Manovra di Dix-Hallpike positiva o negativa: esecuzione e funzioni

MEDICINA ONLINE VERTIGINE POSIZIONALE BENIGNA SEMEIOTICA Manovra di Dix-Hallpike per l'induzione della vertigine posizionale benigna (A e B) e trattamento con la manovra di riposizionamento canalicolare (C-F). Funzioni

La manovra di Dix-Hallpike (spesso denominata “manovra di Hallpike”) è una tecnica semeiologica che viene usata nella diagnosi di vertigine posizionale benigna (cupolitiasi).

Esecuzione

Il paziente viene fatto sedere nel centro del lettino con capo ruotato a destra di circa 45°. La positività a questa manovra viene accertata facendo passare il paziente dalla posizione seduta a quella sdraiata con il capo inclinato di 30° rispetto all’estremità del lettino ed a 45° – 30° da un lato (vedi figura in alto nell’articolo, punti A e B). A questo punto il medico osserva gli occhi del paziente per circa alcuni secondi alla ricerca di nistagmo. Si riporta il paziente in posizione seduta sempre con il capo ruotato a 45° e si osservano gli occhi del paziente per alcuni secondi. Tale manovra produce un breve attacco di vertigine e di nistagmo nel paziente positivo alla vertigine posizionale benigna. Il nistagmo è rotatorio oppure rotatorio-orizzontale diretto verso l’orecchio sano.  La sensibilità e specificità per la vertigine posizionale è di circa l’80%.

Positiva o negativa

La manovra è positiva se produce nistagmo nel paziente; è negativa se non lo produce.

Vertigine posizionale benigna e manovra di riposizionamento

La vertigine posizionale benigna o vertigine posizionale parossistica o cupolitiasi, è la forma più comune nella pratica clinica. È caratterizzata da attacchi brevi (della durata di un minuto o meno) di vertigine e nistagmo che si verificano assumendo determinate posizioni che comportano bruschi movimenti del capo (sdraiarsi, voltarsi nel letto, iperestendere la testa). I sintomi possono ricorrere periodicamente per parecchi giorni o mesi. L’udito non è interessato. La vertigine posizionale benigna non necessita in genere di terapie particolari. Per il trattamento di attacchi gravi e frequenti è stata ideata la manovra di riposizionamento dei corpuscoli litici dei canali semicircolari (vedi figura in alto nell’articolo, punti C – F). La prima parte di tale manovra (punti A e B) coincide con la manovra diagnostica di Hallpike prima descritta. Si inclina il capo del paziente nella posizione che evoca i sintomi e quindi lo si ruota in tre diverse fasi, ciascuna separata dall’altra da un intervallo di circa 20 s (vedi figura, C – F): dapprima si ruota il capo a 45-60° verso l’orecchio opposto, quindi si ruota il paziente sul lato sinistro e si ruota ulteriormente il capo di 45° finché non risulti parallelo al suolo; infine si ruota ulteriormente il capo finché il volto non si trovi quasi di fronte al suolo. Dopo 20 s si riporta il paziente in posizione eretta e lo si mantiene con un’inclinazione del capo di almeno 45° per le successive 24 ore. Spesso l’esecuzione di tali manovre per una sola volta è sufficiente a interrompere un attacco di vertigine posizionale.

Per approfondire: Vertigine parossistica posizionale (cupololitiasi): durata e guarigione

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