Il record per gli escrementi più piccoli del mondo va alle deiezioni dell’acaro: sono grandi un millesimo di millimetro e possono trasmettere allergie all’uomo. Il record per le feci più grandi del mondo va invece a quelle degli elefanti: ne producono fino a 6 kg in una singola evacuazione. Il sistema digestivo di un elefante non è molto efficiente e solo il 40% di quello che mangia (circa 250 kg. al giorno), viene digerito, mentre il resto viene espulso nel giro di 18 ore. Combinazione perfetta visto che il passaggio rapido del cibo crea subito spazio per del nuovo che entra, mentre la digestione incompleta risulta in feci, 150 kg al giorno, ricche di semi e frutti ancora intonsi che vengono disseminati insieme ad un concime eccezionale sul suolo.
Le feci “meno visibili” sono quelle prodotti dalla balena azzurra, una nuvola quasi trasparente che viene abbandonata nel mare. I più riconoscibili e anche i più dannosi per le malattie che possono portare sono gli escrementi di topo.
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Lo staff di Medicina OnLine
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I dolci devono essere categoricamente banditi nell’alimentazione del vostro amico a quattro zampe: contenendo quantità eccessivi di zuccheri, possono non essere assimilati con regolarità, non tanto per il saccarosio comune, come ad esempio il glucosio, ma sostanzialmente per il lattosio presente sempre e comunque in tutti i dolci.
Guardate la bellezza di questa immagine: la natura è non smette mai di stupirmi! E’ così anche per voi?
Spesso nel linguaggio di tutti i giorni usiamo le parole ‘paura’ e ‘fobia’ (ed altri termini che analizzeremo in questo articolo) come sinonimi: in realtà qualsiasi medico che abbia preso anche un misero 18 all’esame di psichiatria, può spiegarvi che i due concetti sono distinti.
Ogni animale ha le proprie esigenze alimentari, diverse in base a fattori personali quali: le dimensioni, l’attività fisica, l’età, la salute o individuali restrizioni dietetiche. Tenete a mente, tuttavia, che si dovrebbe sempre consultare il proprio veterinario prima di cambiare l’alimentazione del proprio gatto, e comunque, introdurre gradualmente i nuovi cibi.
Esistono moltissimi cibi non adatti ai conigli ma che troviamo regolarmente perfino nei negozi specializzati. Partiamo dalle granaglie: alimento che avvelena lentamente il coniglio, a partire dall’intestino, che non sa e non può assorbire e ritrasformare quei carboidrati in elementi utili, oltre al fatto che il coniglio deve masticare FIBRA assolutamente non presente nelle granaglie, in conseguenza c’è un danno anche ai denti e nel breve periodo. NO al pane: vedi sopra, è un carboidrato e NON serve a limare i denti anzi, li danneggia. Così le patate: sono carboidrati, non sono verdura. Le erbe aromatiche in genere si possono dare, ma in minima quantità poiché tantissime sono ricche di calcio. Non interrogatevi dunque troppo a riguardo e nel dubbio, evitate. Ogni tanto ci domandiamo: “ma questo potrà mangiarlo”? Ecco, se avete dei dubbi evitate, e attenetevi alle liste specifiche delle associazioni accreditate in adozione di conigli. Non improvvisate chissà che alimenti che possono fare danni al coniglio.
Molto spesso le persone si informano sull’alimentazione del proprio cane e cercano di capire mediante una ricerca sul web quali sono i cibi consigliati e quali sono quelli da evitare. Le informazioni che solitamente si trovano sono frammentarie e poco chiare, per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo a riguardo.