Mamma partorisce un bimbo, un mese dopo nascono altri due gemelli: ecco la spiegazione scientifica

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Cavitazione Dieta Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Cellulite Cibo Senologo Psicologo Sessuologo Gravidanza ITALIA AUMENTANO NEONATI PREMATURITre figli, di cui il secondo ed il terzo a distanza di quasi un mese dal primo: è la storia di Arifa Sultana, ventenne del Bangladesh che ha dato alla luce due gemelli 26 giorni dopo Continua a leggere

Bambini: più sono obesi e più rischiano la sclerosi multipla

MEDICINA ONLINE OBESITA GRASSO SOVRAPPESO INFANTILE PEDIATRIA SCUOLA MARE COSTUME CICCIA BULLISMO RISCHIO CARDIOVASCOLARE FATTORE CUORE COLESTEROLO TROMBOSI BAMBINI FEMMINE MASCHI ADOLESCENTIIl sovrappeso in età infantile, non solo espongono il bimbo ad un più alto rischio di malattie del Continua a leggere

Ascaridi: cause, sintomi, contagio, trasmissione, uova, cura definitiva

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (2)Gli ascaridi sono parassiti intestinali (vermi) nematodi della famiglia degli Ascarididae (nematodi fasmidiari), responsabili di una parassitosi intestinale chiamata “ascaridiasi” o “ascaridosi“. Il loro nome scientifico è Ascaris lumbricoides e sono vermi tondi, in grado di proliferare e riprodursi Continua a leggere

Paro: il robot-cucciolo di foca come terapia per bambini e anziani

MEDICINA ONLINE PARO SEAL ROBOT HEALT OLD FOCA ROBOT TERAPIA DEMENZA ANZIANI BAMBINI PEDIATRIA ANDROIDE PET THERAPY CUCCIOLO ANIMALI PELUCHE TERAPIA OSPEDALE MALATO CURA CURE PSICOLOGIA.jpgLe terapie in medicina non sono solo farmaci e chirurgia, ma ultimamente anche robot ed androidi. Uno degli esempi più recenti è Paro, un cucciolo di foca robot molto Continua a leggere

Annegamento a secco e secondario: significato, sintomi e prevenzione

MEDICINA ONLINE SABBIA MARE VACANZE STRESS INFEZIONI ACQUA SABBIA CONSIGLI BAMBINO NEONATO BIMBO GENITORI ACQUA BAGNASCIUGA NUOTAREIl termine “annegamento” è spesso associato alla morte per soffocamento nell’acqua, tuttavia in pochi sanno che si può restare vittime di annegamento anche a vari giorni di distanza da un incidente in acqua, dal quale apparentemente ci si era salvati, magari grazie al Continua a leggere

Gomito della balia: far dondolare i bambini è pericoloso

MEDICINA ONLINE DONDOLARE BAMBINI Gomito della balia braccia tirate far dondolare i bambini è pericoloso GIOCO FAMIGLIA PARCO NATURA GENITORI FIGLI BIMBO BAMBINO FRATELLI MAMMA PAPA PASSEGGIATA CORSA PASSEGGIO ALBERI ARIA.jpgQuante volte i bambini ci hanno chiesto di prenderli per mano e farli dondolare? Ecco, bisogna fare attenzione quando accettiamo la loro richiesta, perché un gesto che può sembrare un semplice gioco, rischia di provocare  Continua a leggere

Orecchie a sventola: rimedi naturali per adulti e bimbi senza intervento

MEDICINA ONLINE ORECCHIE A SVENTOLA ORECCHIO SPORGENTE protruding ears RIMEDI NATURALI SENZA INTERVENTO CHIRURGICO LASER OTOSTICK CORRETTORE CEROTTO ADESIVO ADULTI BAMBINI BIMBI FASCIA ELASTICA COMPRESSIVA METODO.jpgTrasmesse dai genitori ai figli, le orecchie sporgenti – comunemente chiamate “a sventola” o in inglese “protruding ears” – sono molto diffuse e, pur non essendo un problema di salute, rappresenta un inestetismo fastidioso specie per chi sceglie di portare i capelli corti che – al contrario di quelli lunghi – tendono non solo a far vedere il difetto, ma addirittura ad enfatizzarlo. Quali sono le soluzioni possibili? Tralasciando le tecniche che vedono i capelli lunghi coprire l’inestetismo (non sempre applicabile) ed il rimedio “della nonna” di fasciare la testa al bambino per “comprimere” le orecchie – del Continua a leggere

Differenza tra scoliosi ed atteggiamento scoliotico

MEDICINA ONLINE SCHIENA COLONNA VERTEBRALE VERTEBRE SCOLIOSI LORDOSI CIFOSI ASSE POSTURALE ATTEGGIAMENTO SCOLIOTICO POSTUROLOGIA ESERCIZI RIMEDI BAMBINO SEDUTO BANCO ZAINO PESO CONVESSO CONCAVO BUSTO CHIRURGIA.jpgAccade spesso che una mamma osservi con preoccupazione l’abitudine del proprio figlio, bambino o adolescente, nel sedersi o a camminare in maniera scomposta, con una spalla più rialzata dell’altra, con il bacino in fuori o il collo in avanti. E a volte le mamme si chiedono – spaventate – se non si tratti di un inizio di scoliosi (che è una patologia molto seria dell’apparato vertebro-scheletrico). Quello che queste madri possono aver notato è piuttosto un atteggiamento scoliotico, che non rappresenta in realtà un problema strutturale dello scheletro, com’è invece la scoliosi, e che può essere risolto spontaneamente con dei piccoli accorgimenti nella postura (seduta o in piedi) senza l’utilizzo di busti o interventi chirurgici, cosa invece che non si verifica nella scoliosi dove la cura NON è spontanea ed abbisogna di interventi specialistici mirati. Un atteggiamento scoliotico non deve però lasciarci tranquilli: il bambino deve imparare fin da piccolo quali sono le posizioni giuste da tenere seduti o durante la deambulazione, per evitare problemi posturali da adulto.

Correzione spontanea e non spontanea

La differenza fondamentale tra scoliosi e atteggiamento scoliotico è la strutturazione vertebrale, caratterizzata nel primo caso da una rotazione, associata a rigidità e fissità non presenti in un soggetto con atteggiamento scoliotico, basti vedere l’immagine in alto: la colonna scoliotica sulla destra è profondamente diversa rispetto alla colonna di un individuo sano (a sinistra), seppur con atteggiamento scoliotico. La scoliosi è una deviazione vertebrale che si manifesta con una inflessione laterale accompagnata da una rotazione delle vertebre verso la concavità della curva. Non si corregge spontaneamente e si manifesta clinicamente con una sporgenza (gibbo) costale o lombare. Nella scoliosi, infine, la rotazione e la cuneizzazione vertebrali sono costanti e rendono rigida ed evolutiva la deformità. Se la rotazione e l’evoluzione sono state definite caratteristiche peculiari della scoliosi, risulta dunque semplice differenziare la scoliosi dall’atteggiamento scoliotico.  All’esame clinico e – a prima vista – a quello radiografico, i due quadri clinici appaiono molto simili: in entrambi i casi si osserverà una sopra elevazione della spalla e, alle radiografie, una deviazione laterale del rachide. Ma l’atteggiamento scoliotico – disordine posturale non strutturale né evolutivo – non presenta alcun gibbo costale o lombare alla vista clinica, né rotazione vertebrale a un attento esame delle radiografie.

Deformazione strutturale e non strutturale

La scoliosi è una deformazione strutturale della colonna (per questo viene anche chiamata “scoliosi strutturata”), invece l’uso di posizioni scorrette (sul banco, nel letto, a tavola) o l’assunzione di pesi (zaino) producono deformazioni non strutturali (cioè non associate a rotazione) e reversibili istantaneamente alla sospensione dello stimolo. Inoltre il periodo di assunzione di tali posture scorrette è limitato nel tempo, pertanto non in grado di produrre deformità permanenti.  Se realmente vi fosse una relazione di causa-effetto tra la cattiva postura e l’insorgenza di scoliosi, la quasi totalità degli scolari dovrebbe risultare affetta da questa malattia. I ripetuti screening scolastici eseguiti hanno invece costantemente mostrato incidenze oscillanti tra il 4 per mille e l’1% della popolazione, mentre molto più alta è l’incidenza dell’atteggiamento scoliotico, che è un disordine posturale non evolutivo.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!