Le giraffe si stanno estinguendo: negli ultimi tre decenni il loro numero si è quasi dimezzato. Questo l’allarme lanciato dai biologi dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) dopo avere constatato che il numero di questi animali si è ridotto del 40 per cento in 30 anni. Gli scienziati hanno messo le giraffe nella lista ufficiale delle specie minacciate e in pericolo nel mondo, definendole una specie “vulnerabile”. Ciò significa un salto di due gradini nella scala del pericolo di estinzione, che fino ad ora vedeva le giraffe nel gruppo meno a rischio. Secondo gli esperti – è emerso durante un incontro sulla biodiversità svolto in Messico – la popolazione mondiale di giraffe nel 2015 era di circa 97.000 individui contro i 151.000-163.000 censiti nel 1985. Causa della loro diminuzione sarebbe il degrado del loro habitat. Le giraffe sono l’unico mammifero che ha cambiato status in corso d’anno, e, secondo i biologi, sono ormai quattro volte più rare degli elefanti, nonostante l’allarme per i pachidermi sia alto già da diversi anni.
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Lo staff di Medicina OnLine
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E’ impossibile sapere con certezza se il grande Leonardo da Vinci fosse o no vegetariano, ma molti e sostanziosi indizi lo lascerebbero intendere. La celebre frase del genio rinascimentale:
Chi ha la fortuna e l’onore di avere nella propria vita la compagnia di un cane, lo potrà solo confermare: i cani sono particolarmente sensibili alle emozioni umane e nella loro anima sono racchiusi i ricordi di eventi anche lontani nel tempo. Basta guardare negli occhi un cucciolo che ha subito violenza in passato, per capirlo all’istante:
Gli episodi di vera e propria tortura nei confronti degli animali sembrano ultimamente aver avuto una vera e propria impennata. L’ennesimo atto di violenza inaudita ed incomprensibile si è consumato nei confronti di un povero animale innocuo ed indifeso, questa volta a Venosa (Potenza): un individuo ha legato un cucciolo di cane con una corda e lo ha trascinato con l’auto fino ad ucciderlo. A comunicarlo alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane sono gli stessi volontari dell’associazione, informati del fatto dalla polizia locale. I volontari hanno provveduto a raccogliere il corpicino martoriato dell’animale, ora conservato presso il canile comunale. Una persona ha assistito al consumarsi del crimine, informando i carabinieri e riuscendo ad annotare il numero di targa quasi per intero e il modello dell’autoveicolo.
Lorenzo di Piero de’ Medici, detto Lorenzo il Magnifico, è stato signore di Firenze dal 1469 fino alla sua morte, avvenuta nel quartiere di Careggi a Firenze l’8 aprile del 1492. Raffinato e colto, Lorenzo il Magnifico fu anche scrittore, mecenate, poeta ed umanista, oltre ovviamente ad essere uno dei più grandi uomini politici del Rinascimento. Ma le qualità del “Magnifico” non si fermano qui. Il membro più celebre della più importante famiglia fiorentina di epoca rinascimentale, si contraddistinse anche per una coscienza ambientalista allora tutt’altro che comune, che spaziava dall’innato amore per gli animali al rispetto per tutto ciò che era naturale.
Cattiveria pura. Non c’è altro modo per definire ciò che due adolescenti, uno di 15 e uno di 16 anni, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, hanno fatto con questo povero cucciolo indifeso dagli occhi tristi ed impauriti.