18 novembre 2016: i gemelli Anias e Jadon McDonald (di 13 mesi) vengono separati al Montefiore Medical Center nel Bronx. L’operazione è iniziata nella mattina di giovedì 17 novembre ed è terminata il giorno dopo nel pomeriggio. La separazione ha richiesto circa 16 ore, a cui si sono sommate altre ore per ricostruire le parti mancanti della testa perse nella separazione. A distanza di quattro mesi i bimbi stanno bene e godono di perfetta salute.
Ecco perché amo la medicina e la scienza: sono in grado di ridare una vita normale a due sfortunati piccoli bimbi.
Per approfondire: Anias e Jadon McDonald: gli ex gemelli siamesi ora stanno bene
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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine
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Per secoli le eclissi sono state il nutrimento di miti e leggende; gli antichi popoli consideravano l’oscuramento del sole o della luna un avvertimento divino, la profezia di un’imminente catastrofe o di una tragica morte annunciata. Oggi invece sappiamo che l’eclissi è lo spettacolare evento visibile in alcune parti del mondo, quando un satellite o un pianeta si frappongono tra altri due corpi celesti, oscurando totalmente o parzialmente la visione di quello luminoso retrostante, entrato nel cono d’ombra del suo dirimpettaio.
Era il 1990 e la sonda Voyager 1 – lanciata nello spazio il 5 settembre 1977 – scattò una foto della Terra da oltre sei miliardi di chilometri di distanza. Quell’immagine simbolo divenne celebre come “Pale Blue Dot“, che tradotto significa “pallido puntino blu”, proprio perché in essa la Terra appare come un puntino chiaro insignificante (lo potete vedere in alto, lungo la barra marrone). Fu lo scienziato e divulgatore Carl Sagan a sollecitare la Nasa peché Voyager 1 provasse a ritrarre il nostro pianeta da quella distanza. Le sue parole danno il senso di un momento storico e la consapevolezza della fragilità del nostro mondo:
Forse avete appena visto il film “
Pesiamo circa 287 milioni di tonnellate, di cui 15 milioni dovuti alle persone in sovrappeso e 3,5 agli obesi. Queste cifre sono state calcolate dai ricercatori della
Marathon Des Sables è un’ ultramaratona estrema di circa 250 km spalmati in 6 tappe che si svolge nel Sahara marocchino, i cui partecipanti – camminatori, corridori amatoriali e “campioni” – provvedono autonomamente ad attrezzature, logistica di base e approvvigionamento alimentare. Lungo il percorso sono infatti previsti solo check point ogni 10 km circa, dove i partecipanti timbrano un cartellino e ritirano la loro razione personale di acqua (1,5 l) da utilizzare fino al punto di controllo successivo.
Siamo abituati a pensare agli eroi come a uomini straordinari, dotati di poteri speciali e di capacità sovrumane. Ma gli eroi sono altri, sono le persone normali che fanno ogni giorno il proprio dovere.