Coronavirus: il primo focolaio europeo sarebbe tedesco e non italiano

MEDICINA CNN POLEMICA EUROPA ITALIA FOCOLAIO CORONAVIRUS MONDO UNTORI TEDESCHI ITALIANI PAZIENTE ZERO 1.jpgCoronavirus, secondo la televisione statunitense CNN l’Italia sarebbe il focolaio d’Europa e del mondo, ma probabilmente questo non è Continua a leggere

Niki Lauda, l’incidente, il rogo, le ustioni e la rinascita di un grande campione

Gimondi aveva appena vinto il 59° Giro d’Italia, la guerra in Vietnam era finita da poco ed alle 14.31 del 1° agosto del 1976 il mondo delle corse è cambiato per sempre: il calvario dell’austriaco Niki Lauda avrebbe contribuito a rendere la Formula 1 di oggi ciò che è, più sicura e rispettosa della vita dei piloti.

Inferno Verde

Al Nurburgring, ove decine di piloti avevano già perso la vita, si correva il 10° round stagionale della F1 e Lauda, campione in carica, arrivava al Ring da leader della classifica generale con 6 gran premi ancora da disputare. Poco prima della corsa la pioggia aveva reso i 22,835 km della Nordschleife insidiosi e il viennese nel briefing prima della gara aveva proposto alla direzione di annullare la gara ma la maggior parte dei piloti la pensava diversamente e lo start si tenne regolarmente.

L’incidente

Poi, alle 14.31, il dramma: la Ferrari 312 T2 esce di strada al Bergwerk e dopo pochi secondi la monposto viene colpita dalle vetture di Vertl e Lunger. La macchina di Lauda è avvolta dalle fiamme e dopo pochi interminabili istanti Arturo Merzario accorre per estrarre il corpo dalla Ferrari mentre Ertl lo protegge con un estintore. Lauda è ancora cosciente e scambia alcune parole con il suo salvatore: “Arturo il mio viso com’è?” chiese il ferito mentre veniva adagiato sull’erba. L’ambulanza arrivò ben 10 minuti dopo l’incidente nonostante si trovasse a soli 500 metri dal punto dell’impatto, poi il trasporto in elicottero all’ospedale di Adenau: Lauda viene ricoverato alle 15.10 ma dopo un’ora viene deciso di trasportarlo a Ludwigshafen, meglio attrezzato per la cure delle ustioni.

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La guarigione

Alle 17.30 il primo bollettino: uno zigomo fratturato, ustioni di primo grado alle mani e di terzo grado al volto. Le condizioni di Lauda sono talmente gravi che si decide di trasferirlo in un terzo ospedale, a Mannheim, dove i medici capiscono che il vero problema sono le esalazioni dei gas infuocati respirati dal pilota. Al campione, nel frattempo raggiunto dalla moglie (“Se Niki sopravviverà gli chiederò di non correre più” disse ai giornalisti), viene anche diagnosticata una frattura al torace ma nonostante i medici non sciolgano la prognosi non è in fin di vita e viene posto sotto una tenda a ossigeno. Ma la guarigione sarà “lunga, molto lunga” e al termine di quella drammatica giornata il pool dell’ospedale non nascose al team Ferrari che forse Lauda non sarebbe mai più stato in grado di correre.

La rinascita di Monza

Il 12 settembre 1976, 42 due giorni dopo il rogo del Ring, Niki Lauda torna a correre e taglia al quarto posto il traguardo del GP di Monza anche se alla fine del mondiale il titolo va, per un solo punto, a James Hunt, ma Niki tornò a laurearsi campione del mondo la stagione successiva. Anche se non ha ancora ringraziato Arturo Merzario. La storia di questi eventi è narrata dal bel film “Rush” del 2013 di Ron Howard.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
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Circuito di Nürburgring: perché lo chiamano l’Inferno Verde?

MEDICINA ONLINE the_nuerburgring_nordschleife_circuit_plan Nürburgring circuito  Nordschleife Gp Strecke Südschleife gp gran premio germania niki lauda TEDESCO F1 FORMULA 1 AUTOMOBILISMO VITTORIA LUNGHEZZA NUMERO DI CURVENürburgring. Un circuito che si snoda intorno al Castello di Nürburg in Germania, fatto di storia e di storie; di uomini, donne ed auto. Un tragitto di 20.832, inaugurato nel 1927, alla fine dei quali ogni veicolo ed ogni pilota può, dopo aver provato emozioni infinite, sapere quanto realmente vale e quanto è valido il suo mezzo.

La Nordschleife è anche nota fra gli appassionati come “L’Inferno Verde”, sia per le sue estenuanti difficoltà tecniche, sia per la lunghezza (inconsueta per un circuito automobilistico) del suo tracciato, che si snoda fra i fitti boschi dell’Eifel, sia perché fino al 1970 la pista era per lunghi tratti delimitata soltanto da alte siepi che la rendevano ancor più pericolosa di quanto già non fosse.

Il circuito GP (Gp Strecke) è lungo 5,1 km (4,542 senza la porzione detta Mercedes Arena) ed ha 16 curve. Il tempo record è 1’29″468 ed appartiene a Michael Schumacher
su Ferrari F2004 che lo ha stabilito il 30 maggio 2004 in gara. Vi è anche una conformazione (definita configurazione endurance) formata dall’unione della Nordschleife e del Gp Strecke (esclusa l’area della Mercedes Arena), lunga 25,378 km.

In questi anni il Ring tedesco è divenuto anche il “reparto prenatale” di gran parte delle industrie automobilistiche grazie alle sue specifiche: una sintesi perfetta di tutte le curve (ben 98) e di tutte le condizioni stradali che si possono trovare su un nastro asfaltato e che permette ai costruttori di confrontarsi con le loro ambizioni di sportività e dinamismo.

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Un circuito che porta l’uomo e i limiti della fisica ad essere vicini come non mai in una sfida che difficilmente lascia illese le auto (o più gravemente chi le guida) in caso di errore. Si corre a velocità lunari a pochi metri dai guard-rail e su un asfalto che nasconde 1000 insidie a volte troppo ben nascoste per essere viste; specie in velocità.

Ed ecco quindi che nel bel mezzo di una curva, magari fatta a “gomme urlanti” ci si ritrova a passare su un tratto bagnato invisibile, a gestire una scodata improvvisa o una perdita di aderenza all’anteriore, con la consapevolezza che è troppo tardi e magari si è troppo veloci per poter fare qualcosa… a volte finisce bene e, dove non arriva il talento, ci pensa la dea bendata.

A volte invece tutta la perizia del più esperto dei piloti non basta ad evitare il peggio. Ma il Ring è bello anche per questo costante senso si sfida e di raccapricciante timore che trasmette ogni volta che si pensa alle sue belle e fatali curve. Per l’adrenalina che donano certe sensazioni che fanno esplodere il cuore nel petto e gelano la testa: ciò è lo splendore di questo tracciato, travisato nella filosofia da tanti costruttori e usato troppo “a scopo commerciale”. Emozioni che tutti, almeno una volta, vorremmo provare a bordo di un’auto sportiva fra i cordoli di una pista epica come questa senza necessariamente portare un cronometro.

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Salut Salon: cosa succede se metti insieme 4 tedesche virtuose e scatenate?

Il quartetto femminile Salut Salon di Amburgo è piuttosto particolare: le quattro musiciste stanno diventando sempre più famose per le loro esibizioni spettacolari, dove i brani classici e moderni vengono riarrangiati inscenando gag acrobatiche e teatrali. Il gruppo musicale è stato fondato nel 2002 ed è formato da quattro elementi: due violini, un violoncello e un pianoforte. Le due violiniste sono Angelika Bachmann e Iris Siegfried, quest’ultima si occupa anche delle parti vocali nelle loro esibizioni. Al pianoforte c’è Anne-Monika von Twardowski e al violoncello Sonja Lena Schmid. Le loro esibizioni sono tutt’altro che… normali: guardate il video e capirete cosa intendo!

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La germania tassa i grassi

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO OBESITA GRASSO SOVRAPPESO DIETA DIMAGRIRE METRO ADDOME PANCIA GRASSOLa Germania tassa i grassi? La Große Koalition tra la Cdu di Angela Merkel e la socialdemocrazia vuole ridurre l’eccessiva obesità che si riscontra nella popolazione tedesca. Una tassa apposita sui siti più calorici, l’imposta sulla Coca Cola o le patatine, è diventata oggetto di trattative tra le due forze politiche.

TASSA SUI GRASSI 

Bild Zeitung si chiede oggi se la Germania tasserà i grassi. Il tabloid più letto della stampa tedesca riporta infatti le posizioni di due esponenti della futura maggioranza di governo, Spd e Cdu, favorevoli all’introduzione di un’imposta sui cibi più calorici per contrastare l’obesità della popolazione. Il parlamentare Edgar Franke, membro della Commissione salute del Bundestag, dice infatti a  Bild come il sovrappeso e l’obesità siano tra i principali fattori di rischio per l’alta pressione, i disturbi cardiovascolari, il diabete ed il cancro. «Una tassa per la salute sui cibi particolarmente ricchi di grassi come le patatine, il fastfood o i dolciumi favorirebbe la coscienza alimentare di molte persone con persone di peso. In questo modo potrebbe determinarsi un opportuno cambiamento delle abitudini alimentari». Il parlamentare della Spd propone un sovrapprezzo di circa la metà dell’imposta sul valore aggiunto sui prodotti che contengono 275 calorie ogni 100 grammi.

PROBLEMA SALUTE

Per l’esperto della socialdemocrazia, responsabile dei temi della salute per la Spd, la nuova tassa non mira a generare un maggior gettito fiscale per lo Stato, ma a ridurne in realtà le spese. Secondo gli esperti infatti le malattie causate dall’eccessiva obesità provocano costi sanitari nell’ordine dei 17 miliardi di euro. Per questo motivo Franke propone di destinare la maggior parte delle nuove tasse arrivate grazie alla tassa sui grassi, come la chiama Bild Zeitung, a misure di prevenzione che contrastino il sovrappeso dei tedeschi. La proposta dell’esponente della socialdemocrazia è condivisa dal suo collega di commissione del Bundestag, l’esperto della Cdu sui temi della salute Erwin Rüddel. Secondo l’esponente del partito di Angela Merkel una tassa sui cibi più calorici potrebbe aiutare a stimolare la consapevolezza dei tedeschi sull’alimentazione, migliorandone le loro abitudini con i conseguenti benefici per le casse dello stato.

PAESE OBESO

In Germania il problema del sovrappeso è particolarmente sentito, viste le recenti tendenze registrate dal governo tedesco. Secondo l’ultimo rapporto sulle abitudini alimentari della popolazione il 67,1%, ovvero più dei due terzi, dei maschi tedeschi ha problemi di sovrappeso. La percentuale scende, ma non di molto, tra le donne, che in maggioranza sono sovrappeso. L’adiposità, rimarca il governo federale, può provocare numerose malattie, come il diabete, l’infarto, l’ictus, oppure stimolare il cancro alla prostata così come quello alle pelle. Rischi per la salute che provocano una cospicua crescita dei costi dello Stato, e che sono particolarmente allarmanti visto quanto succede ai più giovani. Bild Zeitun rimarca come circa il diciannove per cento dei bambini e degli adolescenti tedeschi ha problemi di peso eccessivo quando sale sulla bilancia. Ecco perché, come ha rimarcato Franke della Spd, la Germania potrebbe seguire presto l’esempio di un paese come il Messico, che ha introdotto una tassa pari all’8% del costo dei cibi troppo calorici.

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