Da cosa sono formate le nuvole e come si creano? Perché piove? Cos’è la grandine e come si forma?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DI COSA FATTE NUVOLE PIOGGIA GRANDINE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio.jpgCos’è una nuvola e da chi viene studiata?

Una nuvola, in meteorologia chiamata più correttamente nube, è un’idrometeora, termine che deriva dal greco ύδωρ (hýdor, acqua) e metéoros (in cielo) che indica un fenomeno atmosferico connessi alla condensazione dell’umiditàpresente nell’atmosfera terrestre. La branca della meteorologia che studia le nuvole e i fenomeni ad esse collegati è detta nefologia.

Di cosa è fatta una nuvola?

La nuvola è costituita da piccolissime particelle d’acqua condensata e/o cristalli di ghiaccio, sospesi e galleggianti nell’atmosfera e solitamente – ma non esclusivamente -non a contatto con il suolo. Dalle nubi si originano le precipitazioni, una delle fasi del ciclo dell’acqua nella biosfera assieme alla condensazione del vapore acqueo.

Come si forma una nuvola?

La formazione delle nuvole avviene per condensazione di vapore acqueo all’interno del vasto e continuo ciclo dell’acqua, mentre la loro dissoluzione avviene mediante il processo di evaporazione.
Questa sequenza può essere riassunta in 6 passi schematici:

  1. evaporazione dell’acqua terrestre (contenuta nei mari, laghi, fiumi, etc.) a causa del riscaldamento solare
  2. trasformazione in vapore acqueo
  3. risalita nell’atmosfera (poiché più leggero essendo caldo e meno denso dell’aria sovrastante)
  4. raffreddamento adiabatico
  5. condensazione attorno a piccole impurità (cristalli di sale marino, particelle di polvere…) indispensabili per una veloce aggregazione delle molecole stesse
  6. generazione di goccioline d’acqua o cristalli di ghiaccio, della dimensione da 1 a 100 micron, al raggiungimento della “temperatura d’equilibrio” (la stessa della circostante aria atmosferica).

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Cosa succede all’interno di una nuvola e perché ad un certo punto piove?

Le condizioni all’interno di una nuvola non sono stabili: finché le correnti d’aria nella nuvola e quelle che scorrono sotto di essa riescono a mantenere in sospensione le goccioline, esse continueranno a ingrandirsi. Sulla sommità della nuvola le correnti ascendenti divergono e le goccioline ricadono verso il basso con una velocità impercettibile a causa della forza di gravità per poi venire nuovamente portate verso l’alto; sono continui saliscendi che fanno ulteriormente incrementare le dimensioni delle goccioline. Quando esse raggiungono elevate dimensioni (circa 200 micron), le correnti ascensionali non possono più sostenerle e quindi cadono sulla terra sotto forma di pioggia.

Come si verifica la pioggia?

La pioggia può verificarsi in due diverse modalità:

  1. Il processo Bergeron-Findelsen, responsabile della maggior quantità delle precipitazioni alle medie latitudini. Esso consiste nell’interazione tra le goccioline d’acqua sopraffuse ed i cristalli di ghiaccio in una nuvola formando un rapido accrescimento del cristallo di ghiaccio: questi cristalli cadono dalla nuvola e possono sciogliersi mentre cadono.
  2. Il processo di coalescenza, più comune nelle zone tropicali, avviene in nubi più calde. Esso risulta dalla collisione tra le goccioline d’acqua più grandi con quelle più piccole che vengono così inglobate. Il processo risulta efficace soprattutto quando la nuvola ha un’elevata densità.

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Cos’è la grandine?

La grandine è un tipo di precipitazione atmosferica formata da tanti pezzi di ghiaccio (chiamati comunemente “chicchi di grandine”), generalmente sferici o sferoidali, che cadono dalle nubi cumuliformi più imponenti, i cumulonembi. Lo studio dei granelli di grandine viene condotto con un particolare strumento di misura, detto grelimetro.

Come si forma la grandine?

La grandine si forma se le correnti ascensionali in un cumulonembo sono abbastanza forti; in questo caso accade che un primo nucleo di ghiaccio viene trasportato in su e in giù nella nube, dove si fonde con altri piccoli aggregati di ghiaccio e gocce d’acqua per poi ricongelarsi nuovamente e diventare sempre più grande. Quando le correnti non riescono più a sollevare e trattenere i pezzi di ghiaccio perché divenuti troppo pesanti questi cadono a terra; gli aggregati di particelle ghiacciate che non riescono a fondere prima di giungere al suolo causano spesso notevoli danni sia nelle campagne (coltivazioni, frutteti, ecc.) che nei centri urbani (alle abitazioni così come ai mezzi di trasporto). È più probabile che cada d’estate, nonostante sia formata da ghiaccio, essendo una conseguenza dell’afa. Durante e dopo una grandinata la temperatura si abbassa rapidamente (anche di dieci gradi in mezz’ora) perché il ghiaccio solido per trasformarsi in acqua liquida sottrae calore all’ambiente, con la possibilità a volte di generare trombe d’aria.

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Di che colore è la grandine?

Il colore della grandine dipende dalla temperatura. I chicchi di grandine che cadono ad alte temperature sono trasparenti perché privi di bolle d’aria; quelli che cadono a temperature più basse sono bianchi perché viceversa ne contengono molte.

Grandine killer e danni alle cose

Le tempeste di grandine possono provocare ingenti danni a persone, animali e cose, fino a provocare il decesso di esseri viventi e il danneggiamento dell’agricoltura. Nel nord dell’India, nel1888, chicchi di dimensioni superiori a 5 cm uccisero 246 persone e 1600 tra pecore e capre. Nel 1932, una tempesta nella provincia dello Hunan (nel sud-est della Cina) causò la morte di almeno 10 persone, così come una grandinata su Bogotà in Colombia avvenuta nel 2007. Secondo lo Storm Prediction Center, agenzia meteorologica statunitense, fra il 1975 e il 1994 la grandine negli Stati Uniti ha ucciso 8 persone. La pericolosità della grandine dipende ovviamente dalle dimensioni dei chicci. Il chicco di grandine più pesante è stato registrato nel distretto di Gopalganj (Bangladesh) il 14 aprile 1986, con un peso di 1,02chilogrammi.

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Adottano un orso 23 anni fa e lui vive ancora con loro

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ANIMALI ORSO NATURAGli animali sono tutti bellissimi, ma ovviamente non tutti potrebbero vivere a casa con noi. Un cane, un gatto, perfino un serpente, può diventare un ottimo inquilino ma altri animali non potrebbero mai, come ad esempio gli orsi. Ma è davvero così? Non per Svetlana e Yuriy Panteleenkos, una coppia russa orgogliosa del loro bell’orso bruno che gioca allegramente in cortile.

Insieme da 23 anni

Il “piccolo” Stepan, questo è il nome del grosso animale, è stato adottato da  quando aveva tre anni dalla coppia, dopo essere rimasto orfano. Ora sono passati ben 23 anni da quando i due coniugi, piuttosto coraggiosi in verità, hanno deciso di dare a Stepan una casa e lui, dal canto suo, ha abbandonato ogni velleità di ferocia o d’istinto animale per diventare un compagnone simpatico e affabile, perfetto coinquilino, se non fosse per quei 25 kg di pesce che mangia tutti i giorni. Guardando la foto qui sopra, sembra quasi che il grosso orso sia finto, una specie di grosso peluche, tanto è docile e invece i Panteleenko lo hanno addomesticato perfettamente e oggi il simpatico bestione li aiuta anche nei lavoretti domestici, tipo quando come un perfetto contadino, annaffia le piante.

Un perfetto coinquilino

In questa incredibile storia d’amore, perché di amore si tratta, Stepan gioca spesso anche a palla con i suoi genitori adottivi. Sappiamo cosa state pensando, lo vorremmo abbracciare anche noi. E dopo una giornata di quelle massacranti, niente di meglio che sedersi sul divano insieme ai tuoi cari e all’orso domestico, per guardare un po’ di tv. Diciamolo pure: i russi in genere hanno abitudini piuttosto particolari, ma stavolta hanno superato loro stessi. Eppure fanno sembrare la loro convivenza con un orso una cosa talmente normale che quasi viene voglia di averne uno!

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Muore a 29 anni sulla E45 per salvare un cane abbandonato. Ma è andata davvero così?

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma ALESSANDRO CARLINI MUORE SALVARE CANE ABBANDONATO Bufala Falso Macchie Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Capillari Pressoterapia Linfodrenaggio“La sciagura si è consumata questa mattina di mercoledì 14 settembre nella superstradaE45. La vittima, Alessandro Carlini 29 anni, stava percorrendo la carreggiata nord al volante, ha avvistato un cane abbandonato impaurito in mezzo la strada e quando si sono fermati per soccorrerlo Alessandro è stato falciato da un auto che arrivava a grande velocità. Alessandro è sempre stato un amante degli animali  e che non poteva fare altrimenti.”

Recita più o meno così il post che gira su Facebook da un paio di giorni, correlato dalla foto che vedete in alto. Ma siete davvero sicuri che tutto quello che gira sui social sia vero? Di un presunto Alessandro Carlini, morto sulla E45 nell’ultima settimana non vi è riscontro su nessun mezzo di informazione “ufficiale”: la storia raccontata è falsa, è una vera e propria bufala! L’immagine riportata nell’articolo non è altro che una foto dove viene ritratto il noto burlone del web Ermes Maiolica, che già in passato si era contraddistinto per bufale diventate famose sui social perché condivise da migliaia di persone.

Sciagure come queste avvengono davvero nella vita reale ed io che sono da sempre un amante della natura e degli animali ne sono tristemente consapevole, ma oggi il punto è un altro. E’ la superficialità della gente. Il post in questione è già stato condiviso oltre 20 mila volte. Questo purtroppo ci dimostra quanto le persone si curino poco di quello che condividono sui social e di quanta superficialità contraddistingue ormai la nostra vita.

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Lettera di un cane al suo compagno di viaggio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ANIMALI CANE TRISTE CANILEHai deciso di non comprare un cane, ma di addottarne uno, quindi ora sei qui, di fronte a me, a decidere se sarò io il tuo amico per la vita o se saranno gli altri cani che stanno con me in questo canile. Già soltanto il fatto di vederti e sfiorare la tua mano mi rende felice: mi basta un niente per avere il cuore pieno di gioia.

Qualsiasi sarà la tua scelta, se me o loro, io sarò felice per te, perché con un cane accanto non ti mancherà mai l’amore nella tua vita, in nessun caso. Perché noi cani amiamo il nostro compagno di viaggio senza condizioni, sia se ricco che se povero, sia se bello che se brutto, sia se giovane che se anziano. E il giorno in cui hai scelto noi al canile non sarà mai dimenticato. Ma qualsiasi sarà la tua scelta, falla con tanta attenzione, perché né io, né i miei compagni di cella, siamo dei giocattoli. Siamo esseri viventi, che soffrono, che gioiscono, che si impauriscono ed amano. Come te.

Perciò pensaci prima di adottarmi. Devi sapere che la mia vita dura pochissimo rispetto alla tua, 10 o 15 anni al massimo, molto raramente di più. Ogni volta che mi separo da te per me è una sofferenza: non lasciarmi solo tutto il giorno, ti prego, perché a me sembrerà di stare solo per un anno. E se andrai in vacanza, sappi che per me venire con te ed i tuoi cari, che sono anche i miei, sarà la gioia più grande. Sii paziente con me, dammi il tempo di capire cosa vuoi che faccia: la maggior parte delle persone capisce soltanto una lingua, mentre da me si pretende che ne capisca due, quella canina e quella umana. Certi giorni sono più felice, altri meno, proprio come capita a te, ma se tu vorrai giocare, io ci sarò sempre. Se tu sarai triste, io ti starò accanto. Fidati di me, perché tu sei la mia unica ragione di vita.

Non restare arrabbiato con me a lungo: tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti, ma io ho soltanto te. Parla con me: anche se io non capisco le tue parole mi piace ascoltarti e riconoscerei la tua voce tra mille. Sappi che, comunque mi tratti, ti perdonerò sempre, ma non potrò mai dimenticare, e quel che mi fai mi segnerà per sempre. Prima di picchiarmi ricordati: io potrei difendermi, ma non sceglierò mai di morderti. Prima di sgridarmi perché sono testardo, stanco o svogliato, chiediti se c’è qualcosa che non va: forse ho un problema di salute, forse il cibo che mi dai non mi fa bene, oppure sono rimasto per troppo tempo sotto il sole o sento un dolore fortissimo da qualche parte.

Per favore prenditi cura di me quando sarò vecchio, anche tu invecchierai e avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te e che non ti abbandoni. Quando arriverà il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me. Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire, non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo. Se sarai al mio fianco sarà più facile per me lasciarti, perché saprò ancora una volta di più che mi vuoi bene e che stai facendo quello che è più giusto per me. Quando morirò tu sarai il mio ultimo pensiero, e sarò felice di aver donato tutta la mia vita a te, che mi hai salvato dal canile. A te, che mi hai amato più di ogni altro al mondo. A te, che non ti dimenticherai mai di me.

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Vino per gatti: finalmente puoi brindare col tuo micio

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO ANIMALI NATURA GATTI GATTO (2)Volete tornare a casa dopo una di quelle giornate stressanti a lavoro e mettervi a bere un bel bicchiere di vino in compagnia del vostro… gatto? Siamo impazziti? Dare del prosecco a un gatto, magari nella sua ciotolina dove di solito beve l’acqua? Non scherziamo: ma da oggi anche loro potranno bere il loro “vino” con voi, facendovi sentire meno miserabili. Piccole bottiglie, come quella che vedete in foto, sono state create da Apollo Peak, una compagnia del Colorado che ha inventato anche i nomi, tutti decisamente esaltanti: MosCATo per quello bianco e Pinot Meow per quello rosso. Non abbiate paura, il vino per gatti non è assolutamente alcolico, in compenso contiene erba gatta, quindi i felini potrebbero risultare eccitati o turbati, dopo la bevuta. Oppure vomitare, cosa che spesso fanno dopo aver mangiato la loro erbetta. Insomma, potrebbero fare esattamente come voi quando bevete troppo. Follia per gattari disposti a spendere qualunque cifra per il loro felino domestico? Probabile. Ma ci è piaciuta moltissimo.

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La cagnolina sventa il furto, ma i ladri la lanciano dalla finestra

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CAGNOLINA FURTO FINESTRA Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano Glu (.jpgHa difeso la sua casa e messo in fuga i ladri, rimanendo persino ferita. Penny è una cagnolina coraggiosa, che fa parte a pieno titolo della famiglia di Pietro Valori, presidente del gruppo genitori di Sant’Orso: ieri all’improvviso si è trovava faccia a faccia con i ladri che avevano preso di mira la sua abitazione a Sant’Orso.
I malviventi hanno colpito in pieno giorno, quando erano sicuri di non trovare nessuno in casa; invece non è andata così, perché la cagnolina era dentro e ha fatto di tutto per cacciarli, riuscendo nell’impresa ma rimediando un volo dal terrazzo.

«Mia moglie Rossella è uscita di casa verso le 9 – racconta Piero Valori – è stata via circa un’ora e mezzo e al suo ritorno non ha più trovato Penny. Ha iniziato a cercarla ed ha notato la porta forzata, quella usata dai ladri per entrare, che devono essere stati bloccati subito dopo aver varcato la soglia. Vistisi scoperti e con un gran baccano causato dall’abbaiare di Penny, si sono dati alla fuga, ma prima di scappare devono aver gettato la cagnolina dal terrazzo». Fortunatamente le lesioni non sono risultate serie e la cagnolina coraggiosa è potuta tornare a casa con la sua famiglia cercando di rimettersi circondata dall’affetto di genitori e figlie. Grazie al suo intervento ed alla sua perseveranza i ladri sono scappati senza riuscire a rubare nulla.

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Stacca a morsi le orecchie di un cane indifeso, tenta di affogarlo e lo massacra di botte

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma STACCA MORSI ORECCHIO CANE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano Glute.jpgPrima ha cercato di affogare un cucciolo, poi gli ha strappato la punta delle orecchie a morsi. Tutto sotto lo sguardo incredulo dei passanti. La polizia ha arrestato al Foro Italico un pregiudicato rumeno di 35 anni, Calin Vasile, accusato di violenza e minacce a pubblico ufficiale e denunciato per maltrattamenti sugli animali. Dopo il tempestivo intervento della polizia il piccolo cane nero è stato portato in commissariato, dove è stato asciugato e nutrito prima di essere affidato alle cure dei veterinari. Lo stesso uomo, agli inizi dello scorso maggio, era stato arrestato mentre lanciava oggetti ai passanti della Cala a torso nudo.

Il 35enne è stato trovato in evidente stato di alterazione, forse dopo aver “alzato il gomito”. Decine di passanti, che si stavano godendo il sole nel lungomare cittadino, hanno visto il romeno in preda al suo “raptus“. “Lo abbiamo visto mentre immergeva il cane nell’acqua, tenendolo dalle zampe posteriori nel tentativo di affogarlo. Poi lo ha riportato sul giardino – spiega il testimone Giuseppe Grassadonia – e lo ha picchiato. Poi si è steso con l’animale tra le braccia e come se nulla fosse si è spostato verso le panchine per fare delle flessioni. Poi è tornato dal cucciolo e lo ha morso, mentre io già ero al telefono con la polizia e seguivo gli spostamenti di questa persona. Sembrava un pazzo, tanto che – conclude – si andava avvicinando alla gente che scappava impaurita. Tra questi c’erano anche due turisti che hanno assistito a tutta la scena”.

Una scena di violenza per la quale tre persone hanno annunciato la volontà di sporgere denuncia contro il romeno. L’uomo, in un secondo momento, si è scagliato contro i poliziotti delle volanti del commissariato Oreto, guidato dal vicequestore aggiunto Rosalba Zavaglia. Alcuni di loro hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici che gli hanno dato una prognosi di tre giorni. Il cane, ribattezzato Oreto, è stato affidato alle mani degli specialisti della clinica veterinaria “Primavera” in attesa di trovare uno stallo o qualcuno che voglia adottarlo. Il 35enne, invece, è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della Questura in attesa del processo per direttissima che si svolgerà lunedì mattina.

Articolo di Riccardo Campolo su www.palermotoday.it/

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Il toro Lorenzo uccide il torero durante la corrida

medicina-online-il-toro-lorenzo-uccide-il-torero-durante-la-corrida-basta-con-questo-spettacolo-indegno-videoUna corrida si è rivelata fatale per Victor Barrio, torero di 29 anni, morto dopo aver subito delle cornate fatali al torace. È successo Continua a leggere