una sua evoluzione negativa. E’ chiaro che nessuno più di un medico o di uno specialista può capire le differenze tra una leucoplasia ed una semplice lingua patinata.
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In genere un’alterazione del colore della lingua associata ad alito cattivo è causato da una igiene orale scarsa – che protratta può portare ad infezioni e mal di gola – ma vediamo nel dettaglio qualche altro fattore che può essere coinvolto nello sviluppo della lingua gialla:
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In taluni casi, la lingua gialla potrebbe rappresentare un sintomo precoce della lingua nera villosa. La mutazione cromatica e della consistenza è causato dalla proliferazione di batteri in bocca. La consistenza della lingua muta quando le papille si sviluppano in gruppi con morfologia simile a quella dei capelli. La colorazione della lingua muta a causa degli accumuli di funghi o batteri sulle papille. Alcuni elementi che sono coinvolti nello sviluppo di questa patologia sono: la bocca secca, la respirazione con la bocca, l’utilizzo di farmaci che contengono bismuto, il fumo, una igiene orale scarsa, l’utilizzo di collutori e di tabacco che contengono agenti ossidanti. Per approfondire: Lingua nera villosa: cause, diagnosi e terapie
La cura della lingua gialla dipende ovviamente dalla causa specifica a monte che l’ha determinata. Sicuramente tra i consigli per evitare che si presenti, ci sono i seguenti:
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E’ sempre consigliabile recarsi da un medico nel caso in cui:
Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della bocca e del viso, in grado di migliorare l’igiene orale, combattere l’alito cattivo, pulire la lingua dalla patina ed idratare le labbra:
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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