Cara miss Italia Alice Sabatini, ecco cosa succedeva nel 1942

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Medicina Estetica Mappatura Nei Flebologo Dietologo Roma CARA MISS ITALIA ALICE SABATINI 1942 Radiofrequenza Cavitazione Cellulite Pressoterapia Linfodrenante DermatologiaQualche giorno fa è stata eletta la miss Italia 2015, si chiama Alice Sabatini e durante la serata finale del concorso, alla domanda “in che epoca ti sarebbe piaciuto vivere”, lei risponde ai giurati di voler essere nata nel 1942. “Avrei voluto esser nata nel 1942 per vivere la Seconda Guerra mondiale, ma tanto il militare non l’avrei fatto perchè sono donna”. La ragazza è giovane ed emozionata, ma questa frase, pronunciata sorridendo, è davvero fastidiosa e non può essere in nessun modo giustificata. Normalmente lascio correre quando avvengono questi “scandali da sabato sera” e cerco di non occuparmene, convinto che più si parla di un fatto stupido e più gli si da importanza. Ma questa volta non ce la faccio a trattenermi, anche perché qui non si può parlare per nulla di “fatto stupido”, ma di un evento in cui, gente come mio nonno materno, ha perso fratelli ed amici tra le bombe ed i proiettili. Mi piacerebbe parlare con Alice. Direttamente con lei.

Ecco, cara Alice, volevo semplicemente dirti quello che succedeva durante la Seconda Guerra Mondiale, non perché io l’abbia vissuta, ma perché tante testimonianze ci sono giunte da quel triste periodo storico. Osserviamo insieme questa foto datata proprio 1942, il tuo anno preferito. L’immagine mostra l’uccisione di civili da parte di truppe mobili dell’esercito tedesco (Einsatzgruppen) vicino Ivanograd, Ucraina. Questa foto – di proprietà di Tadeusz Mazur, ora conservata presso l’Archivio Storico di Varsavia – è stata spedita dal fronte orientale in Germania ed è giunta a noi poiché intercettata in un ufficio postale di Varsavia da un membro della resistenza polacca che l’ha raccolta insieme ad altra documentazione sui crimini di guerra nazisti.

Ecco, cara Alice, nella foto si vede un soldato tedesco (ed altre armi sulla sinistra fanno intuire la presenza di vari altri militari) mentre sta per uccidere a sangue freddo un uomo e suo figlio terrorizzato tra le sue braccia. L’uomo è inerme, è girato nel tentativo estremo di proteggere – col proprio corpo – il suo bambino. Altri corpi ormai senza vita, in terra. Ecco, cara Alice, quello che succedeva nel tuo amato 1942. Morte, distruzione, odio, bombe atomiche, sangue di innocenti, migliaia di bambini orfani, anziani fucilati in piazza, persone private degli arti, della dignità, dei figli, della propria vita. L’angoscia di andare a dormire, senza la certezza di svegliarsi vivi il giorno dopo. Forse tu hai visto troppe volte il film “Salvate il soldato Ryan” e pensi che in fondo la Seconda Guerra Mondiale sia una “bella storia”? No, la verità è che decine di milioni di persone sono morte nel terrore, lontane da casa e tra atroci sofferenze. Persone come te, che però a 18 anni erano già considerate adulte, con l’infanzia sfumata nella nebbia di un bombardamento che ti ha distrutto casa alle tre di notte, lontane dal caldo abbraccio di una madre come la tua che ora ti difende. Milioni di persone sono morte affinché il mondo non assista più ad un simile massacro. E sono morte anche per te, per darti la libertà di dire tutto quello che vuoi, perfino la cazzata che hai detto in diretta tv.

E poi, cara Alice, quel “ma tanto il militare non l’avrei fatto perchè sono donna”. Tralasciando il fatto che hai portato indietro di vari decenni le lotte delle donne per la parità dei sessi, volevo dirti solo una cosa. Cara Alice miss Italia 2015, la miss contenta di appartenere al sesso femminile durante la guerra: le donne durante la Seconda Guerra Mondiale venivano sfruttate, lavoravano come schiave per supportare lo sforzo bellico, aspettando per anni il ritorno di un figlio, di un padre, di un marito, di un promesso sposo che probabilmente non sarebbe mai tornato vivo a casa. Donne che vivevano nel terrore, donne che partorivano tra le macerie e morivano di infezioni, donne che venivano rapite, stuprate e mutilate, donne che venivano portate nei campi di concentramento, donne innocenti uccise a sangue freddo. Donne il cui corpo, dopo la morte, veniva vilipeso. Veniva trattato come immondizia scomoda, spogliato di ogni residua goccia di umana dignità. Smembrato. Bruciato. Annichilito.

Ecco, cara Alice, sei giovane ma questo non giustifica la tua frase infelice a dir poco. Io, al posto tuo, avrei detto che sarei voluto nascere nella metà del 1400, per poter ammirare Leonardo Da Vinci che regala al mondo L’Ultima Cena, o al massimo negli anni ’60, per vedermi dal vivo tutti i concerti dei Pink Floyd degli anni d’oro. Ma sono io. Tu preferiresti vivere la Seconda Guerra Mondiale. Sono gusti. Io spero per te che né te, né i tuoi cari, viviate mai la realtà di un conflitto mondiale. Ad ogni modo se vuoi provare la sensazionale esperienza di assaporare la guerra da vicino, ti invito a fare un viaggio in Siria, di questi tempi: tanto sei donna, cosa ti può succedere? In bocca al lupo, cara Alice.

A tutti gli altri lettori dico invece: una volta finite le riflessioni, dimentichiamoci di lei e facciamola tornare nel posto che si merita, quello dove stava tre giorni fa: nell’oblio.

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La bimba siriana che si arrende davanti alla macchina fotografica

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Estetico Medicina Estetica Roma BIMBA SIRIANA SI ARRENDE DAVANTI A MACHINA FOTOGRAFIACA Nadia Abu Shaban Guerra Morte Arma No Pulsata Peeling Pressoterapia Linfodrenante Tecarterapia Dietologo DermatologAlza le piccole manine unite sulla testa, stringe le labbra in un accenno di pianto senza lacrime, per farsi catturare dal nemico come se aspettasse quel momento da quando è nata. E’ una bambina siriana di quattro anni che si arrende davanti al flash della macchina fotografica pensando che sia un’arma. E mentre noi passiamo la giornata col problema di quale smartphone nuovo comprare o di quale borsa abbinare alle scarpe, lei passa la sua osservando gente armata che intima il “mani in alto” ai civili. La nostra “civiltà” è tutta completamente sbagliata.

Nadia Abu Shaban su Twitter

La foto è stata scattata dalla fotoreporter palestinese Nadia Abu Shaban durante uno dei suoi viaggi nella Siria devastata dalla guerra. La giornalista ha deciso di pubblicare la foto della bambina triste che si consegna arresa sul suo account Twitter. “Fotografia scattata a una bambina siriana – scrive Nadia Abu Shaban sulla sua bacheca Facebook – Lei crede che ho in mano un’arma e non una macchina fotografica. Per questo si è consegnata”.

Milioni di bambini coinvolti

Tra scuole e orfanotrofi bombardati, in giornate scandite dalla paura di essere uccisi o di dover fuggire, si calcola che siano 5 milioni i bambini siriani coinvolti nella guerra del regime di Bashar Al Assad contro i terroristi dello Stato islamico. Secondo recenti dati Unicef, i bambini costretti a lasciare la Siria sarebbero arrivati a un milione, 740 mila hanno meno di undici anni. Tremilacinquecento bambini siriani hanno valicato la frontiera con Libano, Giordania e Iraq, da soli, senza famiglia. I piccoli uccisi in Siria, sostiene l’Alto Commissariato per i diritti umani, sono stati finora 7 mila.

Devo essere sincero, quando ho visto questa foto, mi è venuto da piangere.

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Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency guarito dall’Ebola: “Tornerò in Sierra Leone”

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OSPEDALE ANAMNESI ESAME OBIETTIVO SEMEIOTICA FONENDOSCOPIO ESAME (4)Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency guarito dal virus Ebola, è arrivato in sala stampa all’ospedale Spallanzani, avvolto dall’applauso di tutti i presenti. «Possiamo ufficialmente annunciare la guarigione del nostro paziente», ha detto il commissario dello Spallanzani, Valerio Fabio Alberti, aggiungendo: «Abbiamo attraversato momenti duri».

Continua la lettura su https://www.corriere.it/salute/15_gennaio_02/ebola-medico-emergency-guarito-conferenza-stampa-dimesso-oggi-27f901f0-9274-11e4-aaf8-f7f9176948ef.shtml

Per approfondire: cos’è il virus Ebola, come si trasmette, quali sono i sintomi del contagio, l’epidemia è inarrestabile?

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Il segreto per avere successo nella vita? Non arrendersi mai!

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…e vedere in ogni salita, non una difficoltà, ma una opportunità!

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