Insonnia da assunzione di cibo o bevande durante la notte nell’adulto

MEDICINA ONLINE MANGIARE DI NOTTE DIETA BULIMIA SPUNTINO DORMIRE FRIGO CUCINA SNACK DIETA CALORIE INGRASSARE SPILUCCARE MERENDINA CRACKER GRASSI CIBO CARBOIDRATI.L’insonnia da assunzione di cibo o bevande durante la notte (in inglese “night-eating syndrome”) è un tipo di insonnia secondaria all’assunzione di cibo e/o bevande durante la notte. Pur se viene generalmente configurato come un disturbo del sonno nell’ambito infantile, recentemente sono state descritte anche nell’età adulta situazioni di patologica organizzazione del sonno notturno per problemi connessi all’assunzione di cibo o bevande durante la notte. In questo articolo ci occuperemo proprio di questo secondo tipo di disturbo, cioè dell’insonnia da assunzione di cibo o bevande durante la notte negli adulti, mentre quella dei bambini viene affrontata in QUESTO ARTICOLO.

La night-eating syndrome è stata descritta per la prima volta nel secolo scorso, più precisamente nel 1955. Da quella data, sono stati descritti sia singoli casi sia gruppi di soggetti con tale tipo di insonnia, nel tentativo di isolare una sindrome peculiare con caratteri clinici costanti; questa identificazione è lontana dall’essere attuata, ma alcuni aspetti differenziano ormai sostanzialmente il quadro clinico infantile da quello adulto.

Cause e fattori di rischio

Sembra che si vadano delineando, per l’adulto, due tendenze diagnostiche differenti; da un lato viene descritta una night-eating syndrome (NES) nella quale sono presenti disturbi psichici, si individua una causa comprensibile del- l’alterato comportamento, i risvegli notturni presentano, per un motivo o per l’altro, carattere di anormalità per quanto attiene al livello della vigilanza; dall’altro, la NES è caratterizzata da assenza di patologia psichiatrica (anche se gli episodi patologici notturni sono caratterizzati costantemente da una componente compulsiva di spiccata entità), da caratteristiche di normalità del risveglio notturno, da quasi costante alto livello di efficacia terapeutica della d-fenfiuramina. La maggior parte degli studi è invece d’accordo nel definire l’indipendenza da qualcuna delle specifiche fasi del sonno degli episodi critici di assunzione del cibo insorgenti durante la notte.

Sintomi e segni

Nell’adulto la night-eating syndrome è caratterizzata clinicamente dalla triade:

  • iperfagia notturna (iperalimentazione notturna);
  • insonnia;
  • anoressia mattutina (mancanza di appetito mattutino).

Il paziente “tipo”:

  • ha età media attorno ai 30-40 anni;
  • è sovrappeso;
  • nella stragrande maggioranza dei casi è di sesso femminile;
  • soffre o ha sofferto in passato di disturbi psichiatrici, specie quelli relativi al comportamento alimentare.

La paziente in genere si sveglia durante la notte ed ha un forte impulso a mangiare che la porta a spiluccare cibi e bevande, specie ipercalorici (ad esempio dolci) e/o molto salati (ad esempio patatine fritte) o addirittura all’abbuffata. Tornata a letto può avere difficoltà a riaddormentarsi.

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Diagnosi

La diagnosi si basa sull’anamnesi e sulla polisonnografia. In alcuni casi può essere utile anche una consulenza psichiatrica per individuare la possibile presenza di un disturbo del comportamento alimentare.

Terapia farmacologica

La NES sembra sensibile ai comuni farmaci ipnotici che vanno però somministrati per periodi limitati di tempo o in maniera saltuaria, in genere una o due volte la settimana e sempre sotto stretto controllo medico. In presenza di malattia psichiatrica relativa al comportamento alimentare, possono essere utili anche altri farmaci, come gli antidepressivi.

Integratori alimentari

In alcuni casi la semplice assunzione di un integratore di melatonina da 1 a 5 mg circa mezz’ora prima di coricarsi può indurre un sonno di qualità migliore e senza le interruzioni che porterebbero il paziente ad alimentarsi.

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