Sindrome del buon samaritano o complesso della crocerossina

MEDICINA ONLINE CAREGIVER MEDICO ANAMNESI VISITA ANZIANO NONNO VECCHIO ALZHEIMER PARKINSON CERVELLO DEMENZA SENILE CATATONIA SENESCENZA DECADIMENTO COGNITIVO INTELLIGENZACon “sindrome del buon samaritano” o “sindrome del buon samaritano deluso” o ancora “complesso della crocerossina”, si indica un comportamento caratterizzato da un estremo altruismo che si concretizza nell’attenzione eccessiva ai bisogni degli altri, che può essere manifestato sia in campo lavorativo, che sociale. Il soggetto con tale sindrome, solitamente una donna, mette i bisogni dell’altro davanti ai propri, arrivando quindi ad “annullarsi” ad esempio di fronte ad un paziente – se il soggetto è un infermiere o un medico – o al partner.

Nel lavoro, tale sindrome è presente in particolare nelle “professioni di aiuto” (helping professions), cioè lavori nel campo sociale, sanitario, in quello dell’istruzione e dell’educazione. Colpisce tipicamente gli infermieri e proprio in questa categoria di lavoratori è capace di generare forti stress lavorativi, capaci di arrivare perfino al burnout. A tal proposito leggi anche: Burnout, alienazione, tecnostress e computer rage in psicologia del lavoro

Tipicamente l’infermiere si sente in dovere di aiutare chi soffre e corre ovunque ci sia bisogno, sacrificando tempo, energie e sonno ai pazienti, a volte andando ben al di là di quelli che sono i suoi compiti, ad esempio svolgendo le mansioni tipiche di un OSS (operatore socio sanitario).

Tra partner è frequente spesso nelle donne compagne di uomini con problemi psicologici, con malattie croniche (ad esempio quelle che costringono alla paralisi) o appartenenti a particolari categorie come gli alcolisti, gli scommettitori compulsivi o i soggetti affetti da disturbo del comportamento antisociale.

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