Nervo vestibolococleare infiammato o danneggiato: sintomi e cure

MEDICINA ONLINE NEURINOMA DEL NERVO ACUSTICO OTTAVO VIII NERVO CRANICO VESTIBOLOCOCLEARE ORECCHIO FACCIALE CERVELLO INTERVENTO CHIRURGICO DOVE OPERARSI CENTRI DI ECCELLENZA ITALIA CANCRO TUMORE BENIGNO MALIGNOIl nervo vestibolococleare, anche chiamato nervo stato-acustico, è l’ottavo del gruppo dei 12 nervi cranici (VIII nervo cranico). E’ un nervo sensitivo che trasmette le informazioni codificate a livello dell’orecchio interno relativamente al senso dell’udito e dell’equilibrio; ha il nucleo a livello del rombencefalo. Il nervo vestibolococleare si divide in due rami, il nervo vestibolare e il nervo cocleare, destinati alle due parti dell’orecchio interno deputate al senso dell’equilibrio (statico e dinamico) e al senso dell’udito. La parte vestibolare ha la funzione di raccoglie gli stimoli di accelerazione lineare ed angolare della testa raccolti dall’orecchio per inviarli al cervello, in modo da avere la percezione del corpo nello spazio e quindi dell’equilibrio. La parte cocleare trasporta invece gli stimoli acustici codificati dall’orecchio interno ed inviarli al cervello, per fornire la percezione dell’udito. Danni al nervo vestibolococleare possono quindi determinare alterazione o assenza di equilibrio e/o dell’udito.

Infiammazione del nervo vestibolococleare

Lo sviluppo di un processo infiammatorio a carico dell’VIII nervo cranico può interessare solamente la sua porzione uditiva o quella vestibolare, o coinvolgere entrambe le strutture. Se il processo infiammatorio è localizzato alla sola porzione del nervo uditivo la sintomatologia è caratterizzata da sordità parziale o totale, mentr, nel caso in cui si associano sintomi vertiginosi, è dimostrato il coinvolgimento completo di tutto l’VIII nervo cranico, quindi anche della parte vestibolare. La nevrite del nervo acustico interessa prevalentemente gli adulti sopra i 50 anni di età, specie gli uomini.

Cause

Nella maggioranza dei casi l’infiammazione è causata da una infezione virale. Altre cause sono:

  • parotite;
  • meningite meningococcica;
  • morbillo;
  • scarlattina;
  • malattie metaboliche;
  • malattie vascolari;
  • malattie ototossiche (azione di alcuni farmaci come la streptomicina o gli antitumorali).

Si è dimostrata un’aumentata incidenza dopo o in concomitanza a fenomeni infiammatori infettivi delle alte vie aeree. Il nervo vestibolococleare può essere il risultato della presenza di un neurinoma dell’acustico. Lesioni del nervo vestibolococlare possono sussistere in seguito a processi patologici o traumi che coinvolgono l’angolo pontocerebellare, il meato acustico interno o l’orecchio interno. In tali casi possono verificarsi sintomi come vertigine e nistagmo per la parte vestibolare e acufeni e ipoacusia per la parte cocleare. Non sono da escludere coinvolgimenti anche al nervo facciale ed eventuali paralisi facciali a causa della vicinanza dei due nervi.

Sintomi

I sintomi sono dati da una ipoacusia monolaterale improvvisa con associati acufeni e “orecchio tappato”. La riduzione della capacità uditiva può variare da un grado lieve fino a una perdita completa ed essere o non essere associata a sintomi relativi alla mancanza di equilibrio, ad esempio vertigini.

Diagnosi

La diagnosi si avvale della storia clinica, esordio improvviso, e degli esami strumentali. L’osservazione diretta dell’orecchio (otoscopia) non rileva nulla di anomalo. L’audiometria tonale dimostra un calo dell’udito monolaterale, di tipo neurosensoriale che può interessare solo le frequenze gravi, quelle acute o tutte le frequenze: se diagnosticato quest’ultimo caso, si tratta di ipoacusia pantonale. La diagnosi deve essere completata dalle indagini di laboratorio, dai potenziali evocati e dalla risonanza magnetica dell’encefalo con mezzo di contrasto.

Terapia

Il trattamento iniziale è tendente a ripristinare il normale udito ed equilibrio, soprattutto andando a trattare le cause a monte che hanno determinato l’infiammazione del nervo. Nel caso il processo sia localizzato al solo nervo acustico e in assenza di fenomeni espansivi o coinvolgenti altre strutture, i farmaci più utilizzati sono: corticosteroidi, antibiotici (nel caso l’infezione sia causata da batteri), diuretici e vasoattivi. Discussa è l’ossigenoterapia iperbarica (OTI).

Guarigione

In alcuni casi si osserva un recupero completo senza alcuna terapia, specie se l’infezione è di origine virale, mentre il recupero spontaneo è generalmente impedito nelle infezioni batteriche. In caso di perdita uditiva stabile si può procedere all’applicazione di un apparecchio acustico o – in caso di sordità grave e presenza di acufeni – all’impianto cocleare.

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