Differenza tra bosco e foresta

MEDICINA ONLINE RAIN TORNADO COLD WATER OMBRELLO TEMPO BOSCO FOGLIE SECCHE AUTUNNO INVERNO CLIMA METEO METEREOPATIA WINTER AUTUMN LEAVES WOODS WALLPAPER Alone-sad-girl-lonely-walk-with-umbrella-miss-you-imagesUna prima differenza esistente tra bosco e foresta riguarda l’estensione. Stando a quanto sostengono le leggi italiane ancora oggi in vigore, un bosco per potersi definire tale, deve raggiungere un’ampiezza di almeno due mila metri quadrati, i suoi arbusti devono raggiungere i cinque metri e il verde deve andare a rivestire il suolo per una percentuale pari ad almeno il 20% del terreno totale.

Con il termine foresta invece, andiamo ad indicare un ampia zona nella quale la flora naturale, caratterizzata soprattutto dalla presenza di alberi ad alto fusto, nasce, si sviluppa e si espande in modo totalmente spontaneo. Stando alla normativa, con il vocabolo foresta si fa a chiamare in causa tutte quelle aree che presentano un estensione minima di almeno 0,5 ettari e sono costituite da un involucro di fogliame che sia superiore al 10% del terreno totale.

Un’ulteriore differenza esistente tra bosco e foresta riguarda la vegetazione che li compone. In un bosco avremo delle particolari specie arboree abbastanza comuni in questi luoghi, stiamo parlando delle conifere e delle latifoglie. Le conifere crescono con maggiore predilezione in climi particolarmente rigidi e freddi ma sono capaci di espandersi per miglia e miglia anche nei boschi situati a livello del mare. La specie delle latifoglie invece è presente in numerose località, a prescindere dal clima del luogo.

Nelle foreste, il tipo di vegetazione è più variegato. Querce, pioppi, aceri ma anche felci, muschi e licheni sono solo alcuni dei protagonisti immancabili che adornano una foresta. Oltre alla fitta schiera di alberi ed arbusti, è poi possibile intravedere anche assai numerose specie animali. La collocazione del verde è accidentale e totalmente casuale in quanto la crescita di fiori, alberi e piante avviene senza alcuna limitazione.

A seconda della zona climatica presa in considerazione avremmo diversi tipi di foreste. La foresta infatti cresce sopratutto nelle zone in cui il terreno e le condizioni metereologiche consentono agli alberi e agli arbusti che la compongono di avvolgere e coprire il terreno. L’ambiente climatico più favorevole al crescere di una foresta, non dev’essere particolarmente fresco ma neanche troppo asciutto. Com’è prevedibile immaginare,
cambiamenti climatici diversi danno luogo alla nascita e alla diffusione di foreste tra loro particolarmente diverse.

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La natura non smette mai di stupirmi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LA NATURA E UN POSTO MERAVIGLIOSO Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgGuardate la bellezza di questa immagine: la natura è non smette mai di stupirmi! E’ così anche per voi?

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Le giraffe si stanno estinguendo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma GIRAFFE SI STANNO ESTINGUENDO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLe giraffe si stanno estinguendo: negli ultimi tre decenni il loro numero si è quasi dimezzato. Questo l’allarme lanciato dai biologi dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) dopo avere constatato che il numero di questi animali si è ridotto del 40 per cento in 30 anni. Gli scienziati hanno messo le giraffe nella lista ufficiale delle specie minacciate e in pericolo nel mondo, definendole una specie “vulnerabile”. Ciò significa un salto di due gradini nella scala del pericolo di estinzione, che fino ad ora vedeva le giraffe nel gruppo meno a rischio. Secondo gli esperti – è emerso durante un incontro sulla biodiversità svolto in Messico – la popolazione mondiale di giraffe nel 2015 era di circa 97.000 individui contro i 151.000-163.000 censiti nel 1985. Causa della loro diminuzione sarebbe il degrado del loro habitat. Le giraffe sono l’unico mammifero che ha cambiato status in corso d’anno, e, secondo i biologi, sono ormai quattro volte più rare degli elefanti, nonostante l’allarme per i pachidermi sia alto già da diversi anni.

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I cani perdonano ma non dimenticano: ricordano emozioni ed eventi come l’uomo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CANI NON DIMENTICANO EMOZIONI EVENTI UOM Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgChi ha la fortuna e l’onore di avere nella propria vita la compagnia di un cane, lo potrà solo confermare: i cani sono particolarmente sensibili alle emozioni umane e nella loro anima sono racchiusi i ricordi di eventi anche lontani nel tempo. Basta guardare negli occhi un cucciolo che ha subito violenza in passato, per capirlo all’istante:

i cani non dimenticano. Perdonano, ma non dimenticano.

A conferma di ciò ci pensa uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology, rafforzando l’idea che il cane è il miglior amico dell’uomo.

Anche i cani ricordano
Nella loro memoria, i cani hanno costruito una sorta di autobiografia fatta di ricordi, in modo simile a quanto fa l’uomo. Ricercatori ungheresi hanno trovato, posizionando dei cani in un (MRI) unità Magnetic Resonance Imaging o risonanza magnetica, che il cervello canino reagisce riuscendo ad esprimersi nello stesso modo come il cervello umano. Dei suoni emotivi, come il pianto o il riso, hanno indotto risposte simili. L’autore principale dello studio, Attila Andics di Eötvös Loránd University di Budapest, ha spiegato che “Crediamo che i cani e gli esseri umani hanno un meccanismo molto simile che ha a che fare con le informazioni emozionali”.

La memoria emozionale dei cani: lo studio
Il risultato dello studio è derivato dal confronto di 11 cani addestrati per partecipare allo studio insieme a 22 persone (volontari) che sono anche passate attraverso lo scanner. Hanno trovato una regione simile – una parte del lobo temporale – che viene attivata quando gli animali e le persone sentono le voci umane. La ricerca è stata coordinata anche dall’italiana Claudia Fugazza, del Gruppo di Etologia comparata Mta-Elte, dell’università ungherese di Budapest.

Il migliore amico dell’uomo
Solo chi ha, o ha avuto, la fortuna di condividere la sua vita con questo eccezionale animale può capire quanto sia incredibilmente straordinario l’amore che riesce a trasmettere e questo studio ne è la conferma. Il cane è un animale che ama incondizionatamente senza chiedere nulla in cambio, un amico fedele che ti è accanto nei momenti più significativi della vita, un compagno silenzioso ma allo stesso tempo capace di comunicare mille emozioni.
E’ davvero il migliore amico dell’uomo, è parte della tua famiglia, un supporto sul quale potrai sempre contare e del quale potrai sempre fidarti.

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Non sarai mai solo

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MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma CON UN AMICO COSI NON SARAI MAI SOLO  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari A - Copia.jpg

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Lega cucciolo di cane all’auto e lo trascina fino ad ucciderlo

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO POLIZIA CARABINIERI FORZE ORDINE REATO LEGGE ARRESTO ARRESTATO (4)Gli episodi di vera e propria tortura nei confronti degli animali sembrano ultimamente aver avuto una vera e propria impennata. L’ennesimo atto di violenza inaudita ed incomprensibile si è consumato nei confronti di un povero animale innocuo ed indifeso, questa volta a Venosa (Potenza): un individuo ha legato un cucciolo di cane con una corda e lo ha trascinato con l’auto fino ad ucciderlo.  A comunicarlo alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane sono gli stessi volontari dell’associazione, informati del fatto dalla polizia locale. I volontari hanno provveduto a raccogliere il corpicino martoriato dell’animale, ora conservato presso il canile comunale. Una persona ha assistito al consumarsi del crimine, informando i carabinieri e riuscendo ad annotare il numero di targa quasi per intero e il modello dell’autoveicolo.

Risaliremo al delinquente

“A questo punto – afferma la presidente LNDC, Piera Rosati – le autorità possono risalire senza grandi difficoltà e ritardi al proprietario e quindi effettuare tutte le indagini per dare un volto all’autore della barbarie. Il reato non deve restare impunito. Interpelliamo la prefettura, il sindaco, le forze di polizia intervenute, a dare una risposta sollecita alla richiesta di giustizia. Fermo restando che la Lega Nazionale del Cane si costituirà parte civile, continueremo a interpellare le autorità fin quando non avremo risposta”. Questo individuo deve subire una pena esemplare.

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Toro umilia uno spettatore della corrida che lo provocava VIDEO

Un uomo è stato umiliato in una arena a Saragozza, in Spagna durante una corrida. L’animale era furioso di essere continuamente provocato e si è scagliato contro di lui inseguendolo e spogliandolo, tra le risate della folla. L’uomo è poi è fuggito saltando sopra la barriera. Ecco il video:

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Lorenzo il Magnifico: l’amore per la natura, gli animali e la prima giraffa in Italia

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LORENZO MEDICI MAGNIFICO ANIMALI GIRAFFA  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Pene.jpgLorenzo di Piero de’ Medici, detto Lorenzo il Magnifico, è stato signore di Firenze dal 1469 fino alla sua morte, avvenuta nel quartiere di Careggi a Firenze l’8 aprile del 1492. Raffinato e colto, Lorenzo il Magnifico fu anche scrittore, mecenate, poeta ed umanista, oltre ovviamente ad essere uno dei più grandi uomini politici del Rinascimento. Ma le qualità del “Magnifico” non si fermano qui. Il membro più celebre della più importante famiglia fiorentina di epoca rinascimentale, si contraddistinse anche per una coscienza ambientalista allora tutt’altro che comune, che spaziava dall’innato amore per gli animali al rispetto per tutto ciò che era naturale.
Fu per questo che il Magnifico fece allestire una fattoria, Le Cascine, presso la sua villa di Poggio a Caiano (Prato), che riempì di daini bianchi, pavoni, conigli e dove fece alloggiare anche la giraffa donatagli da Mohamed ibn-Mahfuz, in qualità di ambasciatore del sultano d’Egitto al-Ashraf Qaitbay della dinastia Burji. Si ritiene che sia stata la prima giraffa vivente vista in Italia dai tempi dell’antica Roma. Una giraffa che però non ebbe fortuna: poco dopo il suo arrivo infatti, l’animale si incastrò nella stalla, si spezzò il collo e morì e non si vide in Europa un’altra giraffa per quasi 300 anni.
In questa sua proprietà il grande politico si dedicò anche ad allevamenti di bachi da seta, alla produzione di alimenti come il formaggio e il miele e addirittura alla coltivazione del riso, che a fine ‘400 era ancora in fase sperimentale.

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