Il bambino che sopravvisse all’incidente aereo e alla morte dei genitori

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO AEROPLANO AEREO INCIDENTE CIELONorman Ollestad Jr all’epoca dei fatti aveva appena 11 anni, e quel 19 febbraio 1979 stava volando con sua padre su un piccolo aeroplano verso Big Bear Mountain per ritirare un trofeo vinto il giorno prima. Purtroppo il Cessna sul quale stavano viaggiando venne travolto da una tempesta e si schiantò in montagna a circa 2.600 metri di altezza. Il padre di Ollstad e il pilota dell’aereo morirono sul colpo: gli unici superstiti erano il bambino e Sandra, la sua matrigna, che aveva una spalla lussata e aveva preso un colpo in testa. Il bambino, che non aveva nemmeno un paio di guanti, ma era dotato di un incredibile spirito di sopravvivenza, ha iniziato quindi la discesa portando con sé Sandra, che ad un certo punto scivolò e cadde nel vuoto davanti agli occhi di Ollestad. Nonostante questa ulteriore perdita scioccante il bambino non si perse perdere d’animo e continuò la discesa, che è durata in tutto 9 ore. Alla fine Norman riuscì a salvarsi: davvero un bambino in gamba!

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Il toro Lorenzo uccide il torero durante la corrida

medicina-online-il-toro-lorenzo-uccide-il-torero-durante-la-corrida-basta-con-questo-spettacolo-indegno-videoUna corrida si è rivelata fatale per Victor Barrio, torero di 29 anni, morto dopo aver subito delle cornate fatali al torace. È successo Continua a leggere

Riattaccata la testa ad un bimbo di 16 mesi “decapitato” in un incidente

MEDICINA ONLINE Jackson Taylor decapitazione interna testa collo vertebre incidente operazione decapitato head.jpgGrazie ad un intervento chirurgico estremamente complesso, ad un bambino australiano è stata riattaccato il cranio, staccatasi internamente dal Continua a leggere

Michael Schumacher: non avremo mai più buone notizie

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Specialista in Medicina Estetica Michael Schumacher NON MAI  BUONE NOTIZIERoma Cavitazione Pressoterapia Grasso Linfodrenante Dietologo Cellulite Calorie Pancia Sessuologia HD Sesso Pene Laser Filler Rughe

Noi medici diamo spesso brutte notizie ai nostri pazienti, tuttavia capita anche a volte – ahimè troppo raramente – di dare qualche buona nuova. Purtroppo non è questo il caso. “Temo, e ne sono quasi certo, che non avremo mai più buone notizie sullo stato di salute di Michael Schumacher”. A lanciare l’allarme è Gary Hartstein, anestesista statunitense ed ex delegato medico per la F1, parlando delle condizioni del tedesco, ancora ricoverato all’ospedale di Grenoble. “Non ho alcuna informazione diretta – precisa – ma ritengo che, se ci fossero buone notizie, saremmo stati informati. Non avrebbe senso di non dare ai fan buone notizie, se ci fossero”.

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Drammatico incidente nel GP di Malesia: Simoncelli non ce l’ha fatta

MEDICINA ONLINE GP MALESIA MORTO INCIDENTE FOTO DIED DEATH PICTURES ROSSI WALLPAPER MOTO GP GRAN PREMIO ARKIV PILOTE MORT PICTURES HI RES PHOTO LOVE MEMORY REST IN PEACE RIP HEART CASCO TESTA TRAUMADramma nel GP di Malesia Marco Simoncelli è morto dopo una collisione al secondo giro del GP di Malesia: il pilota scivola in uscita di curva, resta attaccato alla moto, che piega inspiegabilmente verso il centro pista e viene colpito dalla Yamaha di Edwards in una collisione che ha coinvolto anche Valentino Rossi. Il pilota statunitense e Sic cadono, mentre Rossi prosegue la marcia nell’erba restando in piedi. Le conseguenze peggiori, però le subisce Marco, che nel fortissimo impatto perde il casco e rimane immobile riverso in pista. Scena raggelante. Immediati i soccorsi, gara cancellata.

Simoncelli è stato subito portato al centro medico della pista dove è arrivato in stato di arresto cardiocircolatorio, con lo staff medico che ha disperatamente cercato di salvarlo. Dinamica di incidente molto simila a quella di Misano dell’anno scorso, con Alex De Angelis e Scott Redding, che falciaronom, incolpevolmente, il povero Tomizawa già caduto, l’ultimo pilota morto in pista nel motomondiale, prima di questo maledetto GP di Malesia.

Marco Simoncelli aveva 24 anni e aveva iniziato a gareggiare sulle due ruote da piccolo. Dopo gli inizi e le battaglie in minimoto, con uno dei grandi rivali con cui avrebbe poi incrociato ancora le traiettorie anche in MotoGP, Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli, un prodotto della Romagna veloce, genuina e ruspante, nel 2002 debutta nel mondiale 125 con l’Aprilia, a Brno. Il primo successo nel 2004, in Spagna, poi il salto in 250 nel 2006, con la Gilera. Tre stagioni, e nel 2008 arriva il Mondiale, con 6 vittorie, trionfo che gli aprirà, nel 2010, le porte della MotoGP, dove si mette subito in evidenza per la sua velocità. Quest’anno brilla soprattutto in prova, con le due pole in Catalogna e Olanda, lasciando perplessi, però sul rendimento in gara, dove l’esuberanza lo penalizza in varie circostanze mentre si stava mettendo in mostra. Dopo tante delusioni – e polemiche, scatenate da molti colleghi, cui non è simpatico, e che non ne gradiscono la guida così aggressiva, ritenendola pericolosa per sé e gli altri -, finalmente la gioia del podio, proprio a Brno dove aveva debuttato nel motomondiale. Proprio la settimana scorsa, in Australia, il suo migliore risultato, 2°, con la speranza di migliorarsi ancora, forte anche della rinnovata fiducia che la Honda gli accorda per il 2012, quando aveva strappato un contratto da ufficiale, sempre con il team Gresini.

Aperto, sorridente, gioviale, un pilota disponibilissimo con tutti, Marco lascia il papà Paolo, che lo seguiva sulle piste, la mamma Rossella, l’adorata sorellina Martina, la fidanzata Kate e un grande vuoto. Non solo per quello che avrebbe potuto dare in pista, al motociclismo mondiale e al tricolore. Una bella persona, l’erede di Rossi per talento e velocità, esuberante come lui, vezzoso con quella capigliatura foltissima che era diventato un suo marchio. Uno mai banale. Uno vero. Uno che ci lascia tutti al buio. Senza parole.

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