Gatto del Bengala: il gatto più bello e costoso del mondo

MEDICINA ONLINE THOR GATTO DEL BENGALA GATTI DOMESTICI E SELVATICI INCROCIO ANIMALI BELLO BELLISSIMO GATTO PIU BELLO DEL MONDO CUTE ANIMALS BEAUTYFUL CATS CAT PICTURE PIC HD WALLPAPER.jpgIl gatto del Bengala, detto anche Bengalese o Bengal, è un gatto certamente particolare e da molti considerato il tipo di gatto più bello del mondo. Riconosciuta come razza nel 1991, quella del gatto del Bengala è ottenuta dall’incrocio tra gatti domestici e gatti selvatici. Stranamente amante dell’acqua, il gatto del Bengala si fa riconoscere subito per il caratteristico mantello maculato, che gli ha reso l’appellativo di “gatto leopardo”.

Oggi la percentuale “selvatica” nel gatto del Bengala è intorno al 10%, che lo rende un animale cacciatore ma dolce, intelligente, leale e affettuoso, curioso ed attivo, che va d’accordo sia con l’uomo che con gli altri animali e – con le prudenze del caso – anche con i bambini, e può stare anche in appartamento. Pesa 8 o 9 kg se maschio, circa 6 da femmina, e gli esemplari più in salute raggiungono i 15 anni di vita.

Per quanto riguarda il prezzo di un gatto del Bengala, è anch’esso “speciale”: può arrivare a costare fino a 3000 euro od oltre. In realtà non è esattamente il gatto più costoso del mondo: viene decisamente “battuto” dal gatto di razza Ashera, che può arrivare a costare quasi 20 mila euro.

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su Mastodon, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

L’esperimento di Jane Elliott per spiegare il razzismo ai bambini

MEDICINA ONLINE JANE ELLIOTT RAZZISMO ESPERIMENTO BAMBINI PEDIATRIA.jpgSiamo nel 1968 in una piccola scuola di Randall, nello Iowa, USA, dove lavora Jane Elliott, una educatrice e un’attivista per i diritti civili. Quando Continua a leggere

Con un semplice gesto questa ragazza ha cambiato la mentalità di molti americani

“L’ho fatto perché sono nera. E’ stato il mio modo di difendere me stessa, mio figlio, la mia famiglia, la mia comunità e tutti quanti dalla violenza razziale”. Così Ieshia Evans, la ragazza dello scatto simbolo delle proteste esplose negli Stati Uniti dopo l’ondata di violenze che ha coinvolto polizia e afroamericani, spiega il momento in cui sola e disarmata ha fronteggiato gli agenti in tenuta antisommossa a Baton Rouge, in Louisiana. “The Queen in the Sundress”, la ragazza in prendisole, come l’hanno ribattezzata i social, lo racconta in una breve intervista video girata all’aeroporto prima di tornare a casa a New York.

Continua la lettura su https://www.repubblica.it/esteri/2016/07/12/news/usa_la_ragazza_della_foto_simbolo_l_ho_fatto_per_mio_figlio_e_per_tutti_noi_-143890146/

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

E’ vero che ogni popolo ha il suo odore caratteristico?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO BAMBINO DI COLORE NERO AFROAMERICANO MELATONINA FELICE SORRISO RELAXQuante volte ci siamo ritrovati vicino ad una persona indiana, filippina, africana (o di qualsiasi altra etnia) e abbiamo notato che il suo odore era completamente diverso dal proprio? E quante volte ci siamo chiesti se tutto ciò era solo derivato da una sorta di “razzismo olfattivo” o se davvero quell’odore era effettivamente diverso? Ebbene si: ogni etnia ha un proprio odore dovuto alle diverse condizioni ambientali e culturali del luogo in cui vive.

Sudore

Le diverse popolazioni non differiscono nel numero o nella conformazione delle ghiandole sudoripare, da cui deriva l’odore del corpo, ma nella quantità del sudore: per esempio nei climi caldi servono secrezioni più abbondanti per raffreddare la temperatura corporea e proteggere la pelle dai raggi solari: ciò porta una persona di colore ad avere un odore molto intenso. Quando si cambia il luogo in cui si vive, le caratteristiche del sudore (quantità, composizione ecc.) si adattano subito alle nuove condizioni ambientali, senza differenze tra stranieri e autoctoni: chi vive in montagna può avere un odore diverso da chi sta al mare. Infine, con il sudore si eliminano sostanze di scarto dell’organismo, perciò le sue caratteristiche dipendono anche da ciò che viene introdotto nel corpo con l’alimentazione. Non in tutte le culture l’odore del corpo è considerato sgradevole e viene coperto con profumi.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Quando la razza non è un ostacolo all’amore

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo AMORE INTERRAZZIALE Delfino Bacia Cane Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino 1Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo AMORE INTERRAZZIALE Delfino Bacia Cane Dieta Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia Grasso Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Peso Sessuologia Pene Laser Filler Rughe Botulino 2

Chi lo avrebbe mai detto che tra un delfino ed un cane potesse scoccare l’amore? E’ proprio vero che la natura non smette mai di sorprenderci! Una buona giornata ed un abbraccio di cuore a tutti gli affezionati lettori del blog e soprattutto agli amanti degli animali!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!

Vuoi abbronzarti in totale sicurezza? Scopri a quale fototipo appartieni

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Benessere Dietologia Sessuologia Ecografie Tabagismo Smettere di fumare abbronzarti sicurezza quale fototipo appartieniIl fototipo di una persona è una classificazione utilizzata in medicina, determinata sulla qualità e sulla quantità di melanina presente in condizioni basali nella pelle. Esso indica le reazioni della pelle all’esposizione alla radiazione ultravioletta ed il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa. Conoscere il proprio fototipo è il punto di partenza fondamentale per preservare la salute della propria pelle e per comportarsi correttamente durante l’esposizione alla radiazione ultravioletta della luce solare. La medicina distingue sei tipi di fototipo nell’adulto:

Fototipo 1

Caratteristiche: pelle bianca, lentiggini, capelli rossi, occhi chiari, celesti o verdi.

Sarebbe il caso di iniziare ad assumere degli integratori a base di betacarotene e flavonoidi un paio di settimane prima della partenza, per stimolare la produzione di melanina continuando per il soggiorno”. Attenzione: bisogna partire lentamente, con 15 minuti di esposizione il primo giorno arrivando a mezz’ora solo dopo una settimana. Come filtro, protezione molto alta in crema almeno fino al settimo giorno.

Fototipo 2

Caratteristiche: pelle rosata, capelli biondi, occhi chiari ma anche nocciola pallido

“In questo caso – dice l’esperto – bisognerebbe assumere fin da 15 giorni prima uno o più integratori per via orale a base di betacarotene e flavonoidi, proprio come nel primo caso. L’esposizione può aumentare, ma di poco: 20 minuti il primo giorno, mezz’ora dal secondo e massimo un’ora fino alla settimana. Anche in questo caso è indicata una protezione molto alta almeno fino al quarto giorno per poi diminuire. Fino al settimo giorno meglio una crema”. Un consiglio? Mangiate una coppa di more e mirtilli e un paio di fette d’anguria al dì.

Fototipo 3

Caratteristiche: : pelle dorata, capelli castani o bruni, occhi verde scuro o bruni

Per il fototipo 3 conviene seguire prima della partenza le stesse indicazioni del 2, sospendendo però l’integrazione una volta al mare o in montagna. Quanto all’esposizione, si può iniziare con 20-30 minuti per poi salire a 45 dal secondo al quarto giorno. Dal settimo in poi, anche due ore. La protezione indicata è alta fino al quinto giorno, poi media fino alla fine con crema, emulsione o latte”. In questo modo, avrete una pelle caffelatte nel giro di qualche giorno.

Fototipo 4

Caratteristiche: pelle normale/olivastra, capelli neri, occhi marrone scuro

L’indicazione del fototipo 2 rimane valida anche per chi ha la pelle più scura tuttavia si possono scegliere integratori a base di sali minerali, proseguendo per tutto il soggiorno. Si può partire subito con 30-45 minuti di esposizione fino al quarto giorno e passare a 1-2 per le altre giornate in spiaggia”. In questo caso la protezione indicata è alta all’inizio, media fino al traguardo della settimana e bassa in seguito. Si può scegliere fra gel, olio o latte. Un consiglio? Evitate i cibi piccanti e molto salati, favoriscono la sudorazione.

Fototipo 5

Caratteristiche: pelle scura, occhi e capelli scuri

La reazione al sole sarà un’abbronzatura intensa, per cui consiglio una protezione media nei primi giorni per poi passare a una bassa. In ogni caso, un latte a bassa protezione basta a mantenere luminosa l’abbronzatura.

Fototipo 6

Caratteristiche: pelle molto scura/nera, occhi e capelli neri

E’ consigliata una crema protettiva solo nel caso di esposizione continua e costante.

Piccola curiosità: la medicina usa per il bambino una classificazione del fototipo completamente diversa (tre fototipi e non sei).

I migliori prodotti per una abbronzatura luminosa e duratura

Qui di seguito trovate una lista di prodotti di varie marche per la cura ed il benessere della tua pelle, in grado di migliorare l’abbronzatura e farla durare a lungo:

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram, su YouTube, su LinkedIn, su Tumblr e su Pinterest, grazie!